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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 18:40

Formula 1 - La Fia scagiona i team Michelin

Per il caso Indianapolis, le nuove prove presentate hanno convinto la Federazione internazionale a ritirare le accuse nei loro confronti. «I team erano contrattualmente tenuti a seguire le istruzioni del loro fornitore di gomme, che aveva espressamente proibito di prendere parte al GP degli Usa»
MONACO - La Fia ha scagionato i team Michelin per il cosiddetto caso Indy. Oggi le scuderie equipaggiate con i pneumatici francesi che non avevano preso parte al Gran Premio degli Stati Uniti in seguito ai problemi di sicurezza legati alle gomme e successivamente accusati dalla Federazione internazionale dell'automobilismo per aver violato il regolamento della Formula Uno, si sono incontrati in una riunione a Monaco.
Le nuove prove presentate dai team ribelli hanno convinto la Fia a ritirare le accuse nei loro confronti. «In seguito al dossier contenente delle nuove prove relative agli eventi del Gran Premio degli Stati Uniti 2005 -si legge in una nota della Federazione- presentato da BAR, McLaren, Renault, Sauber, Toyota e Williams- il Senato della Fia si è riunito oggi 14 luglio a Monaco. Ron Dennis (direttore della McLaren ndr), ha preso parte all'incontro come rappresentante dei sei team Michelin. Dennis era accompagnato da Christian Horner della Red Bull Racing».
«Dopo aver esaminato le nuove prove -prosegue il comunicato- e dopo aver discusso con Mr Dennis e Mr Horner, il Senato si è detto soddisfatto della tesi secondo cui i team erano contrattualmente tenuti a seguire le istruzioni del loro fornitore di gomme, e che lo stesso fornitore aveva espressamente proibito alle scuderie di prendere parte alla gara sul circuito di Indianapolis nella sua attuale configurazione». «Prendendo atto che per motivi sia sportivi sia legali era impossibile per la Fia autorizzare un cambiamento alla configurazione del circuito -conclude la nota- e che sia la Fia sia i team sarebbero andati incontro a gravi problematiche legali negli Stati Uniti se non avessero osservato alla lettera le rispettive regole e obblighi contrattuali (soprattutto in caso di incidente), il Senato ha ritenuto che, in considerazione di questi nuovi elementi, i provvedimenti disciplinari contro i team non sono più da ritenersi appropriati e non risultano più utili all'interesse dello sport».

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