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Domenica 22 Ottobre 2017 | 12:05

Ciclismo - Armstrong torna in «giallo» al Tour

Il texano, interessato anche a dare uno scossone alla classifica, ci riesce perché ora alle sue spalle ci sono il danese Rasmussen, bravo a reggere il ritmo. L'italiano Basso mantiene intatte le possibilità: terzo a 2' 40" dal leader. Tappa di montagna vinta dallo spagnolo Valverde
COURCHEVEL - Venticinque anni, da Murcia. Ed una carriera da predestinato, visto che da ragazzino lo soprannominavano l'imbattibile per quel suo feeling con la vittoria. Alla prima partecipazione al Tour de France, Alejandro Valverde si aggiudica una delle tappe più significative, la Grenoble-Courchevel di 181 chilometri, abbreviata per una protesta degli allevatori locali ma pur sempre durissima. E poi, sul primo traguardo in salita della Grande Boucle, Marco Pantani ottenne il suo ultimo centro in carriera (16 luglio 2000).
Alejandro Valverde, miglior prodotto della scuola spagnola degli ultimi anni, non ha esitato a battere, in una volata a due, Lance Armstrong, il fuoriclasse della Discovery Channel, interessato anche a dare uno scossone alla classifica. Riuscendoci, ovviamente, perché ora alle sue spalle ci sono il danese Michael Rasmussen, bravo a reggere il ritmo del texano assieme ad un altro iberico della Isole Baleari, Francisco Mancebo, ed il nostro Ivan Basso, a 2'40" dallo statunitense che si riprende la maglia gialla senza troppi complimenti.
Per il resto, il lavoro degli ex postini in salita dà frutti forse insperati, visto che grandi calibri come Jan Ullrich e Alexandre Vinokourov pagano la giornata di riposo di ieri incassando distacchi abissali. Il Tour non sarà finito ma di certo ha ribadito che Armstrong, all'inseguimento della sua settima volta di fila, resta di un'altra galassia.
Due le notizie da riportare prima della gara: la partenza spostata al Km 11,5 per accogliere le proteste di una federazione di lavoratori rurali, che lamentano la moria di pecore e mucche per colpa dei lupi, e la esclusione del russo Eugeni Petrov (Lampre-Caffita) per non aver superato un test a sorpresa sul sangue.
Al pronti e via, poi, c'è subito l'attacco di giornata, guidato dal francese Laurent Brochard e dall'olandese Joost Posthuma (Rabobank), sui quali si portano, strada facendo, l'ucraino Yuriy Krivtsov (Ag2r), il basco Inaki Isasi (Euskaltel), lo spagnolo Luis Sanchez (Liberty Seguros) e gli italiani Gianluca Bortolami (Lampre-Caffita) e Mauro Facci (Fassa Bortolo). I sette raggiungono un vantaggio massimo di 10'40" ma iniziano a fare i conti con fatica e gruppo salendo sul Cornet de Rosolend dove anche la maglia gialla Jens Voigt pare non essere a suo agio. E mentre si fraziona il plotoncino di testa, si fa vedere Stefano Garzelli, che precede gli scatti di altri due scalatori niente male, Francisco Mancebo e Alejandro Valverde.
Dopo lo scollinamento e la caduta di Yaroslav Popovych tenta l'assolo Brochard, primo sul Gpm ma costretto, a 50 chilometri dall'arrivo, ad attendere i più immediati inseguitori perchè Sanchez non può collaborare: si riforma così il «settebello» più il tedesco Jorg Jaksche (Liberty Seguros) e lo spagnolo Oscar Pereiro (Phonak). E sono proprio questi due, sull'ascesa finale, a rimanere con il vento in faccia prima che Jaksche capisca che è ora di proseguire tutto solo. Alle sue spalle la Discovery Channel, trainata da Checho Rubiera e da Paolo Savoldelli, fa una «terribile» selezione: cadono come birilli Jan Ullrich, Alexandre Vinokourov, Roberto Heras e Andreas Kloden, che finiscono nella rete dei velocisti.
Così, a 10 chilometri dalla fine, accanto al texano restano gli spagnoli Valverde e Mancebo, pronti ad attuare il gioco di squadra, il danese Rasmussen ed il varesino Ivan Basso, che quando però la strada si impenna verso la meta rimbalza all'indietro tirandosi fuori dalla lotta per il successo parziale. Basso ha il merito di non andare in crisi mentale, di proseguire del suo passo e di risultare il primo tra i grandi battuti: in classifica è ora terzo a 2'40" da Armstrong, con Rasmussen a fare il guastafeste. L'italiano della Csc potrebbe riprovarci domani nella undicesima frazione, il tappone alpino di 173 chilometri con partenza da Courcheval ed arrivo a Briancon con tre Gpm: Madeleine, Telegraphe e Galibier. Sempre che l'americano, come lo chiamava Pantani, glielo permetta.

Ordine d'arrivo della decima tappa del Tour de France, la Grenoble-Courchevel di
177 km

1. Alejandro Valverde (Spa/Illes Balears) in 4.50'35" (media: 39,7 km/h)
2. Lance Armstrong (Usa) st
3. Michael Rasmussen (Dan) a 9"
4. Francisco Mancebo (Spa) st
5. Ivan Basso (Ita) a 1'02"
6. Levi Leipheimer (Usa) a 1'15"
7. Eddy Mazzoleni (Ita) a 2'14"
8. Cadel Evans (Aus) st
9. Andreas Kl_den (Ger) st
10. Andre_ Kashechkin (Kzk) st
11. Floyd Landis (Usa) st
12. Leonardo Piepoli (Ita) st
13. Jan Ullrich (Ger) st
14. Jorg Jaksche (Ger) a 2'19"
15. Santiago Botero (Col) a 2'50"

Classifica generale

1. Lance Armstrong (Usa/Discovery Channel)in 37.11'04"
2. Michael Rasmussen (Dan) a 38"
3. Ivan Basso (Ita) a 2'40"
4. Christophe Moreau (Fra) a 2'42"
5. Alejandro Valverde (Spa) a 3'16"
6. Levi Leipheimer (Usa) a 3'58"
7. Francisco Mancebo (Spa) a 4'00"
8. Jan Ullrich (Ger) a 4'02"
9. Andreas Kl_den (Ger) a 4'16"
10. Floyd Landis (Usa) st
11. Santiago Botero (Col) a 5'20"
12. Jorg Jaksche (Ger) a 5'33"
13. Cadel Evans (Aus) a 5'55"

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