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Agli Spurs di San Antonio il torneo Nba

Battuti in casa i Pistons di Detroit, campioni uscenti, nella decisiva gara 7. Punteggio finale: 81 a 74. La partita è stata incertissima fino al terzo quarto. Poi, break di 13-6, grazie alle bombe da tre di Horri, Bowen e Ginobili. Protagonista è stato Duncan con i suoi 25 punti e 11 rimbalzi
SAN ANTONIO (USA) - Gli Spurs di San Antonio, sospinti da un sontuoso Tim Duncan si aggiudicano l'ultima e decisiva partita delle finali del Nba detronizzando i campioni uscenti di Detroit. Alla fine la squadra di Ginobili, anche lui protagonista della serata con 23 punti e 5 rimbalzi, ha vinto per 81-74. Ma lo scarto finale di 7 punti non deve trarre in inganno. A 10' dalla fine Spurs e Pistons erano 59 pari. E' stato solo un break di 13-6, grazie alle bombe da tre di Horri, Bowen e Ginobili a far allungare il passo.
Ma il protagonista della serata è stato Tim Duncan che con i suoi 25 punti e 11 rimbalzi ha trascinato gli Speroni alla vittoria aggiudicandosi per la terza volta in carriera il titolo di miglior giocatore nelle finali del Nba. Record raggiunto solo da Michael Jordan, Magic Johnson e Shaquille O'Neall.
Il forte centro degli Spurs era atteso alla prova da tutti gli osservatori. Dopo aver giocato benissimo le prime partite di finale, era fortemente calato nelle ultime che hanno preceduto gara sette. E anche nella partita decisiva Duncan è passato dall'inferno al paradiso. E' coinciso proprio con un suo grave passaggio a vuoto (0/7 al tiro) l'unico break (+9) ad opera dei Detroit Pistons nel terzo quarto. Ma sempre nella penultima frazione di gioco, lo stesso Duncan fino a quel momento irriconoscibile, aiutato dai compagni e dal coach Gregg Popovich che ha avuto sempre fiducia in lui, ha infilato una serie di canestri e di rimbalzi in attacco.
Così, all'inizio dell'ultimo quarto la parità era assoluta 57-57. Partita dura, caratterizzata da molti falli, che si è sbloccata solo a 10 minuti dalla fine con un Duncan strepitoso. E' stato lui a toccare tutti i palloni sotto canestro e alla fine ha messo al sicuro la partita. A 7' dalla fine la difesa dei Pistons ha cominciato a cedere, e piano piano, punto dopo punto, San Antonio si è fatto largo. Grandissima anche la prestazione dell'argentino campione olimpico Manu Ginobili. Spettacolari le sue penetrazioni concluse per ben due volte, cosa per lui inedita, con delle schiacciate.
A 20 secondi dalla fine Rasheed Wallace dei Pistons ha piazzato una bomba da tre ridando speranze a Detroit che si è portata a -4. Ma il successivo possesso di Ginobili con canestro e fallo subito ha chiuso la partita e il campionato 2005.
«Duncan ha saputo portare la squadra sulle sue spalle - riconosce alla fine il miglior giocatore dei Pistons, Ben Wallace -, e portarla alla vittoria, è questo che fanno i grandi giocatori».
Molti i numeri record per gli Speroni: in casa, questa stagione, San Antonio ha vinto 47 partite perdendone solo 6, incluse le finali. Robert Thorri ha messo a segno 53 bombe da tre nelle finali Nba, un record per i professionisti americani.
Ma nonostante gli Stati Uniti siano la patria del basket, la culla dove è nato questo sport, la vittoria degli Spurs ha un carattere internazionale: nel suo quintetto base oltre all'argentino, beniamino del pubblico, Manu Ginobili, gioca anche il playmaker di colore, ma francesissimo, Robert Parker.

Il riepilogo della finale NBA, vinta dai San Antonio Spurs sui Detroit Pistons per 4-3

Gara 1: San Antonio Spurs-Detroit Pistons 84-69

Gara 2: San Antonio Spurs-Detroit Pistons 97-76

Gara 3: Detroit Pistons-San Antonio Spurs 96-79

Gara 4: Detroit Pistons-San Antonio Spurs 102-71

Gara 5: Detroit Pistons-San Antonio Spurs 95-96 (ot)

Gara 6: San Antonio Spurs-Detroit Pistons 86-95

Gara 7: San Antonio Spurs-Detroit Pistons 81-74

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