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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 09:38

Calcioscommesse Semeraro: «Indagato ma sono tranquillo»

di MARCO SECLI'
LECCE - Poche righe sul sito della società, per fare chiarezza e respingere le accuse. Pierandrea Semeraro rompe il silenzio. Conferma di essere indagato per la presunta combine del derby ma sottolinea: «Non ho nulla da rimproverarmi». È la prima volta che l’ex presidente interviene dopo le parole pronunciate d’istinto quando le rivelazioni di Masiello sollevarono la bufera tuttora in corso. Allora il figlio del «patron» giallorosso, interpellato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, si limitò a un «alla fine di questa storia ci faremo delle grasse risate»
• Masiello e i suoi amici restano ai domiciliari
Calcioscommesse Semeraro: «Indagato ma sono tranquillo»
di MARCO SECLI'

LECCE - Poche righe sul sito della società, per fare chiarezza e respingere le accuse. Pierandrea Semeraro rompe il silenzio. Conferma di essere indagato per la presunta combine del derby ma sottolinea: «Non ho nulla da rimproverarmi».

È la prima volta che l’ex presidente interviene dopo le parole pronunciate d’istinto quando le rivelazioni di Masiello sollevarono la bufera tuttora in corso. Allora il figlio del «patron» giallorosso, interpellato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, si limitò a un «alla fine di questa storia ci faremo delle grasse risate».

Ieri il secondo intervento, più ragionato. «Dopo le indiscrezioni giornalistiche dei giorni scorsi in ordine alle presunte responsabilità dell'Unione sportiva Lecce Spa nell'ambito del procedimento del cosiddetto “calcioscommesse” pendente dinanzi alla Procura della Repubblica di Bari, apprendo ufficialmente di essere indagato per frode in competizioni sportive con riferimento alla partita Bari-Lecce dello scorso anno». Pierandrea Semeraro continua e sottolinea: «Premesso che nulla ho da rimproverarmi circa il regolare svolgimento della suddetta partita, ho dato incarico ai miei legali di assumere tutte le iniziative ritenute idonee a tutela della Società e della mia persona».

Poi la chiusa: «Per completezza, devo evidenziare che non ricopro cariche sociali nella Us Lecce da circa un anno».

L’ex presidente, quindi, è impegnato a costruire la linea difensiva da contrapporre alle accuse degli inquirenti che ipotizzano un suo coinvolgimento nella vicenda della mazzetta girata a Masiello e soci per garantire il buon esito della gara disputata il 15 maggio 2011 al «San Nicola».

E dalle stesse accuse Pierandrea Semeraro dovrà difendersi anche davanti alla giustizia sportiva. Il procuratore federale Palazzi ha già incontrato i magistrati di Bari e presto farà scattare i deferimenti anche per il filone pugliese dell’inchiesta sul calcioscommesse. Se fosse provato che l’ex presidente ha avuto un ruolo nella combine, potrebbero piovere sanzioni che prevedono la retrocessione del club per responsabilità diretta in un illecito sportivo.

domani l’incontro con tesoroLa vicenda pesa non poco anche sulle trattative per la cessione della società. È in programma domani l’incontro fra Giovanni Semeraro e Savino Tesoro, l’imprenditore interessato a rilevare il Lecce. Non è difficile immaginare l’argomento al centro della discussione. Dovranno essere aggiornate le intese di massima, raggiunte sulla base di una squadra in serie A o serie B. Ora bisognerà pure ragionare su un’ipotesi Prima divisione.

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