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Troppi minispot: nuova procedura Ue contro l'Italia

«Nonostante le modifiche apportate dal governo italiano alla legge che traspone la direttiva europea Tv senza frontiera, la Commissione continua a ricevere denunce sul ricorso eccessivo ai minispot, ed ha verificato che, ad esempio, le partite di calcio vengono ancora interrotte 12-20 volte»
BRUXELLES - La Commissione europea avvierà oggi pomeriggio una nuova procedura d'infrazione contro l'Italia per mettere fine alla pratica della trasmissione ricorrente di brevissime interruzioni pubblicitarie nel corso di eventi sportivi (i cosiddetti minispot). Lo riferiscono all'Ansa fonti vicine al dossier.
In pratica, secondo le fonti «nonostante le modifiche apportate dal governo italiano alla legge che traspone la direttiva europea Tv senza frontiera, la Commissione continua a ricevere denunce sul ricorso eccessivo ai minispot, ed ha verificato che, ad esempio, le partite di calcio vengono ancora interrotte 12-20 volte dai minispot».
«La trasposizione complessiva della direttiva europea Tv senza frontiere da parte dell'Italia è ormai soddisfacente - spiegano le fonti - e l'esecutivo Ue è pronto a chiudere la vecchia procedura di infrazione aperta nell'ottobre 2003, ma restano gravi problemi sul piano dell'applicazione pratica della legge, che non ha ridotto il ricorso ai minispot».
Nei prossimi giorni, dunque, sarà recapitata a Roma la lettera di messa in mora, che darà al governo italiano due mesi di tempo per rispondere alle accuse mosse da Bruxelles e per intervenire «presso le emittenti e presso i responsabili delle trasmissioni televisive perché mettano fine alla diffusa pratica del ricorso eccessivo ai minispot».
Secondo le fonti «alle autorità italiane non si chiede di cambiare di nuovo la legge, che è stata già modificata ed ora è in linea con la direttiva europea, ma di garantirne la corretta applicazione, in modo da limitare le interruzioni pubblicitarie e di effettuarle solo quando sono in linea con i principi sanciti dalla direttiva Ue».
Le fonti sottolineano che oggi stesso Bruxelles dovrebbe anche mettere fine alla procedura di infrazione avviata nell'ottobre 2003 da a causa della «inadeguata trasposizione della direttiva Tv senza frontiere». «Le ultime comunicazioni del governo italiano alla Commissione europea - spiegano le fonti - hanno permesso di prendere atto e di verificare la portata delle modifiche apportate alla legge che traspone nell' ordinamento italiano la direttiva europea».

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