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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 07:46

Lega, la serie B contro la divisione

Non sarà una separazione consensuale (azioni legali all'orizzonte). Vincenzo Matarrese: «I cadetti faranno dei sacrifici pur di mantenere la Lega unita. Si tratterà di mettere a punto una governance che tenga conto di pesi specifici differenti. Ma non credo convenga a nessuno dividere»
MILANO - Tutti d'accordo i presidenti della serie B: resisteranno alle tentazioni secessionistiche delle grandi e cercheranno di tenere, se necessario ricorrendo alla giustizia, la Lega unita «per il bene del calcio». Al termine dell'assemblea lo ha spiegato Vincenzo Matarrese (Bari), vicepresidente per la serie B e uomo di calcio di lungo corso. Insieme a un altro grande vecchio, Gino Corioni, incontrerà Adriano Galliani e Maurizio Zamparini per cercare di salvare il matrimonio. A questo scopo l'assemblea della serie B è rimasta oggi aperta, in attesa di queste consultazioni che dovrebbero avvenire al più presto, magari anche prima della fine di questa settimana.
La B farà un passo avanti incontro alle grandi, proponendo una qualche riforma del regolamento che possa tener conto, a dispetto della maggioranza, di un peso specifico che Matarrese ritiene «giustamente superiore». Ma di più le società cadette non possono fare. «La B - accenna Matarrese - farà dei sacrifici pur di mantenere la Lega unita. Si tratterà di mettere a punto una governance che tenga conto di pesi specifici differenti. Ma non credo in generale convenga a nessuno dividere, così come non sono d'accordo con chi fra di noi vorrebbe ricorrere subito a scontri frontali».
L'assemblea dovrà presto valutare se la consultazione (Matarrese rivela che lo stesso Zamparini già lunedì sera l'aveva ritenuta necessaria) avrà dato frutti, altrimenti «si decideranno le misure da intraprendere e - prevede Matarrese - daremo lavoro anche ai legali». Ma al di là di qualche modifica regolamentare la B non può andare. Ha bisogno che la serie A mantenga la parola data sulla mutualità. Alle società cadette servono assolutamente ancora quei famosi 110 milioni di euro previsti dall'accordo del '99, scaduto il 30 giugno, che secondo Matarrese sarebbe prorogato automaticamente per altri tre anni in assenza di un accordo di modifica. «Certo ci sentiamo traditi da chi ha promosso soldi per essere eletto anche se Zamparini e Della Valle, come del resto Galliani, sono persone corrette e credo che terranno conto di chi è stato al loro fianco e vorranno mantenere la parola data».
Matarrese non nega di ritenere che il progetto di una Premier League, caldeggiato dalle grandi da anni, si sia servito di un pretesto per cercare di realizzarsi: «E' vero - sottolinea - che sono anni che si vuole la separazione, e qualcuno ha approfittato di questo momento». «La B per il futuro è disposta a darsi delle regole e a costare meno - sottolinea Matarrese - e può darsi sia vero che noi si costi troppo, ma non è giusto promettere i soldi per essere eletti. Ora occorre tenere conto che le separazioni, quando non sono consensuali, sono più onerose».
L'assemblea della B ha accennato anche al problema delle gare al sabato pomeriggio, orario contestatissimo dai Comuni e dai tifosi. «Non è stato ancora definito qualcosa di preciso - ha detto Matarrese - tutto dipende se la B avrà assoluto bisogno dei soldi della televisione. In quel caso anche i sindaci e i prefetti dovranno tenerne conto».

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