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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:45

Grand Prix, l'Italia surclassa la Cina

Le azzurre si ripetono, ma questa volta il 3-0 sulle campionesse olimpiche di Atene vale ancora di più. Dopo due giornate della Final Six, la squadra di Bonitta è ancora a punteggio pieno e senza aver perduto set. Venerdì per le azzurre c'è un altro ostacolo difficile da superare: Cuba
ITALIA-CINA 3-0 (25-16, 25-21, 25-22) ITALIA: Lo Bianco 1, Cella 9, Anzanello 8, Centoni 16, Fiorin 14, Vincenzi 2. Libero: Arcangeli. Del Core, Barazza 4, Guiggi. Non entrate: Ortolani, Ferretti. Allenatore: Bonitta.
CINA: Feng 3, Chu 13, Liu 1, Zhou 8, Yang 7, Zhang P. 13.
Libero: Zhang N. Wang Y., Ma 2. Non entrate: Xue, Zhao, Wang T.. Allenatore: Chen Zonghe. ARBITRI: Bjelica (Scg) e Neshar (Isr) Durata set: 22' 22' 23' totale 1h07'. Spettatori: 4050 Italia: battute sbagliate 6, ace 3, muri 6, 2 linea 4, errori 6. Cina: bs 10, a 4, m 2, 2l 4, e 11.

SENDAI - Le azzurre si ripetono, ma questa volta il 3-0 con cui hanno battuto le campionesse olimpiche di Atene, vale ancora di più. Dopo due giornate della Final Six del World Grand Prix, l'Italia è ancora a punteggio pieno e senza aver perduto nessun set. A guardare le due squadre in campo poteva sembrare che la squadra ringiovanita e rinnovata fosse quella cinese, mentre l'Italia al contrario schierasse una formazione esperta e collaudata.
Niente di più bugiardo. La giovane squadra azzurra ha ribadito di avere tanta «fame» di successo e di convincersi sempre di più di avere un grande potenziale. La gara odierna è stata così uguale, ma al tempo stesso diversa rispetto a quella di domenica. Guidata da una Lo Bianco ispiratissima, l'Italia ha fornito una super prestazione in attacco, dove tutti i martelli hanno giocato con percentuali superiori al 50 per cento, con una sempre più regolare Centoni addirittura al 60,71. Questo ha tenuto in apprensione le cinesi, che dopo anni di vertice si sono ritrovate nella condizione di non poter sbagliare e non ci sono riuscite.
L'avvio di match ha sicuramente pesato moltissimo a livello psicologico. Pronti via e l'Italia vola sino al 13-2, con i due punti cinesi arrivati da due errori al servizio azzurri. Si chiude 25-16 ed al ritorno in campo è ancora la squadra di Bonitta a portarsi sul 4-1. L'Italia gioca tranquilla, ma sul 9-6, deve fare i conti con una piccola tegola. Il libero Arcangeli, perde sangue dal naso e deve uscire dal campo. Il ct azzurro non la sostituisce e richiama in ricezione i due centrali. La Cina cerca di forzare la battuta, ma con risultati scarsi. C'è il tempo per un giro della Del Core in ricezione, prima del rientro della giovane umbra. Il set rimane in equilibrio sino al 17-15, poi l'Italia allunga, sino al 25-21 siglato da Nadia Centoni. +
Nel terzo set la Cina con orgoglio cerca di riaprire i giochi, passa in vantaggio allunga sino al 12-9, ma l'Italia non si spaventa e piazza un break importante ed arriva a condurre 16-14. E' il momento decisivo. Le certezze cinesi si sgretolano, un muro della Anzanello porta l'Italia a più 3, Jenny Barazza subentrata alla Vincenzi sigla gli ultimi due punti e l'Italia continua imbattuta. Domani la finale si ferma, si ritorna in campo venerdì, per le azzurre c'è un altro ostacolo difficile da superare: Cuba.

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