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Sorrisi e dribbling Cassano è tornato

MILANO – Undici minuti per sentirsi di nuovo un calciatore a tutti gli effetti. E poichè Antonio Cassano non è uno qualunque, nel tempo che basta per cuocere un piatto di pasta ha sfoggiato un paio di dribbling, un colpo di tacco, e quasi si procurava un rigore. Peccato che Amauri e la Fiorentina gli abbiano rovinato il ritorno in campo, ma dopo l’ictus ischemico (29 ottobre), l’intervento al cuore (4 novembre) e cinque mesi di stop forzato la sconfitta per lui pesa meno che per il resto del Milan
Sorrisi e dribbling Cassano è tornato
MILANO – Undici minuti per sentirsi di nuovo un calciatore a tutti gli effetti. E poichè Antonio Cassano non è uno qualunque, nel tempo che basta per cuocere un piatto di pasta ha sfoggiato un paio di dribbling, un colpo di tacco, e quasi si procurava un rigore. Peccato che Amauri e la Fiorentina gli abbiano rovinato il ritorno in campo, ma dopo l’ictus ischemico (29 ottobre), l’intervento al cuore (4 novembre) e cinque mesi di stop forzato la sconfitta per lui pesa meno che per il resto del Milan. 

Con il colletto della camicia sbottonata e la cravatta allentata, il barese si presenta a San Siro regalando sorrisi, con la solita espressione da guascone. E sono applausi scroscianti quando lo speaker annuncia il suo nome fra le riserve. Mai panchina è stata tanto gradita per Cassano, che al 31' si alza in piedi urlando di gioia per il gol di Ibrahimovic e dopo il pareggio della Fiorentina all’inizio della ripresa comincia a riscaldarsi nel tunnel degli spogliatoi. Antonio Cassano

A sei minuti dal 90' arriva il momento di Cassano. Sono spettatori interessati il ct azzurro Cesare Prandelli, davanti alla tv, e in tribuna la moglie dell’attaccante, Carolina. Allegri lo preferisce a El Shaarawy per dare l’assalto ai viola. Quando entra al posto di Zambrotta, il boato dello stadio dà il bentornato a Cassano. Pochi secondi e le sue scarpe nere (con lacci fluorescenti) toccano il primo pallone: l’intuizione è buona, la mira per raggiungere Ibrahimovic meno. Largo sulla fascia sinistra Cassano va a caccia della palla e la invoca. Gli arriva in faccia un rinvio di De Silvestri, e poco dopo nell’altra area colpisce Amauri. Cassano assiste al gol da metà campo con le mani sui fianchi, e sorride quando annunciano il recupero: ha altri 5' per lasciare il segno. Ci prova ammaestrando un pallone e sgusciando fra due difensori in area, finchè cade a terra sulla pressione di De Silvestri. Protesta vivacemente ma invano per il rigore, come più tardi quando il guardalinee ferma Ibrahimovic in fuorigioco. In mezzo piazza un colpo di tacco e un dribbling su Behrami, che ricorre alle maniere dure per fermarlo. 

Finisce qui, e Cassano esce mostrando il pollice. Non basta per il Milan ma per lui è sufficiente per ricominciare a inseguire l'Europeo.

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