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Nuovo record di Paolo subacqueo paraplegico venti ore in acqua

di NANDO PERRONE
MANDURIA - Dieci ore ininterrottamente in mare il 15 aprile a Campomarino, per preparare e presentare un’altra sfida: venti ore consecutive nelle acque di Santa Caterina il 30 giugno prossimo. Paolo De Vizzi, 39 anni, paraplegico dal 2006 a causa di un incidente stradale, continua a stupire. Dopo aver stabilito il nuovo record mondiale di immersione in profondità per disabili (60 metri e 30 centimetri) nel giugno dello scorso anno, De Vizzi vuol dimostrare ancora una volta come si possa “vivere il mare senza barriere”
Nuovo record di Paolo subacqueo paraplegico venti ore in acqua
di Nando Perrone

MANDURIA - Dieci ore ininterrottamente in mare il 15 aprile a Campomarino, per preparare e presentare un’altra sfida: venti ore consecutive nelle acque di Santa Caterina il 30 giugno prossimo.

Paolo De Vizzi, 39 anni, paraplegico dal 2006 a causa di un incidente stradale, continua a stupire. Dopo aver stabilito il nuovo record mondiale di immersione in profondità per disabili (60 metri e 30 centimetri) nel giugno dello scorso anno, De Vizzi vuol dimostrare ancora una volta come si possa “vivere il mare senza barriere”.

Dopo essere rimasto a lungo paralizzato a seguito dell’incidente stradale quando aveva 22 anni, grazie a particolari cure di riabilitazione cui si sottopose in un centro specializzato di Montecatone, vicino ad Imola, Paolo De Vizzi ha recuperato parte dell’uso delle gambe. Per cercare di “vincere” questa sua disabilità, il sub manduriano ha continuato a coltivare la sua grande passione: le immersioni in mare.

Guidato dall’esperto istruttore Andrea Costantini e da tutto il suo staff di Costa del Sud Diving Service, Paolo De Vizzi ha vinto, lo scorso anno, la sua prima sfida: è sceso sino ad oltre 62 metri, battendo, così, il record mondiale di immersione in profondità per disabili. Un traguardo impossibile da raggiungere anche per la quasi totalità di normodotati.

Grazie a questo straordinario record, il 18 febbraio scorso, Paolo è stato premiato a Milano, nel corso dell’European Dive Show, una delle più importanti manifestazioni internazionali di subacquea.

«Ricevere un premio è bello e credo di averlo meritato dopo aver fatto tanti sacrifici, (palestra, piscina, alimentazione e immersioni a mare)» ha affermato Paolo De Vizzi incontrando gli studenti dell’Itis “Del Prete” di Sava nei giorni scorsi. «Fare un’immersione, sia profonda sia bassa, non ha prezzo. E’ troppo emozionante entrare in acqua con un autorespiratore e sopratutto vivere il mare senza barriere. Questo non ha prezzo».

Ora De Vizzi ha deciso di sottoporsi ad un’altra prova: restare per 20 ore consecutive in mare. Non sarà, questo, un tentativo di record del mondo. Se vogliamo, però, la prova riveste ancora maggiore importanza: alcuni medici specializzati dell’ospedale di Niguarda studieranno per la medicina iperbarica le reazioni del corpo di Paolo De Vizzi durante la lunghissima permanenza in acqua (dal primo pomeriggio del sabato sino all’ora di pranzo della domenica).

Sarà presente anche una dottoressa specializzata in Medicina Iperbarica di Ravenna, che sta studiando una tabella personalizzata di decompressione che seguirà nella fine dell’immersione.

Una curiosità: in fondo al mare vi sarà un tavolo sul quale Paolo giocherà a dama con i suoi amici che andranno a trovarlo. Davvero un atleta di grande tempra il sub disabile di Manduria, che non ha paura di alcun ostacolo, dimostrando, poi, che l’acqua è il suo elemento naturale. Come tappa di avvicinamento al tentativo di record del prossimo giugno, Paolo De Vizzi farà un’immersione a Campomarino il prossimo 15 aprile. Grazie al sostegno del Comune di Maruggio, resterà in acqua per 10 ore.

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