Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 13:10

F1 - Il Gp di Francia parla spagnolo: primo Alonso

Fernando Alonso porta a 24 punti il suo margine di vantaggio su Kimi Raikkonen, arrivato secondo al termine di una straordinaria rimonta. E' invece di 29 punti il vantaggio sul campione del mondo in carica Michael Schumacher
MAGNY-COURS - Fernando Alonso allunga su Kimi Raikkonen. E' una vittoria davvero importante per la classifica mondiale quella ottenuta dal pilota spagnolo. Alonso porta a 24 punti il suo margine di vantaggio su Kimi Raikkonen, arrivato secondo quest'ogggi al termine di una straordinaria rimonta. E' invece di 29 punti il vantaggio sul campione del mondo in carica Michael Schumacher, protagonista di un buon terzo posto. E c'è da dire che questi tre piloti sono stati gli unici a pieni giri, avendo doppiato tutti gli altri concorrenti. Certamente una bella soddisfazione per la Michelin che puntava al riscatto dopo quanto accaduto nella gara precedente negli Stati Uniti quando in pista, causa un errore del costruttore nei set di gomme, erano scese in pista soltanto le monoposto gommate Bridgestone. Un ottima iniezione di fiducia per la Renault che cominciava a sentire il fiato sul collo della Mclaren di Raikkonen che per una serie di circostanze poco fortunate era rimasta indietro negli ultimi Gran Premi. Il fatto di averla lasciata dietro in pista darà certamente motivazioni maggiori al team guidato da Flavio Briatore. Va bene osannare la Renault, ma senza dimenticare che la prova di Raikkonen può essere considerata superba vista la partenza dalla tredicesima posizione per via del cambio del motore di venerdì. Proprio questo particolare ha comunque permesso al finlandese di poter fare una gara d'attacco arrivando a ridosso di Alonso. Non è andata bene l'altra McLaren, quella di Juan Pablo Montoya, costretta a fermarsi per problemi idraulici quando si trovava in ottima posizione. La Ferrari? Certamente torna alla sua dimensione di questo campionato: questa volta in pista non era da sola e lo hanno notato tutti.
Gli uomini di Maranello sono stati bravissimi nelle strategie, come al momento del passaggio a Trulli dopo il Pit-Stop dovuto a un cambio tattica (tre stop) deciso sul posto. Insomma la rossa non sarà velocissma ma con un buon spirito di squadra e un pilota come Schumacher nell'abitacolo può permettersi di stare a contatto con le grandi. Non si può dire la stessa cosa, infatti, per Rubens Barrichello, finito addirittura doppiato al nono posto. A punti, seppur doppiati, sono andati anche Jenson Button, quarto con la Bar, Jarno Trulli (Toyota), Giancarlo Fisichella (Renault), Ralf Schumacher (Toyota) e Jacques Villeneuve (Sauber). Che dire dei nostri piloti? Trulli è stato protagonista di un'altra ottima prova, e Fisico continua ad essere accompagnato dalla sfortuna. Sarà solo questa? Ma vediamo con ordine cosa è accaduto in questa gara di Magny-Cours, decima prova del mondiale: partenza regolare, le posizioni vengono mantenute con Alonso al comando, seguito da Trulli e Michael Schumacher. L'unico sorpasso è quello di Barrichello su Sato. Finisce subito la gara di Cristian Klien, tradito da problemi tecnici della sua Red Bull. Nessun problema per lo spagnolo della Renault che aumenta subito il proprio vantaggio sugli avversari: la sua vettura sembra proprio perfetta e sfrutta al meglio i cordoli. Schumi si avvicina a Trulli, ma l'italiano riesce a resistere all'assalto. Al quindicesimo passaggio cominciano le prime soste, soprattutto per coloro che hanno deciso di fermarsi tre volte. Ad andare ai box per prima è la Minardi di Friesacher. Il vantaggio di Alonso su Trulli raggiunge i 21».
Prima sosta anche per le Ferrari: tocca prima a Barrichello, mentre Schumi rientra contemporanemente a Trulli, fa una sosta più breve rispetto al pilota della Toyota e lo scavalca. Rientrano anche le Renault, ma come sempre ad avere qualche problema è Giancarlo Fisichella: questa volta ci si mette il tubo della benzina che stenta ad entrare nel serbatoio. Alonso mantiene la testa della gara e al 21^ passaggio ha 11 secondi di vantaggio sulla Mclaren di Montoya che non si è ancora fermata. Rimonta di Sato che supera Barrichello e si porta all'attacco di Trulli. L'ultimo a rientrare è Kimi Raikkonen che, partito dalla 13^ posizione e favorito dal motore fresco, riesce a forzare più degli altri e si ripresenta in pista al secondo posto dietro Alonso al 30^ giro. Terzo Montoya e quarto Schumacher che rientra a metà gara per la sua seconda sosta mantenendo la posizione. Friesacher con la Minardi si ritira per la foratura della gomma posteriore sinistra, così come Albers. Non ci sono grandi emozioni e sorpassi. A 28 giri dalla fine Alonso effetua il suo secondo pit-stop e si mantiene al comando. Montoya rallenta vistosamente, Schumi lo passa e guadagna il terzo posto. Poco dopo il colombiano si ritira.
Alonso arriva addirittura a doppiare Barrichello, una cosa impensabile fino allo scorso anno. Per Schumi fila liscio anche il terzo pit-stop: terzo posto mantenuto davanti a Giancarlo Fisichella che nonostante i problemi è riuscito a recuperare. A 12 giri dal termine ultimo rifornimento per Alonso: tutto regolare per lo spagnolo. Ancora una volta non sarà lo stesso per Fisichella: si spegne il motore e il romano ci rimette due posizioni. Per il resto negli ultimi giri non succede quasi nulla: vince Alonso davanti Raikkonen e Schumacher, ossia gli unici tre piloti non doppiati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione