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Ciclismo - Tour, prima volata a Boonen

Il belga, alla terza vittoria nella Grande Boucle, si è imposto nella seconda tappa, la Challans-Les Essarts di 181 chilometri. L'americano Zabriskie resta in maglia gialla. Lunedì la terza frazione, ancora adatta agli sprinter, la La Chataigneraie-Tours di 212 chilometri. Speranze per Furlan e Lombardi
LES ESSARTS - Non è tipo da deludere le attese, Tom Boonen. Anzi, più la posta in palio si fa alta e più il ventiquattrenne fuoriclasse belga ci prova gusto ad uscire allo scoperto. E' successo in primavera nella grandi classiche del Nord, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, ed è accaduto nella prima volata del Tour de France che ha concluso i 181 chilometri della seconda tappa con partenza da Challans ed arrivo a Les Essarts. Boonen ha lasciato che la Liquigas-Bianchi mettesse in fila il suo treno per lanciare il brasiliano Pagliarini, ha fatto sfogare il campione d'Australia Robbie McEwen ed è sbucato quasi dal nulla bruciando senza apparenti difficoltà il norvegese Thor Hushovd (Credit Agricole) e proprio il canguro della Davitamon-Lotto.
Per Boonen arriva così la dodicesima vittoria stagionale, la terza alla Grande Boucle, agevolato anche dal fatto che, tra gli sprinter, risulta assente il migliore, Alessandro Petacchi. Non cambia il leader della classifica generale: conserva quella maglia gialla conquistata ieri nel cronoprologo di Noirmoutier lo statunitense David Zabriskie, pronto martedì a mettere a disposizione del suo capitano nella Csc, Ivan Basso, la sua maestria nelle prove contro il tempo.
Dopo circa 18 chilometri sono in quattro ad animare la domenica al Tour: Bodrogi, Calzati, Canada e l'idolo locale Voeckler, che al Km 50 di corsa hanno già 2'50» sul gruppo. Va a Hunter il primo traguardo volante di questa Grande Boucle, sale il vantaggio dei battistrada fino ai 4'10» del chilometro 100, con l'ungherese Bodrogi che è virtualmente maglia gialla mentre nelle retrovie del plotone il basco della Euskaltel Camano deve cambiare bici in seguito ad una caduta senza conseguenze. I fuggitivi accumulano un vantaggio massimo di 5 minuti e resistono per 150 chilometri prima di essere risucchiati dal gruppo ai settemila metri dal traguardo. C'è il tempo per organizzare un arrivo in volata che Boonen fa suo con una zampata da campione vero.
Domani c'è in programma la terza frazione, la La Chataigneraie-Tours di 212,5 chilometri che propone due Gpm facili facili ed un percorso ancora adatto a chi ama buttarsi nelle volate a ranghi compatti. E sono pochi gli italiani che possono aspirare ad un ruolo di protagonisti: la speranza è che, tanto per fare un paio di nomi, Angelo Furlan e Giovanni Lombardi si armino di coraggio per buttarsi nella mischia. E per non far troppo rimpiangere l'assenza del Gentiluomo.

Ordine d'arrivo della seconda tappa del 92° Tour de France, la Challans-Les Essarts di 181 chilometri

1. Tom Boonen (Bel, Quick Step) in 3h51'31»
2. Thor Hushovd (Nor, Credit Agricole) s.t.
3. Robbie McEwen (Aus, Davitamon-Lotto) s.t.
4. Stuart O'Grady (Aus) s.t.
5. Luciano Pagliarini (Bra) s.t.
6. Juan Antonio Flecha (Spa) s.t.
7. Peter Wrolich (Aut) s.t.
8. Jerome Pineau (Fra) s.t.
9. Baden Cooke (Aus) s.t.
10. Allan Davis (Aus) s.t.

Classifica generale

1. David Zabriskie (Usa, Csc) in 4h12'31»
2. Lance Armstrong (Usa, Discovery Channel) a 2»
3. Laszlo Bodrogi (Ung, Credit Agricole) a 47»
4. Alexandre Vinokourov (Kaz) a 53»
5. George Hincapie (Usa) a 57»
6. Jan Ullrich (Ger) a 59»
7. Floyd Landis (Usa) a 1'02»
8. Fabian Cancellara (Svi) s.t.
9. Jens Voigt (Ger) a 1'04»
10. Vladimir Karpets (Rus) a 1'05»

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