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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:42

Motomondiale - Mitico Valentino Rossi

Gibernau si impappina nel giro finale andando lungo in curva, il campione del mondo lo infila e scappa verso la bandiera a scacchi. Raggiunto Hailwood nel numero dei successi in carriera: 76. Biaggi quarto. Nella classe 250 prosegue il dominio di Pedrosa. Nelle 125 vince Kallio
SACHSENRING - «I'm sorry, Mike», recita una bandiera che mette in bella evidenza davanti alle telecamere di tutto il pianeta. «Scusami Mike», dove per Mike si intende il mitico Hailwood, raggiunto al Sachsenring da Valentino Rossi nel numero dei successi in carriera: 76. Il Dottore è sempre più vicino al mito, salendo sul podio dei pluri-vincitori di sempre con la sua ottava vittoria stagionale su dieci Gp corsi. Un fenomeno, c'è poco altro da aggiungere, vorace come i cannibali veri dello sport, un Merckx della pista perché, non appena Sete Gibernau si impappina nel giro finale andando lungo in curva, è appostato come un avvoltoio per infilarlo e scappare verso la bandiera a scacchi.
Se ne va in vacanza con il sorriso sulle labbra, Valentino, che festeggia anche la 50.ima affermazione nella classe regina: e poiché ha soli 26 anni, la speranza per chi è costretto a mangiare ogni domenica polvere è che vada a finire davvero in Formula 1, magari al posto di Barrichello nella Ferrari. Rossi ha ormai il titolo in tasca e già da Brno può cominciare a gestire un vantaggio reso incolmabile su un tracciato, il Sachsenring, che non ha mai digerito. Alle sue spalle, sul podio, c'è un Gibernau che parla di regalo per quell'erroraccio nel momento topico ed un'altra Honda, quello dell'americano Nicky Hayden, ormai in ascesa dopo lo squillo a Laguna Seca.
Appena fuori dal podio si colloca Max Biaggi, che anche stavolta vince il duello tutto Honda con il brasiliano Alex Barros: nel 2004, però, si aggiudicò la vittoria, stavolta deve accontentarsi di un quarto posto che gli brucia come un 'marchio di infamià. Non è più competitivo, il romano, mentre Marco Melandri, sempre su Honda, finisce solo settimo a dimostrazione del suo periodo di involuzione. Nono posto, invece, per Loris Capirossi, deluso per una Ducati che presenta sempre il solito gap. Per il resto, la gara ha avuto due tranche per la brutta caduta, più spettacolare che grave, di John Hopkins, sbalzato dalla sua Suzuki come stesse cavalcando un purosangue. Cinque giri e nuova partenza, ancora con Hayden in pole: Rossi però recuperava, Gibernau sembrava aver trovato il ritmo giusto ma, nel round conclusivo, si inceppava pressato da vicino da Valentino.
Bandiera rossa anche nella classe 125, sospesa a sette giri dal termine per la caduta nel discesone di Manuel Poggiali. La Gilera restava in pista, i commissari si muovevano per toglierla annunciando poi la fine visto che si erano disputati i tre-quarti di gara. E allora, ecco valere la classifica del giro precedente: prima la Ktm del finlandese Mika Kallio, al suo bis stagionale dopo l'Estoril, seconda la Honda dello svizzero Thomas Luthi e terza la Aprilia del forlivese Marco Simoncelli. Ed è proprio lo svizzero Luthi a prendere il comando della graduatoria iridata, sorpassando in un colpo solo la 'strana coppià formata da Simone Corsi e dall'ungherese Gabor Talmacsi.
Nella classe 250, infine, prosegue indisturbato il dominio di Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda si è assicurato senza troppa fatica il Gp di Germania, sopravvivendo anche ad un contatto con Lorenzo che gli ha piegato la marmitta. Per l'iberico si tratta del quinto successo stagionale, ottenuto davanti al sanmarinese della Aprilia Alex De Angelis e alla Honda del giapponese Hirishi Aoyama, che dopo una battaglia avvincente ha superato il nostro Andrea Dovizioso e Sebastian Porto.

