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Pallamano, sfuma sogno di Conversano a Bolzano

BARI - Al Conversano non riesce l’impresa di conquistare il terzo scudetto consecutivo: al Pala Gastaeinerhalle di Bolzano i padroni di casa riescono a scucire il tricolore dalle maglie biancoverdi e, per la prima volta nella loro storia, si possono fregiare del titolo di campioni d’Italia. Ancora una volta è decisivo il fattore campo visto che in questa serie finale nessuna squadra è riuscita ad imporsi in trasferta. Gara3 finisce 22-21
Pallamano, sfuma sogno di Conversano a Bolzano
bozen-conversano 22-21 

BOLZANO: Carapina, Radovcic 4, Gufler 2, Waldner, Gaeta 1, Maione 2, Innerebner 2, Turkovic 11, Widmann. N.e. Pitscheider, Morandell, Andergassen, Obrist, Pircher, Bogdanov. All. Milos.

CONVERSANO: Tsilimparis, Pivetta 3, Sperti, Querin 5, Di Leo 1, Uelington 2, Marrochi 4, Tarafino 1, Fantasia 1, D’Alessandro 3, Jurina, Santilli 1. N.e. Vitto, Malena. All. Trillini.

ARBITRI: Iaconello-Iaconello.

Al Conversano non riesce l’impresa di conquistare il terzo scudetto consecutivo: al Pala Gastaeinerhalle di Bolzano i padroni di casa riescono a scucire il tricolore dalle maglie biancoverdi e, per la prima volta nella loro storia, si possono fregiare del titolo di campioni d’Italia. Ancora una volta è decisivo il fattore campo visto che in questa serie finale nessuna squadra è riuscita ad imporsi in trasferta. Così come nelle due sfide di campionato e nelle due gare della finalissima, infatti, il calore del pubblico - ieri 600 spettatori ma molti supporter di entrambe le squadre restano fuori - diventa una componente importante. In realtà la sfida decisiva non è tecnicamente straordinaria e il maggior rimpianto per i ragazzi di mister Trillini non è solo il discutibile arbitraggio della partita di Bressanone di quindici giorni prima ma anche la difficoltà nell’imporre il proprio gioco. Le contendenti sbagliano tanto, soprattutto nei primi minuti, ma rendono l’incontro avvincente e incerto fino agli ultimi secondi.

Infatti, assente per squalifica Sporcic, il sostituto Widmann dopo 8' è già espulso due volte. In attacco la PlanetWin365 arranca e dopo 20' mette a segno solo quattro reti (7-4). Concluso sul 11-8 il primo tempo, nella ripresa Bolzano più volte sembra essere irraggiungibile (14-9, 16-12 e 20-16) ma il gran cuore degli ospiti con una grande rimonta rende palpitante il finale, concluso con il vantaggio di misura (22-21).

Ai baresi non possono essere fatti processi perché sono riusciti ad arrivare all’ultimo atto della stagione nonostante il ridimensionamento della scorsa estate con le cessioni di diversi atleti, primi tra tutti i tre tenori Radovcic, Maione e Gaeta, partiti proprio in Alto Adige per fare le fortune di Bozen.

Il buon lavoro del direttore generale Trisolini e dell’intera società ha permesso al tecnico biancoverde Trillini, cavallo di ritorno in autunno sulla panchina pugliese, di far risalire posizioni su posizioni piazzandosi dietro alla corazzata neo campione nazionale. La delusione per non aver vinto lo scudetto, però, può far sperare i tanti appassionati conversanesi in vista del futuro. La finale persa è comunque un segnale da cogliere, la squadra di Trillini ha lottato fino alla fine della stagione

[g.c.]

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