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Giovedì 21 Settembre 2017 | 23:29

Legadue di basket il marchio del Brindisi in gara1 dei quarti

BRINDISI - Un bel derby, vinto dal Brindisi, ma tenuto sempre vivo dall’Ostuni che, va detto, dopo 8’ di gioco, ha dovuto fare a meno di Jurevicus (infortunato alla caviglia). Così è stato Johnson a fare il bello ed il cattivo tempo; mentre dall’altra parte, Brindisi ha «scoperto» il valore aggiunto di Gibson, davvero un gran bel giocatore. Cosicché la squadra di Bucchi vince 80-66 gara1 dei quarti dei playoff promozione che valgono la A1
Legadue di basket il marchio del Brindisi in gara1 dei quarti
Enel basket-Domotecnica 80-66 

Enel Basket Brindisi: Renfroe 15 (2/6, 3/5), Gibson 25 (6/7, 3/5), Formenti 5 (1/3, 1/1), Callahan 6 (3/4), Borovnjak 17 (6/8); Ndoja 1 (0/1), Maestrello 7 (2/4, 1/3), Zerini 4 (0/1), Giuri (0/1), Vorzillo n.e.. All. Bucchi.

Domotecnica Ostuni: Johnson 18 (6/13, 1/3), Klobucar 10 (3/8, 1/4), Jurevicus 2 (1/2), Basei 5 (2/3), Rinaldi 11 (4/10, 0/1); DiLiegro 7 (2/3), Rossetti 3 (1/4, 0/2), Carenza 2 (0/1 da 3), Berti 8 (1/3, 2/5), Margio, Sirakov. All. Marcelletti.

Arbitri: Di Francesco, Masi, Perretti.

NOTE: Tiri liberi Ene 16/25 (64%), Dom 14/20 (70%); tiri da due Ene 20/35 (57%), Dom 20/46 (43%); tiri da tre Ene 8/17 (47%), Dom 4/16 (25%); Rimbalzi Ene 34 (Borovnjak 7), Dom 33 (Rinaldi e Basi 7), assist Ene 9 (Gibson 5), Dom 5 (Johnson 3). Spettatori: 3.500.

BRINDISI - Un bel derby, vinto dal Brindisi, ma tenuto sempre vivo dall’Ostuni che, va detto, dopo 8’ di gioco, ha dovuto fare a meno di Jurevicus (infortunato alla caviglia). Così è stato Johnson a fare il bello ed il cattivo tempo; mentre dall’altra parte, Brindisi ha «scoperto» il valore aggiunto di Gibson, davvero un gran bel giocatore.

Inizia l’Ostuni (0-6: Jurevicus, Rinaldi e Klobucar) prima che Brindisi con Formenti, Renfroe e Borovnjak (due volte) trovassero la via del canestro (9-6, 4’). Zerini rileva Callahan (2 falli) e DiLiegro Basei (2 falli). Dopo 5’16” show di Gibson che prima infila una bomba, poi, su assist di Renfroe, infila una schiacciata da far esplodere (16-7) il palaElio. Ostuni passa a difendere a zona. Il bonus raggiunto da entrambi i quintetti (6’) fa iniziare la serie dei tiri liberi. Ostuni, rispetto al quintetto iniziale ha in campo Diliegro, Rossetti e Carenza; Brndisi Zerini, Maestrello e Giuri. Il tempino si chiude coni liberi di Diliegro, dopo la bomba di Renfroe: 25-15. Due canestri di Maestrello, intervallati da uno di DiLiegro aprono il secondo tempino. Al 13’ entra Sirakov per Berti: è la sua prima volta al palaElio. Per Zerini è da registrare il 3° fallo (12’41”: 32-19), subito sostituito da Callahan ed inoltre quelli di Klobucar e Formenti (14’31”, 36-21). Una doppia tripla di Berti riporta Ostuni in gara (36-30) e visto che c’è la sqauadra di Marcelletti, per la verità mai doma, si diverte a mettere pressione ai brindisini di Bucchi. Si va al riposo sul 44-34. Venti minuti di gioco piacevole. C’è il solo Gibson in doppia cifra (11: 3/3, 1/2), ma ciò che lascia qualche neo sul match è la situazione falli con Giuri e Zerini (3) da una parte e Kolbucar e Basei dall’altra. Da aggiungere che Marcelletti continua a fare a meno di Jurevicus (dolorante ad una caviglia). Brindisi tira complessivamente con il 59% (5/9 da tre), mentre Ostuni viaggia in totale sul 50 per cento (2/11 da tre). Un dato ancora: Ostuni ha avuto nei 20’ iniziali dalla panchina 18 punti, Brindisi 10.

Brindisi ricomincia con il quintetto iniziale,Ostuni con le varianti di Berti e DiLiegro. Ma c’è subito il 4° fallo di Klobucar. Così diventa la gara di Johnson contro tutti. Marcelletti manda in campo anche Margio, un altro “deb”. Intanto al 24’30” Brindisi registra il 4° fallo di Callahan (52-42), in campo Zerini. Ostuni continua a difendere a zona, convinto com’è che Brindisi trova qualche difficoltà ad attaccarla. Va, ad ogni modo detto che la gara diventta sempre un po’ più nervosetta. L’avallo giunge dall’antispotivo a Rinaldi (27’26”: 57-49). Dalla lunetta Gibson fa 1/2 e poi va a franare su Johnson (3° fallo). Al 30’ è 59-51. Gli ultimi 1’ iniziano nel segno di Renfroe: prima realizza da tre, poi ruba palla e va a schiacciare (64-51). In meno di 30” Borovnjak commete due falli (4° personale): 33’ 65-51. Klobucar e Gibson sparano “bordate” micidiali. Poi DiLiegro commette un fallo di frustrazione su Zerini e Brindisi torna sul +16 (70-54). A questo punto viene fuori la stanchezza e il gioco ne risente. Si va avanti a strappi, senza fluidità. E’ il derby ed è anche normale che ci sia tensione. Finisce con un canestro di Gibson ed una tripla di Johnson: 80-66.

Franco De Simone

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