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Calcioscommesse Sollievo per il Lecce almeno da Napoli

NAPOLI - La Procura di Napoli, oltre all’emissione degli avvisi di conclusione delle indagini sul calcioscommesse, ha anche depositato la richiesta di archiviazione per le presunte alterazioni di una serie di partite: Napoli-Parma del 10 aprile 2010; Lecce-Napoli dell’8 maggio 2011; Brescia-Catania dell’8 maggio 2011; Napoli-Inter del 15 maggio 2011; Catania-Roma del 15 maggio 2011 e Palermo-Chievo del 22 maggio 2011
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Calcioscommesse Sollievo per il Lecce almeno da Napoli
NAPOLI - Dopo i giorni dell’esultanza, arrivano per il Napoli i giorni della paura. Perchè quello che non è riuscito alla Juventus degli invincibili potrebbe riuscire a Mattia Gianello, da Bovolo, Verona: il Napoli che ha conquistato sul campo l’Europa League vincendo la finale di Coppa Italia (il quinto posto in campionato significava preliminari) potrebbe vedersi infatti escluso dalle competizioni europee a causa del tentativo di combine, confessata ai magistrati, di Matteo Gianello, portiere di riserva azzurro per sette anni, dal 2004 all’estate 2011. 

Gianello tentò di pilotare la partita contro la Sampdoria del campionato 2009/2010 a Genova: il portiere tentò di corrompere Cannavaro e Grava, ma, a suo stesso dire, venne mandato a quel paese dai due. Il problema, però resta e potrebbe coinvolgere anche il Napoli. All’articolo 2 comma sette del regolamento dell’Europa League, infatti, si legge che per essere ammessi alla competizione una società: «non deve essere stata coinvolta direttamente e/o indirettamente in alcuna attività mirata a combinare o influenzare il risultato di una partita a livello nazionale o internazionale». 

Quell'indirettamente potrebbe creare grossi problemi al Napoli, traducendosi in una responsabilità oggettiva che potrebbe lasciarlo fuori dall’Europa per il prossimo anno. Un possibilità che c'è, anche se getta acqua sul fuoco Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo e avvocato del Napoli. «L'esclusione non sarebbe affatto – spiega – automatica. Il regolamento dell’Europa League pone come condizione per l'ammissibilità al torneo il non essere stati coinvolti direttamente o indirettamente in illeciti sportivi, ma lo statuto dell’Uefa attribuisce, all’articolo 50, alla Uefa stessa un potere discrezionale, da valutarsi caso per caso». L’ultima parola, secondo l’interpretazione del legale, spetterebbe quindi al Comitato Esecutivo dell’Uefa che dovrebbe valutate «anche in base alla gravità dei fatti e alla singola fattispecie». 

«Non si è – ha concluso Grassani – di fronte a un fatto conclamato di illecito sportivo ed è escluso alcun coinvolgimento societario. Dovrebbe essere difficile estromettere il club dal torneo quando tutta la dirigenza è estranea». In caso di esclusione del club vincitore della coppa nazionale, l’Uefa assegna il posto alla squadra immediatamente successiva in classifica: in questo caso la Roma o, visto che rischia pure la Lazio, il Parma. 

Ma la Procura di Napoli, oltre all’emissione degli avvisi di conclusione delle indagini, ha anche depositato la richiesta di archiviazione per una serie di indagati nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. 

Si tratta di Federico Cossato, Michele Cossato, Gianluca Di Marzio, Giuseppe Santorum, Demis Gasperi, Dario Passoni, Luca Ariatti, Ernesto Renzi, Paolo Franchetti, Mario Zamboni, Gianfranco Parlato. Per alcuni episodi è stata chiesta l'archiviazione anche per Matteo Gianello e Silvio Giusti. 

Le richieste di archiviazione riguardano le presunte alterazioni di una serie di partite: Napoli-Parma del 10 aprile 2010; Lecce-Napoli dell’8 maggio 2011; Brescia-Catania dell’8 maggio 2011; Napoli-Inter del 15 maggio 2011; Catania-Roma del 15 maggio 2011 e Palermo-Chievo del 22 maggio 2011.

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