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Che favola in Legadue Brindisi-Ostuni quarto dei playoff per la A1

BRINDISI - Quella del 5 maggio resterà l’ennesima, bellissima pagina per la pallacanestro pugliese, altrettanto fantastica per quella del Brindisino, atteso che l’Enel Basket Brindisi e la Domotecnica Ostuni hanno entrambe conquistato l’accesso ai playoff del campionato di LegaDue. Nessun’altra provincia è stata in grado di imitare quella brindisina. È il trionfo della pallacanestro pugliese, di due società che hanno il gusto della cultura del basket, di due gruppi dirigenti che, al contrario di quanto avviene nel nostro Paese, non fuggono dal mondo dello sport, ma s’impegnano affinchè quanto seminato possa meglio crescere
Che favola in Legadue Brindisi-Ostuni quarto dei playoff per la A1
BRINDISI - Quella del 5 maggio resterà l’ennesima, bellissima pagina per la pallacanestro pugliese, altrettanto fantastica per quella del Brindisino, atteso che l’Enel Basket Brindisi e la Domotecnica Ostuni hanno entrambe conquistato l’accesso ai playoff del campionato di LegaDue. Nessun’altra provincia è stata in grado di imitare quella brindisina. È il trionfo della pallacanestro pugliese, di due società che hanno il gusto della cultura del basket, di due gruppi dirigenti che, al contrario di quanto avviene nel nostro Paese, non fuggono dal mondo dello sport, ma s’impegnano affinchè quanto seminato possa meglio crescere.

L’Enel Basket Brindisi, ha atteso l’ultimo atto della stagione regolare per vincere l’ottava gara in campo esterno; per giunta, conquistata sul campo della Givova Scafati che, prima di sabato aveva saputo mantenere inviolato il palaMangano. Contro i campani, i due punti valevano molto: non solo perché permettevano alla vincente di posizionarsi al secondo posto della classifica - e, quindi, di avere il diritto di disputare, l’eventuale «gara 5» sempre davanti al pubblico amico - ma soprattutto per il prestigio.

Andare a vincere contro il quintetto di Giulio Griccioli è servito a ribadire, in maniera chiara e nitida, che Brindisi ha tutte le carte in regola per conquistare il secondo posto valido per l’ammissione in serie A, dopo quello ottenuto (con merito) dalla Trenkwalder Reggio Emilia. Lo ha fatto grazie ad una condotta di gara ineccepibile, al termine della quale è emerso il maggiore valore degli uomini di Bucchi che, a Scafati, hanno presentato la guardia-play Jonathan Gibson, al suo primo match in Italia, accanto ad Alex Gregory Renfroe: due autentiche «schegge» che hanno saputo imporre, nei momenti cruciali del match, la loro classe e l’impressionante velocità, «arma letale» dell’Enel Basket.

Domotecnica Ostuni - Quello del team della Città Bianca è stato il campionato più avvincente disputato da una neo promossa, costretta a giocare tutte le gare in «campo neutro», poiché il palazzetto ostunese non aveva la capienza richiesta per le gare di LegaDue.

I dirigenti hanno il merito di aver affidato al «prof.» Franco Marcelletti (mica uno qualsiasi) il compito di allestire la squadra. Sono arrivati giocatori che, pian piano, presi per mano dal tecnico casertano (che sabato ha brindato alla ottoentesina gara fra A e LegaDue) hanno dapprima conquistato la permanenza alla prima apparizione di Ostuni nel secondo campionato italiano; poi, hanno saputo regalare ai loro sostenitori anche la partecipazione al playoff. Beffando formazioni che avrebbero mosso mari e monti pur di ottenere un posto di riguardo nella griglia dei giochi finali.

Se è vero che i playoff, poi, li hanno conquistati i giocatori (Mareks Jurevicus su tutti), è anche vero che senza l’abile regia del professore di Caserta, ben difficilmente il sogno si sarebbe potuto realizzare. Meritatissimo, di conseguenza, l’aver portato in trionfo il coach al termine della gara contro il Brescia allenato da coach «Sandrokan», quel Sandro Dell’Agnello protagonista da giocatore dello scudetto vinto da Marcelletti con Caserta nel 1991.

Ed ora i playoff - Queste le date dei quarti di finale che vedranno l’Enel Basket scontrarsi con la Domotecnica Ostuni: 9, 11, 13, 16 e 19 maggio. Si qualifica alle semifinali, come ben si sa, la squadra che si sarà aggiudicata tre delle programmate cinque gare.

Si giocherà al PalaElio e per entrambe le formazioni questo sarà un innegabile vantaggio: non doversi spostare da una città all’altra per affrontare gli impegni. Con buona pace di tutti. Soprattutto degli staff tecnici e dei giocatori.

Franco De Simone

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