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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:13

Violenza negli stadi: in arrivo norme più severe

A circa un mese dall'inizio dei campionati, tra le disposizioni che dovrebbero essere inserite nel decreto legge all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di mercoledì, pene più dure per lancio di oggetti ed invasione di campo, equiparazione degli steward ai pubblici ufficiali
ROMA - Più severità nell'applicare il divieto di accesso negli stadi per i responsabili di incidenti durante le manifestazioni sportive o le trasferte; pene più dure per lancio di oggetti ed invasione di campo quando l'episodio comprometta il regolare svolgimento della partita; equiparazione degli steward che svolgono compiti di vigilanza sugli spalti agli incaricati di pubblico servizio, con la possibilità di applicare le stesse pene previste per chi commette reati nei confronti di un pubblico ufficiale; divieto di accedere negli impianti stranieri per i tifosi italiani e in quelli del nostro Paese per i tifosi stranieri. Sono alcune delle disposizioni che dovrebbero essere inserite nel decreto legge all'ordine del giorno del consiglio dei Ministri di domani, contenente «ulteriori misure per contrastare» la violenza negli stadi.
Un provvedimento che arriva a poco meno di un mese dall'inizio dei campionati, anche per completare le norme varate qualche settimana fa che prevedono la possibilità di sospendere o cancellare le partite in caso di pericolo per il regolare svolgimento della gara o per l'ordine pubblico; il miglioramento della sicurezza degli impianti; l'introduzione dei biglietti nominativi e della videosorveglianza. Vengono inoltre previste una serie di misure per reprimere i comportamenti violenti anche a livello sovranazionale.
Il decreto legge interviene su un analogo provvedimento del 2003 e sulla legge 401 del 1989. In primo luogo è prevista la possibilità che il divieto di accesso negli stadi che il questore può disporre per coloro denunciati o condannati anche non definitivamente in quanto protagonisti di episodi di violenza negli stadi, possa essere applicato anche rispetto a manifestazioni sportive in programma all'estero. Analogamente le autorità competenti degli Stati dell'Ue potranno disporre lo stesso provvedimento nei confronti di cittadini dei loro Paesi per avvenimenti che si svolgono in Italia.
Ma non è il solo inasprimento su questo versante previsto dal testo che arriverà sul tavolo del consiglio dei Ministri. Il giudice, che oggi può disporre questo divieto come sanzione per chi ha violato il provvedimento analogo emanato nei suoi confronti dall'autorità di Polizia, potrà farlo anche nei confronti di chi abbia commesso reati durante le manifestazioni sportive o responsabile di incidenti durante le trasferte. Questa misura potrà andare da due mesi a due anni e potrà essere accompagnata dall'obbligo di presentarsi negli uffici delle Forze dell'Ordine negli orari in cui si svolgono le partite. Prescrizione che scatterà automaticamente per coloro che abbiano violato il divieto di accedere negli stadi disposto dal questore, violazione che potrà essere riscontrata anche attraverso gli impianti di videosorveglianza.
Giro di vite poi nei confronti di chi lancia oggetti e petardi in campo o si rende protagonista di invasioni, quando questi episodi determinino il ritardo dell'inizio della gara, la sospensione, l'interruzione o la cancellazione della stessa. Nel primo caso la pena, attualmente fissata nella reclusione da sei mesi a tre anni, può essere aumentata fino alla metà; nel secondo caso si passa dall'attuale arresto fino a sei mesi, alla possibilità della reclusione da un mese a tre anni e sei mesi.
Altra novità è l'equiparazione degli steward addetti alla sicurezza negli stadi agli incaricati di un pubblico servizio. Ciò significa che le violenze nei loro confronti non saranno punibili come semplice violenza privata o minaccia, ma come reato commesso nei confronti di un pubblico ufficiale. Previsti provvedimenti anche nei confronti di coloro non autorizzati che vendono biglietti nei pressi degli stadi: sanzioni amministrative da 2.500 a 10.000 euro e possibilità di applicare il provvedimento di divieto di accedere negli stadi con obbligo di firma negli orari di svolgimento delle partite.
Il decreto legge infine dà una valenza legislativa all'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, già operante presso il ministero dell'Interno. Questo organismo è chiamato a monitorare i fenomeni di violenza negli stadi e lo stato di sicurezza degli impianti; a valutare il livello di rischio delle manifestazioni sportive; ad approvare le linee guida per i regolamenti d'uso degli impianti; a promuovere iniziative per prevenire la violenza; a definire misure che possono essere adottate dalle società per garantire il regolare svolgimento delle gare e la pubblica incolumità;a pubblicare un rapporto annuale sull'andamento dei fenomeni di violenza. Nell'Osservatorio sono presenti anche i rappresentanti del Coni, delle Federazioni e delle Leghe.

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