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Italia, il Gran Prix sfuma al tiebreak

Costa cara alle azzurre la sconfitta di domenica contro l'Olanda. Le ragazze di Bonitta vengono battute al quinto set anche dal Brasile in quella che è stata una vera e propria finale e devono accontentarsi del secondo posto davanti a Cina e Cuba. Il trofeo va alle sudamericane
BRASILE-ITALIA 3-2 (25-20 22-25 25-21 27-29 15-7)

Italia: Lo Bianco 7, Ortolani 14, Anzanello 7, Centoni 29, Fiorin 13, Barazza. Libero: Arcangeli. Guiggi 7, Cella 2, Del Core, Vincenzi 2. Non entrate: Ferretti. Allenatore: Bonitta.
Brasile: Marcelle 2, Paula Pequeno 22, Caroline 8, Sheilla 31, Jacqueline 10, Valeskinha 5. Libero: Fabi. Renata 10, Sassa., Carolina. Non entrate: Raquel, Katia. Allenatore: Ze Roberto.
Arbitri: Chang (Tpe) e Nava (Mes) Durata set: 24 23 23 30 11 Totale 1h51.
Italia: battute sbagliate 11, ace 5, muri 12, 2 linea 17, errori 15. Brasile: bs 4, a 1, m 13, 2l 7, e 16.
Spettatori: 8230.

Vince ancora il Brasile, come dodici mesi or sono a Reggio Calabria, ma la giovane Italia battuta al tie-break ha poco di cui rammaricarsi: si è battuta dalla prima all'ultima palla e nonostante le energie rimaste fossero poche ha cercato in tutte le maniere di far suo il match. Adesso brucia ancora di più l'occasione persa nel match di ieri con l'Olanda, ma questa Italia lascia il Giappone, con la consapevolezza di aver fatto vedere una bellissima pallavolo e di aver gettato importanti semi per il futuro. «Abbiamo provato a fare tutto quello di cui siamo capaci, ma quando perdi da una squadra più forte devi solo fare i complimenti». Molto diplomatico il ct Bonitta nel commentare il match, anche se è giusto riconoscere il valore di un'avversaria che nelle ultime stagioni è sempre riuscita ad avere la meglio sulle azzurre.
Nella gara odierna le verdeoro hanno trovato in Sheilla e Paula Pequeno due attaccanti perentorie ed implacabili, ben armate da Marcelle. L Italia ha risposto con una super Nadia Centoni (29 punti nel match, 90 in totale in cinque gare) che Eleonora Lo Bianco ha cercato e sfruttato ad oltranza per le quasi due ore di gioco. La palleggiatrice azzurra, che oggi ha giocato la sua trecentesima gara in nazionale, per come si è espressa in campo avrebbe meritato di festeggiare in maniera diversa l'avvenimento. Ha chiuso tra l'altro con uno score di 7 punti, due in battuta, 3 a muro e due in attacco.
Bonitta ha deciso di giocare la carta della Ortolani: «Troppo importante per una giovane come lei dall'avvenire sicuro fare una esperienza del genere, giocare una partita così importante». La ragazza ha giocato su buoni livelli, chiudendo con 14 punti all'attivo e il 46 percento in attacco ed il 48 percento di ricezione doppio più.
L'Italia nonostante un buon avvio (8-5) non si è espressa al meglio nel primo set, sorpassata sul 20-19, ha subito i servizi del Brasile e ceduto 25-20. Situazione capovolta nel secondo con il Brasile avanti (10-7) Italia che rimonta di pari passo alla crescita di rendimento di Nadia Centoni (alla fine ben 17 attacchi vincenti dalla seconda linea). Le azzurre finiscono in crescendo e s impongono 25-22.
Nel terzo subito Brasile avanti 5-1 un vantaggio che conserverà sino al 25-21. Quarto set intenso con le azzurre avanti prima 7-4, poi 19-16, raggiunte e sorpassate con il sestetto di Ze Roberto che arriva al match point sul 24-22. Il primo viene annullato da un attacco dalla seconda linea della Centoni, il secondo da un muro della stessa toscana. Sullo slancio la Anzanello sempre a muro porta in vantaggio l'Italia. Ma non e` finita ancora palla match per il Brasile sul 26-25, poi e` ancora il muro italiano a riportare avanti le azzurre sempre con la Anzanello. I punti decisivi 29-27 li siglano Fiorin e Guiggi.
Purtroppo nel tie-break le azzurre partono malissimo (1-8) e cedono alla fine 15-7. Una sconfitta che non deve cancellare le belle prove dell'Italia nei giorni scorsi, una squadra partita in questo torneo per fare esperienza e alla fine arrivata ad un passo dal realizzare un grande sogno.
Classifica: Brasile 8, Italia 6 (quoziente punti 1,189), Cuba 6 (0,965), Cina 4 (1,071), Giappone 2 (0,916), Olanda 2 (0,900).

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