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Lecce, senti Di Michele «A Catania la svolta ora sotto col Napoli»

di MASSIMO BARBANO
SQUINZANO - Dallo sconforto al trionfo. È la sintesi emotiva che hanno vissuto un po’ tutti a Catania, ma in particolar modo David Di Michele. Ed ora sguardo proiettato sul Napoli, partita nella quale sarà necessaria un’altra vittoria. «È un risultato possibile, vincere domenica contro il Napoli darebbe continuità alle vittorie ottenute contro Roma e Catania, è chiaro che per vincere contro il Napoli servirà una partita perfetta, senza sbagliare nulla, perchè loro, davanti, hanno giocatori che al minimo errore ti puniscono»
Lecce, senti Di Michele «A Catania la svolta ora sotto col Napoli»
di Massimo Barbano

SQUINZANO - Dallo sconforto al trionfo. È la sintesi emotiva che hanno vissuto un po’ tutti a Catania, ma in particolar modo David Di Michele. Al 25’ del secondo tempo, infatti, l’attaccante giallorosso ha avuto la grande occasione per riequilibrare il risultato sotto forma di un calcio di rigore, ma lo ha fallito mandando il pallone a lato. A venti minuti dalla fine, poteva essere la mazzata definitiva per il Lecce che già perdeva per 1-0 e con un Catania che non mollava di un centimetro. «Appena ho sbagliato il rigore», ricorda Di Michele, «mi sono sentito crollare il mondo addosso. La prima cosa che ho fatto è stata quella di dire ai miei compagni che se avessimo perso la partita avrebbero dovuto menarmi. Non potevo accettare una cosa simile perchè un rigore sbagliato in quel momento, non solo ha tagliato le gambe a me, ma anche a tutta la squadra che si aspettavo che io mettessi dentro quel pallone e pareggiassimo».

Insomma, un cospargersi il capo di cenere, ma non solo. Quell’episodio, infatti, non ha smorzato la spinta agonistica del Lecce, anzi... «È scattato subito qualcosa», prosegue Di Michele, «volevo assolutamente rifarmi per quel grave errore che avevo commesso e non ho ho mai smesso di credere che avremmo potuto raggiungere un risultato positivo. Ma una grande spinta», prosegue l’attaccante, «ce l’hanno data i compagni che sono entrati dalla panchina, Di Matteo, Bertolacci, Corvia. Sono particolarmente contento per Daniele (Corvia - ndr) che da tanto tempo inseguiva questo gol. Ha segnato ed ha fatto un assist per me. Non poteva trovare una giornata migliore per farlo».

E con il gol segnato in Sicilia, l’undicesimo della stagione, Di Michele si avvicina al suo record personale in serie A (15 con la maglia dell’Udinese). «Sarebbe molto bello arrivare a quindici, specialmente se questo obiettivo coincidesse con quello della salvezza».

Salvezza che adesso non è più un miracolo, al punto che Di Michele ipotizza un traguardo più alto di quello minimale della permanenza all’ultimo minuto dell’ultima giornata. «Dobbiamo cercare di salvarci il prima possibile», continua, «magari con qualche giornata di anticipo. Abbiamo gli stessi punti dello scorso anno, quando ci salvammo alla penultima giornata, possiamo ripetere quell’impresa».

Insomma, si comincia a guardare in alto, anche oltre quella quota salvezza che ha già, unanimemente subìto una variazione verso l’alto e cioè da 40 a 42 punti. «Firmare per altri otto punti? No, grazie», afferma Di Michele, «42 potrebbero bastare, però significherebbe che se noi ne facciamo otto, gli altri devono farne meno di cinque, il che non ci mette al sicuro. Preferisco farne di più».

Insomma, la musica è cambiata e adesso, a preoccuparsi, devono essere gli altri. «È un campionato strano, sembravamo ormai spacciati fino a qualche tempo fa», continua Di Michele, «ma sappiamo che se stiamo bene e siamo concentrati, possiamo giocarcela con chiunque. In questo momento siamo la squadra più in forma del campionato, devono essere gli altri ad avere paura di noi. Abbiamo un calendario molto difficile, Napoli e Lazio sono squadre che stanno lottando per la Champion league, ma anche noi abbiamo un obiettivo altrettanto importante, possiamo farcela».

Ed ora sguardo proiettato sul Napoli, partita nella quale sarà necessaria un’altra vittoria. «È un risultato possibile, vincere domenica contro il Napoli darebbe continuità alle vittorie ottenute contro Roma e Catania, è chiaro che per vincere contro il Napoli servirà una partita perfetta, senza sbagliare nulla, perchè loro, davanti, hanno giocatori che al minimo errore ti puniscono».

Napoli in calo? «È una squadra che sta pagando la cavalcata in Champion league e i diversi impegni che ha avuto quest’anno, fra Coppe e campionato, ma mi aspetto per questo una squadra arrabiata, che verrà a Lecce per riscattarsi e fare risultato. Sono ancora in corsa per il terzo posto».

Calcio scommesse e riscatto della squadra. «Queste voci non ci toccano, anzi ci danno maggiore spinta. Credo nella limpidezza e nella pulizia di questa società e dei miei compagni che sono stati tirato in ballo in questa storia».

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