Classifiche del Gp di Germania, decima prova del Motomondiale 2005 per la classe
MotoGp, nona per 250 e 125cc

- MotoGp

1. Valentino Rossi (Ita/Yamaha) in 35'04434 (media 156,997 km/h)
2. Sete Gibernau (Spa/Honda) a 0685
3. Nicky Hayden (Usa/Honda) 0885
4. Max Biaggi (Ita/Honda) 2365
5. Alex Barros (Bra/Honda) 2855
6. Shinya Nakano (Gia/Kawasaki) 4557
7. Marco Melandri (Ita/Honda) 12269
8. Colin Edwards (Usa/Yamaha) 14849
9. Loris Capirossi (Ita/Ducati) 23489
10. Makoto Tamada (Gia/Honda) 27829

Classifica mondiale piloti dopo 10 gare su 17

1. Valentino Rossi (Ita/Yamaha) 236 punti
2. Marco Melandri (Ita/Honda) 116
3. Sete Gibernau (Spa/Honda) 115
4. Colin Edwards (Usa/Yamaha) 114
5. Max Biaggi (Ita/Honda) 113
6. Alex Barros (Bra/Honda) 101
7. Nicky Hayden (Usa/Honda) 101
8. Loris Capirossi (Ita/Ducati) 72
9. Shinya Nakano (Gia/Kawasaki) 65
10. Carlos Checa (Spa/Ducati) 51

- 250 cc

1. Daniel Pedrosa (Spa/Honda) in 41'35089 (media 153,602 km/h)
2. Alex De Angelis (Rsm/Aprilia) a 7940
3. Hiroshi Aoyama (Gia/Honda) 11171
4. Andrea Dovizioso (Ita/Honda) 11346
5. Sebastian Porto (Arg/Aprilia) 11444
6. Randy De Puniet (Fra/Aprilia) 17536
7. Casey Stoner (Aus/Aprilia) 17949
8. Hector Barbera (Spa/Honda) 22193
9. Yushi Takahashi (Gia/Honda) 42288
10. Anthony West (Aus/KTM) 42696
11. Sylvain Guintoli (Fra/Aprilia) 51283

Classifica mondiale piloti dopo 9 gare su 16

1. Daniel Pedrosa (Spa/Honda) 181 punti
2. Casey Stoner (Aus/Aprilia) 131
3. Andrea Dovizioso (ITA/Honda) 124
4. Sebastian Porto (Arg/Aprilia) 96
5. Randy De Puniet (Fra/Aprilia) 89
6. Alex De Angelis (Rsm/Aprilia) 87
7. Hiroshi Aoyama (Gia/Honda) 87
8. Jorge Lorenzo (Spa/Honda) 78
9. Hector Barbera (Spa/Honda) 59
10. Simone Corsi (Ita/Aprilia) 54

- 125 cc

1. Mika Kallio (Fin/KTM) in 29'46795 (media: 147,925 km/h)
2. Thomas Luthi (Svi/Honda) a 0134
3. Marco Simoncelli (Ita/Aprilia 0288
4. Gabor Talmacsi (Ung/KTM) 0481
5. Julian Simon (Spa/KTM) 1435
6. Lukas pesek (Cec/Derbi) 1628
7. Fabrizio Lai (Ita-Honda) 15039
8. Joan Olive (Spa/Aprilia) 15256
9. Aleix Espargaro (Spa-Honda) 15305
10. Pablo Nieto (Spa/Derbi) 15524

Classifica mondiale piloti dopo 9 gare su 16

1. Thomas Luthi (Svi/Honda) 119 punti
2. Mika Kallio (Fin/KTM) 116
3. Gabor Talmacsi (Ung/KTM) 113
4. Marco Simoncelli (Ita/Aprilia) 101
5. Mattia Pasini (Ita/Aprilia) 100
6. Julian Simon (Spa/KTM) 91
7. Fabrizio Lai (Ita/Honda) 88
8. Manuel Poggiali (Rsm/Gilera) 64
9. Tomoyoshi Koyama (Gia/Honda) 52
10. Hector Faubel (Spa/Aprilia) 50

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