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Lecce crede ancora nella salvezza in A È vietato arrendersi

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Crederci fino alla fine. Al momento non si può fare altro se non concentrare energie mentali e fisiche per vincere la partita di Verona contro il Chievo e sperare in un exploit del Palermo a Genova. Certo, da un punto di vista aritmetico, le possibilità sono limitate, un solo risultato sui nove possibili, come dire che il Lecce ha appena l’11,1% di possibilità di salvarci, ma una serie di fattori e circostanze inducono ancora a sperare nel miracolo
Lecce crede ancora nella salvezza in A È vietato arrendersi
di Massimo Barbano

LECCE - Crederci fino alla fine. Al momento non si può fare altro se non concentrare energie mentali e fisiche per vincere la partita di Verona contro il Chievo e sperare in un exploit del Palermo a Genova. Certo, da un punto di vista aritmetico, le possibilità sono limitate, un solo risultato sui nove possibili, come dire che il Lecce ha appena l’11,1% di possibilità di salvarci, ma una serie di fattori e circostanze inducono ancora a sperare nel miracolo.

«Abbiamo perduto una serie di punti in malo modo», sostiene Davide Brivio, «specialmente le ultime tre partite in casa con zero punti all’attivo sono state rovinose, ma adesso non è il momento dei rimpianti. Io non considero ancora questa stagione finita. C’è ancora un’ultima fase e cercheremo di giocarcela al meglio».

Le speranze del Lecce sono legate soprattutto all’«aiuto» che Fabrizio Miccoli potrà dare ai giallorossi. Ancora una volta l’attaccante rosanero di San donato diventa arbitro della salvezza della sua squadra del cuore. «Siamo certi che Miccoli darà il meglio di se stesso perchè è di Lecce ed è un tifoso di questa squadra, anche se dobbiamo tenere conto che un giocatore, per quanto possa essere un fuoriclasse, non può da solo determinare un risultato. Per, sapere che possiamo contare sul massimo impegno di un calciatore del genere ci dà un maggiore conforto. La speranza c’è e dobbiamo tenerla viva, soprattutto pensando a vincere la nostra partita, poi andiamo a vedere cosa avrà fatto il Palermo a Genova e speriamo di avere una bella sorpresa».

In questi giorni Cosmi si è preoccupato soprattutto di riallacciare la tensione emotiva che poteva essere calata dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la Fiorentina quando sembrava ormai tutto perduto. «Quella sconfitta è stata una brutta mazzata», prosegue il difensore giallorosso, «ma abbiamo ancora la possibilità di ribaltare tutto. Al momento non si possono trarre delle conclusioni, questo lo faremo domenica sera dopo la partita. Il mister ci ha caricati sufficientemente, sappiamo che dobbiamo rialzare la testa e vincere domenica a Verona per concludere nel migliore dei modi e poi, chissà... Non ci restano alternative».

Ma il Chievo, nonostante non abbia più interessi di classifica, potrebbe essere un cliente difficile anche per via degli attriti che si registrarono nella partita di andata con un convulso epilogo conclusosi in rissa dopo il pareggio in extremis del Lecce con Di Michele, a seguito, secondo i veronesi, di un’azione susseguente ad un pallone che il portiere Sorrentino aveva calciato fuori per permettere il soccorso ad un giocatore e che il Lecce non aveva restituito. «Non credo che ci siano sentimenti di rivalsa per quell’episodio», sostiene Brivio, «credo però che il Chievo si giocherà la partita per vincere e chiudere in bellezza il campionato. Una squadra che domenica scorsa ha fatto quattro gol a Palermo significa che non è certamente in vacanza. Dobbiamo essere molto attenti soprattutto a Pellissier che è il loro punto di forza e un pò a tutto il complesso che ha fatto un ottimo campionato».

notiziarioLavoro differenziato ieri per Corvia e Delvecchio, quest’ultimo comunque sarà assente per squalifica insieme a Miglionico. Tutti disponibili gli altri, fatta eccezione per il secondo portiere Petrachi che si è procurata una lussazione ad un dito in allenamento. Oggi pomeriggio partitella amichevole contro gli Allievi allo stadio di via del mare.

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