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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:32

Volley, festa Castellana per il ritorno in serie A1

CASTELLANA - L’errore in attacco di Del Vecchio sancisce il verdetto: la New Mater torna in serie A1 di volley maschile e lo fa con merito battendo Molfetta (3-1) in gara3 della finale playoff. È la vittoria del patron Vinella che, in una tiepida domenica sera d’autunno si prese la responsabilità di cambiare registro con un gesto impulsivo e coraggioso. È la vittoria dell’allenatore Di Pinto che, ritrovatosi d’improvviso sul palcoscenico, con i suoi modi autorevoli ed autoritari è riuscito ugualmente a perfezionare l’ennesima magia
Volley, festa Castellana per il ritorno in serie A1
BCC-NEP CASTELLANA-PALLAVOLO MOLFETTA 3-1 

BCC-NEP CASTELLANA:Falaschi 2, Cazzaniga 17; Maric 8, Rodriguez 16; Salgado 13, Elia 10; Cicola (L); Ricciardello (L), Giosa, Tavares 5. N.e. Agrusti, Torre, Castellano. All: Di Pinto.

MOLFETTA: Bacci, Uchikov 19; Mattioli 11, Al Nabhan 6; Botti 9, Giglioli 8; Cortina (L); Del Vecchio 3, La Forgia, Illuzzi. N.e.: Caputo, Poli, Bisci. All: Lorizio.

ARBITRI: Simbari e Astengo di Milano

PROGRESSIONE SET: 25-17 (in 24’), 25-18 (in 28'), 23-25 (in 32'), 25-18 (29') per un totale di un’ora e 53 minuti.

NOTE: Battute vincenti: Castellana 8, Molfetta 2. Battute sbagliate: Castellana 10, Molfetta 14. Muri: Castellana 13, Molfetta 6. Spettatori: 2000

CASTELLANA - L’errore in attacco di Del Vecchio sancisce il verdetto: la New Mater torna in serie A1 e lo fa con merito battendo Molfetta (3-1). È la vittoria del patron Vinella che, in una tiepida domenica sera d’autunno si prese la responsabilità di cambiare registro con un gesto impulsivo e coraggioso.

È la vittoria dell’allenatore Di Pinto che, ritrovatosi d’improvviso sul palcoscenico, con i suoi modi autorevoli ed autoritari è riuscito ugualmente a perfezionare l’ennesima magia. È la vittoria degli atleti, a volte discontinui, a volte devastanti, che sono riusciti a cogliere l’obiettivo stagionale seppur sforando i tempi di marcia.

È la vittoria del presidente Carpinelli, del vice Giannuzzi e dell’intera società, che ha saputo far quadrato intorno all’intero roster, alternando a seconda delle circostanze il pugno duro e l’affetto di un genitore. È anche il trionfo del pubblico e degli ultras, i quali in tante occasioni hanno criticato i loro beniamini senza mai, però, far dimenticare quanto desiderassero l’A1. Ed è un successo, è giusto non dimenticarlo, da condividere anche con l’ex direttore sportivo Primavera e mister Monti, allontanati anzitempo da una squadra creata insieme e che ieri ha dimostrato di essere del valore annunciato alla vigilia della stagione.

È una vittoria. E quando si vince non c'è spazio per le critiche e per le contestazioni. C'è chi vince e piange di gioia e chi, invece, perde e versa lacrime amare. Ma ieri sera non ci sono stati sconfitti perché coach Lorizio il suo personale campionato l’ha abbondantemente vinto, e, insieme a lui, possono alzare il capo con orgoglio i suoi ragazzi, capaci di cogliere il terzo posto nella regular season e di contendere ai «ricchi» cugini la promozione, e i calorosi tifosi - ieri giunti in 180 al Pala Grotte - che, lentamente e con crescente stupore, hanno visto definirsi davanti ai propri occhi un sogno dalle tinte inimmaginabili.

I 2000 presenti al Pala e i telespettatori di Sport Italia 2 assistono ad una piacevole gara segnata nel primo set dal muro di Elia su Mattioli (16-13) che facilita il punto di Maric (25-17). I tanti errori di Molfetta in attacco e l’utilizzo del doppio libero Cicola-Ricciardello portano al vincente muro di Elia (25-18). Vinto dagli ospiti il terzo parziale (23-25), la schiacciata errata fa calare il sipario su una stagione quasi intramontabile.

Gianluca Cascione

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