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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:43

Il Lecce condannato alla B: a Verona non riesce il miracolo

VERONA  - Verona è la città degli innamorati. Non dei miracoli. E di un vero e proprio miracolo aveva bisogno il Lecce per poter ambire alla clamorosa salvezza. Non è arrivato. Intanto perchè il Lecce non era padrone del proprio destino e la vittoria del Genoa sul Palermo non ha lasciato aperta nemmeno la porta della speranza. Ma, soprattutto, perchè è il Lecce ad impedire che la piccola e flebile speranza si possa concretizzare. Doveva vincere a Verona contro il Chievo, esce sconfitto per una rete nella ripresa di Vacek. Una retrocessione annunciata dalla sconfitta interna contro la Fiorentina, ma ancora una volta, cos come era accaduto al Via del Mare, è la tifoseria salentina a dare una bella lezione di sportività.
Il Lecce condannato alla B: a Verona non riesce il miracolo
VERONA  - Verona è la città degli innamorati. Non dei miracoli. E di un vero e proprio miracolo aveva bisogno il Lecce per poter ambire alla clamorosa salvezza. Non è arrivato. Intanto perchè il Lecce non era padrone del proprio destino e la vittoria del Genoa sul Palermo non ha lasciato aperta nemmeno la porta della speranza. Ma, soprattutto, perchè è il Lecce ad impedire che la piccola e flebile speranza si possa concretizzare. Doveva vincere a Verona contro il Chievo, esce sconfitto per una rete nella ripresa di Vacek. Una retrocessione annunciata dalla sconfitta interna contro la Fiorentina, ma ancora una volta, cos come era accaduto al Via del Mare, è la tifoseria salentina a dare una bella lezione di sportività.

Finisce con i giocatori del Lecce sotto la curva occupata da un migliaio di sostenitori giallorossi che applaudono senza sosta i loro giocatori. Una bella lezione. Brivio, Esposito, Bojinov sono in lacrime, piange anche Benassi. Il Lecce calcio retrocede tra i cadetti, Lecce città, intesa come tifoseria vince e con merito. Ad onor del vero il Lecce questa gara prova anche a vincerla, ma sulla sua strada trova un Christian Puggioni in stato di grazia. Il portiere gialloblù gioca grazie all'infortunio di Acerbi e dimostra di poter divenire un assoluto protagonista, se non con il Chievo, nel prossimo mercato.

Determinante in almeno tre occasioni prima della rete di Vacek, risulta indispensabile anche dopo il vantaggio del Chievo, prima sulla botta da fuori di Giacomazzi, poi sul tentativo ravvicinato di Di Michele. Dopo il gol il nervosismo dilaga e Carrozzieri ne fa le spese. Entrataccia su Thereau, Banti lo caccia giustamente. Nel finale il Lecce prova a salvare l'onore, Puggioni lo impedisce, ma sono i tifosi l'arma in più di questa squadra. Assistano alla retrocessione della propria formazione tifando sino alla fine. E in un calcio immerso in un mare di guai ogni tanto di qualche sprazzo di sole c'è davvero tanto bisogno.

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