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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:40

Sospesa la gara per i diritti tv in chiaro di A e B

Accolto il ricorso della Rai. «Il termine concesso per la presentazione delle offerte di acquisto è palesemente inidoneo». Arrivate in Lega Calcio tre offerte: «Le buste sono state messe in cassaforte e lì rimarranno chiuse». Convocate le parti mercoledì 27 alle ore 11
ROMA - Il giudice Giuseppe Tarantola ha sospeso la scadenza, fissata a mezzogiorno di oggi, del bando di gara indetto dalla Lega Calcio per i diritti in chiaro dei prossimi campionati di serie A e B ed ha fissato l'udienza per domani. Lo rende noto la Rai, che ieri aveva presentato ricorso al Tribunale di Milano e chiesto la sospensione d'urgenza dell'asta. «Valutato fin d'ora - è scritto nell'ordinanza - che il termine concesso per la presentazione delle offerte di acquisto è palesemente inidoneo a mettere il pubblico e, per quanto qui rileva, la Rai in condizione di rispondere adeguatamente alla promessa di Lega Calcio, che si articola in ben trentuno pagine e riguarda cinque prodotti di interesse pubblico rilevante e di corrispondente grande impegno finanziario; rilevato che i termini ristrettissimi concessi per la presentazione delle offerte non consentono l'utile convocazione, neppure ad horas delle parti; ritenuto pertanto necessario dilazionare il termine per tale offerta ad una data che verrà indicata all'esito della comparizione delle parti interessate». Per questi motivi il giudice «inibisce la chiusura della procedura di gara per la cessione dei diritti televisivi in chiaro e radiofonici dei campionati di calcio di serie A Tim, serie B Tim e Tim Cup, indetta dalla Lega Nazionale Professionisti (Lega Calcio) il 21 luglio 2005, chiusura fissata per le ore 12 del 26 luglio 2005». Il Giudice ha convocato le parti per domani alle ore 11.
«Entro le 12:00 sono arrivate tre offerte per i diritti tv. Le buste sono state messe in cassaforte e lì rimarranno chiuse, dopo che abbiamo preso atto, via fax alle 11:52, del provvedimento emesso dal giudice Tarantola». Lo ha detto il presidente della Lega Calcio, Adriano Galliani. Galliani ha precisato che le tre offerte sono state presentate da due emittenti televisive diverse e riguardano i diritti televisivi della serie A, i diritti televisivi della serie B e i diritti radiofonici e televisivi della Coppa Italia, venduti in un unico pacchetto. Non sono quindi arrivate offerte per i diritti radiofonici della serie A e B. «Non vogliamo commentare in alcun modo l'ordinanza del giudice. Ne discuteremo domani in tribunale», ha detto Galliani che domani non sarà in aula visto che è atteso a Roma per il consiglio di Lega e il consiglio federale.
La Lega Calcio sarà, quindi, rappresentata dagli avvocati Leandro Cantamessa e Cristina Rossello che hanno precisato che il provvedimento del giudice milanese è datato 25 luglio ed è arrivato via fax nella sede della Lega Calcio oggi alle 11.52: «credo che abbiamo numerosi argomenti per commentare questa ordinanza - ha detto Cantamessa - ma li svilupperemo solo nell'unica sede opportuna, e cioè in aula».

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