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Calcioscommesse deferiti 22 club e 52 calciatori

ROMA - Il procuratore federale Stefano Palazzi ha firmato i primi deferimenti dell’inchiesta Calcioscommesse. Riguardano 22 società e 61 tesserati, di cui 52 calciatori. Domani saranno effettuate le notifiche e la Figc renderà noto il contenuto del provvedimento. Fra le 33 gare nel mirino 29 della Serie B. I deferimenti si riferiscono alla prima parte dell’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Cremona per il Calcioscommesse
Calcioscommesse deferiti 22 club e 52 calciatori
ROMA – La prima attesa scossa di terremoto fa tremare il calcio italiano. Dopo l’antipasto servito la scorsa estate, la Procura della Federcalcio ha chiuso la seconda parte dell’inchiesta sportiva sul calcioscommesse con deferimenti da record: 22 società e 61 persone fisiche (52 calciatori in attività al momento delle rispettive contestazioni, 2 giocatori non in attività, 4 dirigenti o collaboratori di società e 3 persone iscritte all’Albo dei tecnici) saranno giudicate dalla giustizia sportiva su presunte combine riguardanti 33 partite (29 gare disputate in diverse campionati di serie B, 2 della Tim Cup e altre 2 della Coppa Italia Lega Pro). Per conoscere i nomi delle società e delle persone rinviate a giudizio bisognerà attendere domani mattina, quando la Federcalcio pubblicherà le carte firmate dal procuratore Stefano Palazzi. Ma alcune cose sono già chiare, a partire dall’entità del fenomeno testimoniata dal numero delle società e delle persone deferite. 

Dopo aver studiato con attenzione i documenti dell’inchiesta avviata dalla Procura di Cremona e ascoltato oltre cento tesserati in due mesi di lavoro, gli investigatori federali hanno deciso di lasciare momentaneamente da parte la serie A – in attesa delle carte in arrivo dalle procure di Bari e Napoli – e concentrare l’attenzione su quanto accaduto negli ultimi campionati di serie B. Per questo motivo la maggior parte delle società rinviate a giudizio militano tuttora nella serie cadetta. La Procura federale ha esaminato con attenzione alcune partite di Albinoleffe, Ascoli, Bari, Crotone, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Pescara, Reggina, Sassuolo, Torino, Varese e Verona. 

Ma sotto osservazione sono finite anche alcune gare di Novara, Siena e Atalanta (già punita con sei punti di penalizzazione per il coinvolgimento di Doni nella combine della partita contro il Piacenza, disputata il 19 marzo 2011 e terminata 3-0 per il club orobico), squadre protagoniste quest’anno in serie A. Altri club indagati negli ultimi mesi sono Piacenza, Mantova, Cremonese, Frosinone e Rimini (Lega Pro), Salernitana e Ancona (serie D). Domani si conosceranno i nomi delle società e dei tesserati deferiti, mentre il processo di primo grado davanti ai giudici della Commissione disciplinare nazionale dovrebbe partire prima della fine del mese. 

Poi ci sarà l’appello davanti alla Corte di giustizia federale, ma il lavoro della Procura proseguirà anche sul fronte investigativo: Palazzi attende le carte delle inchieste sul calcioscommesse avviate a Napoli e Bari, e anche da Cremona potrebbero esserci nuove sorprese dopo la fine del campionato. Le audizioni riprenderanno presto e in estate (tra luglio e metà agosto) andrà in scena un terzo processo sportivo, con la serie A coinvolta. Un terremoto sportivo con tanti interrogativi: i giudici sportivi dovranno decretare i club qualificati alle prossime competizioni europee, promozioni e retrocessioni delle massime serie professionistiche nel rispetto del principio dell’afflittività delle pene.

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