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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:39

Cras, grinta e talento  pari nella semifinale

di ALESSANDRO SALVATORE
TARANTO - La rabbia, il talento e la tattica. Il Cras pareggia i conti con Lucca (71-37) nella semifinale-scudetto di basket femminile. Domani la squadra rossoblù replicherà in casa per cercare il 2-1. Di sicuro la serie proseguirà poi al PalaTagliate giovedì, dove Taranto aveva subìto l’1-0 delle Mura. Proprio quel ko è stato illuminante per le joniche, che ieri hanno ritrovato il loro gioco, capace di lasciare all’avversario le briciole
Cras, grinta e talento  pari nella semifinale
CRAS-LE MURA 71-37

CRAS TARANTO: Sottana 10, Mahoney 9, Ballardini 15, Godin 4, Vaughn 13; Gianolla 12, Greco 3, Siccardi, Giauro 2, Melnika 3. All. Ricchini.

LE MURA LUCCA: Corradini 4, Bagnara 11, Andrade 2, Willis 15, Hampton 3; Gentile, Amato, Petri ne, Favilla, Ruzickova 2. All. Diamanti.

PARZIALI: 21-8, 42-18, 51-25, 71-37.

ARBITRI: Scudiero di Milano e Tomasoni di Varese.

di ALESSANDRO SALVATORE

La rabbia, il talento e la tattica. Il Cras pareggia i conti con Lucca nella semifinale-scudetto. Domani la squadra rossoblù replicherà in casa per cercare il 2-1. Di sicuro la serie proseguirà poi al PalaTagliate giovedì, dove Taranto aveva subìto l’1-0 delle Mura. Proprio quel ko è stato illuminante per le joniche, che ieri hanno ritrovato il loro gioco, capace di lasciare all’avversario le briciole.

Partita ad alto ritmo. Merito del Cras, che è indiavolato: pressione a tutto campo, difesa a cerniera e contrattacco rapido. L’effetto è splendente: 11-0 dopo 5’, con coach Diamanti che chiedeva il primo timeout al 3’. La sua strigliata è ascoltata da Willis, che spezza il digiuno lucchese: 11-3. Ma Taranto riporta l’avversario coi piedi a terra. Il suo basket è come un giochino virtuale da guerra, tanto che alla fine i tiri fatti su azione sono 58, 19 in più dell’avversario, e il gap imposto a rimbalzo è +17. Il filo della trama passa da Sottana (2 bombe di fila) a Gianolla, e il Cras ne beneficia in fantasia. La stessa «piccola» cementa lo score: Taranto al 10’ è già a +13. Lucca risponde con una difesa esageratamente fisica, tanto che Andrade e Gentile nel secondo atto si macchiano col 4° fallo. Il Cras ne approfitta, segnando dalla lunetta: +26 al 18’ col break di 21-8, al quale contribuisce Melnika. La giovane lettone, debuttante dei playoff italiani, si dimena, pescando 8 rimbalzi finali. Lei fa parte di un collettivo che finisce negli spogliatoi col coltello stretto tra i denti: +24.

La pellicola non muta nella ripresa. Il Cras martella e mantiene le distanze dall’ospite, che al 30’ sembra stordito: -26. In precedenza l’ala Andrade, protagonista in gara-1, usciva per 5 falli. E’ questa una delle «macerie» prodotta del Cras, che va a +30 al 32’. Le toscane rispondono solo con le unghie, provocando dolore a Melnika (braccio sanguinante) e Siccardi, che subisce una botta all’anca. Dalla battaglia però Taranto (picco di +37 al 38’) ne esce vincitore. Per la gioia del PalaMazzola: il pari delle sue eroine ravviva il nuovo sogno.

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