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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:11

Lazio-Lecce: 1-1 prodezza giallorossa salvezza più vicina

ROMA – Un punto prezioso per il Lecce strappato a Roma nella partita contro la Lazio. Che al di là del grande risultato giallorosso (forse addirittura decisivo nella sua corsa-salvezza) è stata contraddistinta per buona parte dell'incontro da una grande noia. Per i primi  60' soprattutto da parte laziale si è visto pochissimo gioco, poi finalmente (ma purtroppo ormai in finale) la girandola dei 12 minuti con due reti per l’1-1 conclusivo. Fischi ai laziali e applausi ai giallorossi.
Lazio-Lecce: 1-1 prodezza giallorossa salvezza più vicina
ROMA – Un punto prezioso per il Lecce strappato a Roma nella partita contro la Lazio. Che al di là del grande risultato giallorosso (forse addirittura decisivo nella sua corsa-salvezza) è stata contraddistinta per buona parte dell'incontro da una grande noia. Per i primi  60' soprattutto da parte laziale si è visto pochissino gioco, poi finalmente (ma purtroppo ormai in finale) la girandola dei 12 minuti con due reti per l’1-1 conclusivo.

Il calcio non certo spettacolare in questo campionato è stato una costante della squadra di Edy Reja, ma almeno in altre occasioni è riuscita a capitalizzare al massimo, fino ad arrivare al terzo posto. Ma oggi la Lazio è stata incapace di mettere a segno il suo primo match-ball in prospettiva Champions (ora ci sarà la sfida con il Novara) e quindi di festeggiare al meglio le 200 panchine in serie A del suo allenatore. Non è così che si conquista un posto nell’Europa che conta, con un Hernanes protagonista in negativo, un Rocchi inconcludente ed un Alfaro quasi ridicolo prima d’infortunarsi. 

Non merita la Champions neanche la curva nord, 'esibitasì in cori antisemiti e poi in 'buuù verso Cuadrado quando il giocatore di colore del Lecce è stato ammonito. Bello il gesto di Reja, che in quel momento si è rivolto ai tifosi per far morire sul nascere quegli ululati. 

Quanto al Lecce, non ha certo contribuito a far divertire la gente ma non era quello il suo ruolo ed alla fine, grazie alla prodezza dell’appena entrato Bojinov, è riuscito a portare a casa un punto meritato, che esalta lo scatenato Serse Cosmi e rinvigorisce le speranze di rimanere nella massima serie, visto anche quanto è successo al Genoa. Ha messo in mostra un Cuadrado che è elemento molto interessante (Muriel invece ha deluso), e la verve di Bertolacci e Giacomazzi. 

La Lazio, in cui si sente moltissimo la mancanza di Klose, ha esercitato una discreta supremazia nel primo tempo, senza concretizzare ma con Matuzalem e Candreva in evidenza. Il Lecce ha fatto densità a centrocampo per contenere. Due le occasioni mancate, sempre con Candreva, che prima ha colpito una traversa al 23', poi ha sprecato un tap-in a porta vuota dopo che Benassi aveva respinto una conclusione di Rocchi. 

Nel secondo tempo la Lazio all’inizio ha dato l’impressione di essere rimasta negli spogliatoi e c'è stato quasi solo il Lecce: al 5' Marchetti ha parato una bella conclusione di Bertolacci, sul successivo corner Cuadrado ha centrato la traversa. Ma al 28' st l’occasione-gol è per Biava: il suo colpo di testa su punizione pennellata da Ledesma è finito a lato di un soffio. A mangiarsi un gol è stato poi Corvia, dopo allungo di Cuadrado, e a quel punto, al 37' della ripresa, il Lecce è stato punito: colpo di testa vincente di Matuzalem su cross di Scaloni e rete dell’1-0. 

Sembrava fatta, la Lazio stava per centrare l’ennesimo successo striminzito e non certo frutto del calcio-spettacolo, e invece Bojinov ha finalizzato al meglio un’insistita azione offensiva del Lecce con un paio di 'svirgolatè, tra cui quella di Cuadrado che, in pratica, ha servito il pallone al compagno. 

Alla fine è stata festa solo per il romanista Cosmi, ed i fischi dell’Olimpico alla squadra di casa sono stati la giusta colonna sonora.

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