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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:56

F1 - GP d'Ungheria: Raikkonen vince. Schumi 2°

Il finlandese riapre il Mondiale: Alonso non va a punti (11°). Ferrari e Schumacher rinascono: il tedesco va sul podio insieme con il fratello Ralf (su Toyota). Trulli quarto. La svolta è avvenuta al 40° giro: in quel momento ha rotto, ed è stata costretta al ritiro, la Mclaren di Montoya
BUDAPEST - Se la Mclaren non rompe, vince lui, Kimi Raikkonen. E riapre il Mondiale: 10-0 in Ungheria per il finlandese nei confronti di Fernando Alonso (solo 11/mo), davanti ad uno splendido Michael Schumacher, 2/o con la Ferrari, e alle Toyota di Ralf Schumacher (3/o) e Jarno Trulli (4/o). Il tutto al termine di una gara caldissima trasformatasi in un disastro Renault.
Già in partenza è stata un concentrato di coraggio e imprevedibilità. Mentre la Ferrari di Schumacher è scattata in testa e non ha avuto problemi di alcun tipo, alle sue spalle è successo di tutto. Perché alla 1/a curva dello stretto circuito dell'Hungaroring si sono presentati tutti contemporaneamente. Ed è venuto fuori un gulash ungherese in chiave di formula 1: Raikkonen (partito 4/o) ha superato sia Trulli sia Montoya; Barrichello (partito 7/o) ha tamponato Trulli (partito 3/o), Massa (partito 14/mo) ha tamponato Klien (partito 11/mo); quest'ultimo è letteralmente volato per aria con la sua Red Bull, capottando in pista e finendo per sua fortuna fuori pista ma sulle quattro ruote; Alonso (partito 6/o) per evitare il contatto con Ralf Schumacher ha toccato l'ala anteriore della sua Renault contro il cordolo interno, e quell'ala si è staccata nel rettilineo successivo, rimanendo in mezzo alla pista. Le prime monoposto l'hanno evitata, quella di Coulthard no: la Red Bull l'ha colpita in pieno, finendo per andare in testa coda. Risultato: dopo poche centinaia di metri di gran premio Red Bull ritirate, Alonso ultimo, Barrichello penultimo.
Ne è derivata per loro una gara tutta in salita. Mentre davanti la corsa si è giocata sui pit stop e sulla strategia, e l'ha nettamente spuntata Raikkonen, dietro Alonso, Fisichella e Barrichello hanno arrancato fino a metà gruppo per salvare almeno la faccia. Ma con scarso successo: l'unico acuto di Barrichello è stato fare da tappo nel finale su Ralf Schuamcher, che era lanciato all'inseguimento di Schumi. Rubens ha rallentato il doppiaggio proprio per consentire a Michael di effettuare al meglio la sua terza sosta.
Alonso invece al 27/mo giro si è visto sfrecciare davanti la Ferrari di Schumacher per un doppiaggio che sapeva di vendetta. Lo spagnolo infatti doppiò Schumi proprio sull'Hungaroring, nel 2003, quando vinse la prima gara della sua vita. A tre anni di distanza Schumacher sullo stesso circuito gli ha reso la pariglia. Non solo: Alonso al 42/mo giro ha dovuto subire anche il doppiaggio del diretto rivale del mondiale. Kimi Raikkonen, lanciatissimo verso una vittoria più che meritata dopo la sfortuna delle ultime gare.
La svolta del gran premio è avvenuta al 40/mo giro. Perché in quel momento ha rotto, ed è stata costretta al ritiro, la Mclaren di Montoya. Era al comando. Il colombiano aveva scelto una strategia diversa da quella del compagno di squadra, due soste anziché tre, e sarebbe con ogni probabilità riuscito a vincere. Ma ancora una volta la McLaren ha manifestato limiti di affidabilità. Per fortuna di Raikkonen è stata quella di Juan Pablo, questa volta, a cedere. Sicchè grazie alla vittoria (la 3/a quest'anno, al 6/a in carriera) Kimi è riuscito ad infliggere ad Alonso un secco 10-0, riportandosi a -26: 87 a 61, Mondiale riaperto. Anche nei Costruttori (117-105). Schumacher invece con gli 8 punti di Budapest risale a quota 55. Ma al di là del mondiale, al quale Schumi non pensa più, è il ritorno al vertice che lo soddisfa. La Ferrari ha dato prova sui 46 gradi dell'Hungaroring di essere tornata sui suoi livelli, anche se sul finale le gomme hanno ceduto. Alla fine Schumi ha dovuto controllare il ritorno della Toyota del fratello Ralf, più veloce sulle sue Michelin ma non abbastanza per riuscire nel sorpasso. A punti, nell'ordine, anche Trulli (Toyota), Button (Bar), Heidfeld (Williams), Webber (Williams) e Sato (Bar).

Classifica finale del gp d'Ungheria, 13/a prova del mondiale di Formula 1

1. Kimi Raikkonen (Fin/McLaren-Mercedes) in 1h37'25552 (media: 188,859 km/h)
2. Michael Schumacher (Ger/Ferrari) a 35581
3. Ralf Schumacher (Ger/Toyota) 36129
4. Jarno Trulli (Ita/Toyota) 54221
5. Jenson Button (Ing/BAR-Honda) 58832
6. Nick Heidfeld (Ger/Williams-BMW) 1'08375
7. Mark Webber (Aus/Williams-BMW) a 1 giro
8. Takuma Sato (Gia/BAR-Honda) 1 giro
9. Giancarlo Fisichella (Ita/Renault) 1 giro
10. Rubens Barrichello (Bra/Ferrari) 1 giro
11. Fernando Alonso (Spa/Renault) 1 giro
12. Narain Karthikeyan (Ind/Jordan-Toyota) 3 giri
13. Tiago Monteiro (Por/Jordan-Toyota) 4 giri
14. Felipe Massa (Bra/Sauber-Petronas) 7 giri.

Classifiche mondiale

- piloti

1. Fernando Alonso (Spa) 87 punti
2. Kimi Raikkonen (Fin) 61
3. Michael Schumacher (Ger) 55
4. Jarno Trulli (Ita) 36
5. Juan Pablo Montoya (Col) 34
6. Ralf Schumacher (Ger) 32
7. Rubens Barrichello (Bra) 31
8. Giancarlo Fisichella (Ita) 30
9. Nick Heidfeld (Ger) 28
10. Mark Webber (Aus) 24
11. Jenson Button (Ing) 19
12. David Coulthard (Sco) 19
13. Felipe Massa (Bra) 8
14. Tiago Monteiro (Por) 6
15. Alexander Wurz (Aut) 6
16. Jacques Villeneuve (Can) 6
17. Narain Karthikeyan (Ind) 5
18. Christijan Albers (Ola) 4
19. Pedro de la Rosa (Spa) 4
20. Christian Klien (Aut) 4
21. Patrick Friesacher (Aut) 3
22. Vitantonio Liuzzi (Ita) 1
23. Takuma Sato (Gia) 1

- costruttori

1. Renault 117 punti
2. McLaren-Mercedes 105
3. Ferrari 86
4. Toyota 68
5. Williams-BMW 52
6. Red Bull-Cosworth 24
7. BAR-Honda 20
8. Sauber-Petronas 14
9. Jordan-Toyota 11
10. Minardi-Cosworth 7

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