Cerca

Giovedì 19 Ottobre 2017 | 00:15

Fascetti scommette su Cassano alla Juve

L'ex allenatore del Bari, che ha chiuso con la panchina: «Antonio è in una botte di ferro, visto che il prossimo anno ha il contratto in scadenza e proprio per questo non penso che aspettino il 30 giugno prossimo perché in quel caso andrebbe via a parametro zero. Penso che Gilardino andrà al Milan»
PALERMO - «Scommetto su Cassano alla Juve». La «sentenza» è di Eugenio Fascetti, l'allenatore che ha lanciato in serie A il talento di Bari, uno dei pochi con cui il gioiello pugliese è andato d'accordo e con il quale conserva ancora un ottimo rapporto seppure a distanza. «Antonio è in una botte di ferro - ha detto il tecnico viareggino - visto che il prossimo anno ha il contratto in scadenza e proprio per questo non penso che aspettino il 30 giugno prossimo perché in quel caso andrebbe via a parametro zero».
Fascetti, che non vuole entrare nel merito delle questioni politiche e che dunque non risponde su Covisoc, bilanci e quant'altro non abbia a che fare con l'aspetto tecnico del calcio, dà un primo giudizio su questa fase del calciomercato. «E' ancora presto per poter esprimere dei verdetti. A parte il clamoroso passaggio di Vieri non mi pare ci siano stati altri movimenti particolari. I due nodi più importanti sono legati a Cassano e Gilardino: penso che alla fine uno andrà alla Juve e l'altro al Milan». Neppure le parole di Moggi che hanno «allontanato» Cassano dalla Juve fanno cambiare pensiero a Fascetti. «In questo periodo a Moggi bisogna dargli retta fino ad un certo punto» ha dichiarato sorridendo confermando tra l'altro di non voler tornare ad allenare. «Ho chiuso con la panchina, ho superato l'anno scorso che era il primo, figuriamoci se torno indietro adesso. Se vado allo stadio? Mai andato, preferisco guardare le partite in tv».
Più in generale, il continuo arrivo di calciatori stranieri fa dire ancora al tecnico toscano che non fanno bene al calcio italiano. «Se sono bravi ben vengano ma non in numero così elevato. 9-10-11 per squadra fa un certo effetto e poi non ci lamentiamo se la nazionale stenta» dice Fascetti che incoraggia i suoi ex colleghi. «Penso che gli allenatori italiani siano tra i più bravi e che alla fine c'è spazio per tutti. Troveranno tutti lavoro prima o dopo».
Infine, Fascetti individua nella Fiorentina la squadra che, fino a questo momento, è quella che si è mossa meglio sul mercato e che sta allestendo una rosa alquanto competitiva. «Mi sembra che si stia muovendo bene se è vero che sta trattando Fiore, Toni, Corradi, Iaquinta. Prandelli? Penso si un buon allenatore che farà bene».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione