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Carraro: «Proveremo la moviola in campo nel 2006»

Il presidente della Federcalcio: «La sperimenteremo nella seconda parte della Coppa Italia: gli arbitri vanno aiutati». Sulle iscrizioni ai campionati professionistici: «Da mesi ripeto che avremmo avuto una estate calda. Ma sarà l'ultima, almeno spero»
MILANO - «Nel 2006 proveremo la moviola in campo. La sperimenteremo nella seconda parte della Coppa Italia: gli arbitri vanno aiutati». E' l'annuncio di Franco Carraro, presidente della Figc. In un'intervista pubblicata oggi dal «Corriere della Sera», il massimo dirigente della Federcalcio ha affrontato vari argomenti, dalla iscrizioni ai campionato professionistici, ai ripescaggi, per concludere con un giudizio sul lavoro di Lippi in azzurro. «Da mesi ripeto che avremmo avuto una estate calda. Quando decidemmo di varare parametri economici più severi per l'iscrizione ai campionati mettemmo in preventivo un'estate calda. Ma sarà l'ultima, almeno spero. Quest'anno si iscriveranno ai campionati soltanto società che al 31 marzo non avevano più debiti coi calciatori, con le altre società italiane e straniere, con il fisco riguardo a Irpef e Enpals. Quando abbiamo deciso di varare parametri più severi sapevamo che qualcuno avrebbe avuto delle difficoltà, ma credo che in futuro tutti si attrezzeranno per mettersi a norma. I controlli più severi ci permetteranno di evitare il caos».
Carraro commenta così le «accuse» del Napoli: il club partenopeo punta il dito sulle società non in regola con i pagamenti Inail. «Le norme per l'iscrizione ai campionati sono state applicate dalla Covisoc e dalla Coavisoc e il Consiglio Federale ha fatto proprie le loro decisioni. Sono in corso diversi ricorsi. Io mi debbo astenere dall'esprimere le mie idee in materia. «Per stilare i calendari bisognerà attendere le decisioni del Consiglio di Stato. Questo è un aspetto positivo. Perché dopo quella sentenza nessuno potrà più farci cambiare i calendari. Ringrazio il Parlamento che ci ha permesso di ottenere una strada sicura per i vari ricorsi. Tutte le squadre iscritte avranno soddisfatto due condizioni fondamentali: saranno in possesso del titolo sportivo e avranno i conti economici a posto. Se 17 squadre si sono trovate senza carte in regola, la colpa è di quei presidenti che hanno l'abitudine di spendere più di quanto incassano. In più va aggiunta la crisi economica del Paese che si ripercuote sulle aziende di alcuni azionisti e rende loro impossibili nuovi investimenti. Oggi mi presenterò in Parlamento per un'audizione e chiederò una piccola modifica alla vecchia legge 91 sul professionismo sportivo. Vorrei che la federazione avesse la possibilità di intervenire prima sulle società. Non aspettare il momento delle iscrizioni. Comunque sarà utile che nel mese di agosto decidiamo i criteri dei ripescaggi per la stagione 2006-2007 tenendo anche conto delle potenzialità economiche delle società. I presidenti smetteranno di spendere più di quanto guadagnano? Penso mai... Sono animati da una motivazione e da una passione che li spinge a spendere sempre di più. L'importante è che non facciano salti nel buio, ma abbiano le finanze per ripianare le loro spese».
Il futuro di Carraro. «Ormai sto arrivando al capolinea. A gennaio 2007 lascio. Se l'Italia avrà gli Europei 2012, come tutto il Paese merita, lascerò con una vittoria, perché un po' di merito sarà della federazione. Se non li otterrà, non potrei proprio fare a meno di andarmene. Tutto il Paese li merita. In quanto agli stadi saranno da rifare con o senza Europei. Vorrei impianti comodi, ma non piccoli. Il pubblico dovrà sempre esserci e sentirsi. Ma chi lascia la poltrona di casa davanti alla tv per lo stadio deve vedere la partita in modo ottimale. Ministri e parlamentari che attaccano me e la Figc per difendere gli evasori? Per fortuna viviamo in un Paese libero - spiega il presidente della Figc - rispetto l'opinione di tutti e da ex sindaco capisco anche le condizioni psicologiche di chi arriva a dire certe cose».
Capitolo arbitri. «Collina? Ci teneva e se lo meritava. Non era giusto mandarlo in pensione 6 mesi prima rispetto all'Europa. E non aveva senso farlo arbitrare fino a dicembre e poi basta. Anche i calciatori vanno in pensione più tardi: guardate Baggio o Zola, li rimpiangiamo ancora. Il nome del designatore arriverà la prossima settimana. Sorteggio o designazione? Per ora il sorteggio è inevitabile. Cambieremo quando potremo affidare le scelte a un uomo al di sopra di tutte le polemiche».
Si torna a parlare di moviola in campo. «Stiamo lavorando con la tv per avere un'alternativa al pallone con microchip nelle azioni gol o non gol. E stiamo lavorando per avere una valutazione in tempo reale del fuorigioco. Non possono esistere una partita in tv e una sul campo. Gli arbitri vanno aiutati. Basket e football ci sono arrivati prima di noi». «Nella seconda metà della stagione 2005-2006 contiamo di avere l'autorizzazione Fifa». La conclusione è sui primi mesi di Lippi alla guida della nazionale maggiore. «Essere il c.t. in un Paese dove i grandi club schierano pochissimi giocatori italiani è assai difficile - spiega e cnhiude Carraro - lo dimostrano i risultati delle grandi federazioni europee agli ultimi Mondiali, Europei, Olimpiadi e Confederation Cup. Fino ad oggi Lippi ha conseguito l'obiettivo che gli era stato assegnato: giungere al 30 giugno 2005 in testa al girone di qualificazione ai Mondiali. La chance che avremo in Germania? Innanzitutto dobbiamo qualificarci. Un risultato alla nostra portata, ma non ancora acquisito. Se ci arriveremo, dovremo prepararci facendo tesoro delle esperienze negative della Corea e del Portogallo».

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