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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:37

Un Bisceglie da sballo mette le mani sulla D

ROMA - Il Bisceglie vince la Coppa Italia e torna in Serie D dopo 13 anni. Il trofeo, invece, torna in Puglia dopo tre stagioni. L’ultimo a vincerlo era stato il Casarano di Salvatore Bianchetti, la squadra-monstre capace del triplete. Finisce 2-1 nel tripudio degli adriatici (straordinario l’apporto degli appassionati, dai cori per il povero Morosini alla scenografia tricolore) con la coppa consegnata dal vice presidente della Lega Benedetto Piras a Beppe Ingrosso, abbracciato dai suoi compagni e dallo staff dirigenziale, guidato da un emozionatissimo Nicola Canonico
Un Bisceglie da sballo mette le mani sulla D
BISCEGLIE - PISA 2-1 

BISCEGLIE: Loiodice, Sabini, Di Bari, La Fortezza, Montrone (41’ st Ingrosso), Martinelli, Logrieco, Lorusso, Di Rito, Tenzone (15’ st Piscopo), Moscelli. A disp. Lella, Colella, Moretti, De Santis, Anaclerio. All. Ragno.

PISA SPORTING CLUB: Licciardi, Bugliani, J.Balestri, Brondi, Pagani, Rossi, Beltramme, Tamberi, F.Balestri (24’ st Alberti), Gori, Arricca. A disp. Pioli, Giacovelli, Baroni, Mazzuca, Colombani, Maccari. All. Roventini.

ARBITRO: Ramy Ibrahim Kamal Jouness (Torino).

RETI: pt 3’ Di Rito; st 2’ Balestri, 38’ Di Rito.

NOTE: giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Ammoniti Arricca, Montrone, Lorusso, Di Rito, Moscelli, Brondi, La Fortezza. Calci d’angolo 9-0. Duemilatrecento circa gli spettatori, di cui 1.200 provenienti da Bisceglie. In tribuna d’onore i dirigenti pugliesi Vito Tisci e Luigi Barbiero.

ROMA - Il Bisceglie vince la Coppa Italia e torna in Serie D dopo 13 anni. Il trofeo, invece, torna in Puglia dopo tre stagioni. L’ultimo a vincerlo era stato il Casarano di Salvatore Bianchetti, la squadra-monstre capace del triplete.

Sul tappeto verde dello stadio Flaminio, Lorenzo Roventini e Nicola Ragno adottano un modulo speculare: un 4-4-2 con due mediani esterni (per i pugliesi, Tenzone a sinistra e Logrieco a destra), in realtà due ali, due attaccanti centrali. In cabina di regia al Bisceglie capitan La Fortezza, protetto da un Lorusso nel primo tempo limitato da overdose di irruenza. I pisani lamentano due assenze per squalifica: pesante quella del difensore centrale e capitano Romanini.

L’avvio del Bisceglie è veemente: Moscelli (è il 1’) calcia dai 20 mt, palla poco fuori. Arriva il gol: pennellata su punizione di Logrieco per la violenta incornata di Di Rito. La palla dell’argentino sbatte contro la traversa, rimbalza ben oltre la linea bianca e torna tra le mani di Licciardi. L’arbitro di origini marocchine Kamal e la sua assistente n°2, l’ostiense Paola Culicelli non hanno dubbi. Pisa stordito e Di Rito, assistito da Moscelli, ancora vicino al gol. Il Bisceglie finisce qui. Si rivedrà nel finale di tempo con un coast-to-coast di Moscelli sul cui tiro rimpallato Di Bari insacca, raddoppio vanificato dalla bandierina erroneamente alzata dalla Culicelli. In mezzo tanto (troppo Pisa). Bisceglie rincula eccessivamente, La Fortezza fa più il libero aggiunto che il play, Tenzone non trova gli spazi giusti. Tamberi è il più pericoloso per lo Sporting (bravo Loiodice al quarto d’ora, salvo impaperarsi sul corner successivo). Tuttavia quel che più preoccupa non è un Pisa ordinato ma scarsamente incisivo quanto un Bisceglie che non trova il bandolo della matassa.

La partenza sprint pisana nella ripresa produce il pareggio. Su corner di Gori, Federico Balestri salta meglio di Sabini e insacca. Lorusso manca il bersaglio di testa su punizione di Logrieco (3’), prima di 10’ di pressione toscana con Loiodice straordinario su Pagani (7’). Il match torna in equilibrio. Ragno inserisce Piscopo a destra, dirottando Logrieco sull’out mancino. Bisceglie torna a governare il gioco e Moscelli di testa colpisce la parte alta della traversa. Il gol decisivo è una magia d’oltreoceano: Nicolas Di Rito fa il Del Piero e disegna una parabola di destro che s’insacca all’incrocio lontano.

Finisce nel tripudio degli adriatici (straordinario l’apporto degli appassionati, dai cori per il povero Morosini alla scenografia tricolore) con la coppa consegnata dal vice presidente della Lega Benedetto Piras a Beppe Ingrosso, abbracciato dai suoi compagni e dallo staff dirigenziale, guidato da un emozionatissimo Nicola Canonico.

Felici della affermazione del calcio pugliese il presidente del Comitato regionale Vito Tisci e il dirigente dell’Interregionale Luigi Barbiero. Tra loro, un simbolico passaggio di consegne: il pallone di Bisceglie passa dalla massima serie regionale alla massima serie dilettantistica.

Vito Prigigallo

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