Cerca

Formula 1 - Alonso in pole a Silverstone

Al fianco dello spagnolo della Renault, in prima fila l'inglese della Bar-Honda Jenson Button. Ferrari in sesta e decima posizione, avanti Barrichello su Schumacher
SILVERSTONE - Altro che catenaccio alla Trapattoni. Altro che difesa a oltranza a Silverstone. La Renault, che aveva messo una croce sopra il circuito inglese come pista negativa, si prende la quinta pole stagionale, la quarta di Fernando Alonso, e dà una sberla in faccia alla McLaren Mercedes, che sulla pista di casa riesce solo a piazzare secondo Kimi Raikkonen, ma lo farà partire 12/o per l'ennesima rottura, questa volta come a Magny Cours il motore.
E' stato un giro entusiasmante quello dell'asturiano, in ritardo di oltre due decimi al primo intermedio e poi capace di volare sul tempo di 1'19"905, un po' più lento della pole di Raikkonen un anno fa (1'18"233), ma grande date le circostanze, il clima un po' freddo, l'asfalto leggermente umido. E soprattutto le premesse: doveva essere un week end difensivo, aveva detto Flavio Briatore. A difendersi sono gli altri, le favoritissime frecce d'argento, le Toyota e le Bar Honda in gran spolvero, e soprattutto le Ferrari, che si qualificano peggio che a Magny Cours dove si erano piazzate terza e quinta.

Questa volta la migliore delle rosse è quella di Rubens Barrichello, sesta, a 1001 millesimi da Alonso, mentre Michael Schumacher, autore di un errore, è addirittura decimo a 1"370. Male, insomma, malissimo.
Dietro lo spagnolo e il penalizzato finlandese (27 millesimi il suo ritardo), c'è la Bar di Jenson Button, la McLaren di Juan Pablo Montoya, la Toyota di Jarno Trulli. E poi, dopo Barrichello, la Renault di Giancarlo Fisichella, la Bar di Takuma Sato, la Toyota di Ralf Schumacher, e poi il mesto campione del mondo.

Schumacher, quello in rosso, era partito alla grandissima per il suo giro veloce. Al primo intertempo era virtualmente in pole position, per un solo millesimo, comunque in pole. Sono stati prima un leggero disimpegno dell'avantreno e poi due ruote sull'erba a fargli svanire il sogno della 64/a pole, un obiettivo che fallisce da Suzuka, 10 ottobre 2004, un'era geologica rispetto ai suoi tempi. Il distacco, quasi 14 decimi, alla fine è pesante, non umiliante, comunque 369 millesimi dietro a Barrichello. Insomma, la Ferrari che a Magny Cours era tornata a essere competitiva in qualifica ha fatto il passo del gambero. Dato che in Francia aveva poi reso molto male in gara, c'è da sperare che a Silverstone possa dire la sua in maniera più significativa di domani: normalmente, quest'anno, in corsa è stata capace di restare protagonista. L'anno scorso Schumacher vinse, Barrichello fu terzo. In mezzo a loro quel Raikkonen che quest'anno, se non fosse perseguitato dalle rotture, sarebbe verosimilmente in testa al mondiale e che in Francia, da 13/o, una settimana fa riuscì a arrivare secondo.
Insomma, c'è da soffrire, in un mondiale strano, in cui Alonso viene aiutato oltre che da una macchina sempre competitiva e dall'indubbio talento, da una serie di eventi sfortunati della concorrenza. E il mondiale si accorcia, sempre di più, per lui. La Spagna sogna il suo primo mondiale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400