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Sabato 21 Ottobre 2017 | 17:50

Lecce, arriva il difensore Polenghi

Ventisette anni, proveniente dal Novara, ha giocato nell'ultima stagione nella Salernitana, dove ha totalizzato 18 presenze e 2 gol. «Sono felicissimo di questo passaggio in giallorosso. Gregucci è una persona che mi ha fatto crescere come giocatore, perché mi ha insegnato tanto»
LECCE - Il Lecce ha ufficializzato l'acquisto di Tiziano Polenghi, difensore di 27 anni proveniente dal Novara. Polenghi ha giocato nell'ultima stagione nella Salernitana, dove ha totalizzato 18 presenze e 2 gol. «Sono felicissimo di questo passaggio in giallorosso. Mai avrei pensato di poter raggiungere la serie A quest'anno. Mi sembra un sogno. A 26 anni - continua il giocatore in un'intervista rilasciata sul sito ufficiale del club pugliese - ho fatto un salto dalla C1 alla B e ora nel massimo campionato, che sappiamo essere il punto d'arrivo non solo di noi giocatori italiani. Garantirò il massimo impegno: sento una grande responsabilità per questo salto in una realtà che, sino all'anno scorso, consideravo alla mia portata solo sugli schermi televisivi, da spettatore».
Polenghi promette di dare il massimo. «Cercherò di essere all'altezza della piazza, che so essere viscerale, come tutte le piazze del Sud, nella passione per il calcio. A Lecce - aggiunge - so che si chiede cuore e impegno ai suoi uomini. Giocare a Lecce non è come giocare al nord. Sono consapevole che l'aver fatto bene lo scorso anno mi è solo ulteriore stimolo perché avrò la fortuna di potermi allenare con giocatori che hanno dimostrato ampiamente di meritare questa categoria. Spero di poter dare il mio contributo, conscio del fatto che ho tanto da imparare». Polenghi conosce bene l'allenatore del Lecce, Gregucci, con cui l'anno scorso ha vissuto la bella avventura della Salernitana. «E' una persona splendida - racconta Polenghi -. So di essere di parte, ma tra breve tutti mi daranno ragione. E' un professionista molto preparato. Lo scorso anno ha fatto un mezzo miracolo con la Salernitana, che ha preso in condizioni davvero difficili, e l'ha salvata con una giornata d'anticipo. E' stata colpa di noi giocatori non aver messo a frutto qualche partita interna in più, cosa che ci avrebbe consentito di prendere il treno dei play-off. Una persona - sottolinea il giocatore - che mi ha fatto crescere come giocatore, perché mi ha insegnato tanto, e come uomo perché è una persona che sa valorizzare molto l'aspetto umano. Vedrete, la stima per lui sarà un fatto naturale».

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