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Molfetta delle meraviglie nei playoff di A2 di volley Castellana in grigio a Segrate

CITTA DI CASTELLO - Sofferta, sudata, voluta. Di fronte ad una imprevedibile e battagliera Città di Castello, la Pallavolo Molfetta si riscopre più implacabile che mai e incassa la seconda vittoria nella semifinale playoff promozione. Alla fine è proprio l’opposto molfettese Uchikov a regalare il 2-0 al Molfetta il match point per le finali. E dopodomani, in casa alle 20.30, si gioca per il sogno
Molfetta delle meraviglie nei playoff di A2 di volley Castellana in grigio a Segrate
CITTA’ DI CASTELLO-PALLAVOLO MOLFETTA 1-3 

CITTA’ DI CASTELLO:Visentin, Marini 1, Giombini 20, Rosalba 14, Vigilante 2, Dordei 2, Di Benedetto 5, Piano 9, Romiti (L) . All. Radici.

MOLFETTA:Bacci 1, Illuzzi, Uchikov 34, Mattioli 8, Al Nabahan 11, Bisci, Botti 9, Giglioli 9, Cortina (L). All. Lorizio.

ARBITRI: Cappello di Siracusa, Ravallese di Ragusa.

PROGRESSIONE SET: 16 -25 (24’); 20 - 25 (27’); 25 – 23 (30’); 23 – 25 (28’). Per un totale di un’ora e quarantanove minuti.

NOTE:Muri vincenti: 10 Città di Castello; 10 Molfetta. Battute errate: 14 Città di Castello; Molfetta 17. Battute vincenti: 2 Città di Castello; 4 Molfetta.

Sofferta, sudata, voluta. Di fronte ad una imprevedibile e battagliera Città di Castello, la Pallavolo Molfetta si riscopre più implacabile che mai e incassa la seconda vittoria nella semifinale playoff promozione. In Umbria il Molfetta parte subito in quarta senza guardare in faccia a nessuno: nel primo parziale il distacco tra pugliesi e padroni di casa va dall’8-16 al 14-21 fino al 15-24 con il piglio giusto di chi deve segnare il territorio. È un gioco perfetto quello dei pugliesi che si ripete per i primi due set quando riesce a giocare la partita giusta dando spazio ad una gestione muro-difesa decisamente da oscar: perfino Giombini e Rosalba, i veri trascinatori del gruppo di mister Radici, non riescono a mettere palla a terra, e il Molfetta guadagna un 64% nell’attacco di tutto rispetto con l’opposto Nickolay Uchikov al 59% (e 34 punti) e il capitano Massimo Botti al 58%.

La partita scivola sul filo dell’equilibrio in tutto il terzo parziale: Rosalba e Piano vengono imbeccati da un ottimo Visentin: 7-7; 19-20; 24-23 il punteggio sul tabellone che non promette nulla di buono per la truppa biancorossa, che infatti deve subire un servizio umbro forzato al massimo e la coppia stratosferica Giombini-Rosalba che si fa carico dell’attacco di casa in mancanza dello schiacciatore Noda Blanco e il centrale Lehtonen. Il Molfetta flette inconsciamente l’attenzione ma non si rilassa nella tecnica di gioco: sono bravi i padroni di casa a riprendere in mano le redini del match per regalare un livello agonistico di qualità senza che però il Molfetta demeriti in nulla. Il Città di Castello forza in battuta, costruisce più azioni offensive (Piano agguanta il 56% dell’attacco, 42% Rosalba) aiutato da una buona difesa. Ritorna ai livelli alieni il Molfetta nel 4^ set pur nella difficoltà di dover difendere due-tre punti di vantaggio contro una squadra agguerritissima e speranzosa di poter arrivare almeno al tie-break. Funziona la difesa, e anche Uchikov fa gli straordinari su tre-quattro palle di vitali importanza: sul filo del rasoio il punteggio (3-4; 8-7;10-9; 15-18) il cambio palla funziona come deve per mantenere la distanza con Piano e compagni. Al pallonetto di Uchikov sul 18-20 rispondono Rosalba e Giombini (20-22). Mister Lorizio chiede time out sul 21-22 sono gli ultimi scorci di gara, poi Jasim mette a terra un lungolinea perfetto (21-23) e alla fine è proprio l’opposto molfettese Uchikov a regalare il 2-0 al Molfetta il match point per le finali. E dopodomani, in casa alle 20.30, si gioca per il sogno.

la. ma.

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