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L’impossibile realtà Cieco, solca il mare in barca a vela

OTRANTO - Un viaggio è impossibile solo per chi non ci crede. Perciò Egidio Carantini, cieco da quando aveva 18 anni, si è messo al timone de «La Dolce Vita» ed è partito per una crociera che per ora è unica, ma si spera ripetibile e soprattutto capace di lanciare un messaggio a chi ha le sue stesse difficoltà e non riesce superarle ed a chi, “normodotato”, non ha ancora coscienza di ciò che si potrebbe fare e non si fa
L’impossibile realtà Cieco, solca il mare in barca a vela
OTRANTO - Un viaggio è impossibile solo per chi non ci crede. Perciò Egidio Carantini, cieco da quando aveva 18 anni, si è messo al timone de «La Dolce Vita» ed è partito per una crociera che per ora è unica, ma si spera ripetibile e soprattutto capace di lanciare un messaggio a chi ha le sue stesse difficoltà e non riesce superarle ed a chi, “normodotato”, non ha ancora coscienza di ciò che si potrebbe fare e non si fa. 

Ieri ad Otranto è approdata la prova provata che speranza e volontà possono tradursi in fatti concreti; che la solidarietà è motore capace di superare qualsiasi ostacolo. «Io i tuoi occhi. Tu, l'anima mia», è il titolo che sintetizza l’essenza di un’impresa che ha un che di irreale e che si sta compiendo grazie alla simbiosi nata tra due persone: Egidio Carantini, appunto, e Berti Bruss. Il primo, disabile cieco, il secondo velista normodotato, partiti da Trieste il 25 marzo, stanno facendo un giro d'Italia a vela. «Chi non s’avventura, non ha ventura » è il loro motto, ma a vederli in navigazione, sono tutt’altro che un equipaggio che si affida alla fortuna: Egidio, al timone, segue con estrema precisione le indicazioni che Berti gli dà a voce e la barca, un First 40.7 del cantiere Beneteau, accosta e raggiunge l’ormeggio senza neanche sfiorare il pontile. Sembra un miracolo ed invece è solo professionalità ed affiatamento. E’ l’effetto di una perfetta simbiosi tra due uomini ed una barca. 

E’ la dimostrazione che nulla è impossibile. L’impresa di cui sono protagonisti i due velisti è stata promossa da l'Unione Italiana Ciechi, l'EasyAction Onlus - società per disabili e dalla Lega Navale Italiana che ieri, nella sezione di Otranto ha organizzato la manifestazione di benvenuto. A fare gli onori di casa il presidente Paolo Forgione ed il delegato regionale Lni Andrea Retucci. Il saluto della città è stato portato agli ospiti dal sindaco Luciano Cariddi, don Quintino Gianfreda, vicario del vescovo, ha benedetto la barca. Sono intervenute le autorità militari. Una delegazione degli studenti dell’Istituto alberghiero, accompagnati dal professore Carlo De Mitri, ha avuto un incontro dibattito con i due velisti che hanno raccontato le loro esperienze di questi giorni di navigazione. Egidio Carantini e Berti Bruss nei giorni scorsi si sono confrontati con il maltempo ed ora faranno una breve sosta ad Otranto per ripartire tra sabato e domenica. La data è incerta proprio perché dovranno attendere vento favorevole. Di tappa in tappa raggiungeranno Genova toccando anche le isole maggiori, poi riprenderanno la navigazione per rientrare a Trieste, non senza, però, fermarsi di nuovo ad Otranto. Lo hanno promesso e ad Otranto tutti ci contano.

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