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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 18:40

Il Lecce riparte battendo la Roma

L'ennesima figuraccia in trasferta della Roma consente al Lecce di incamerare tre punti importanti per sperare ancora nel miracolo salvezza. I capitolini, dopo la goleada con il Novara, escono con le ossa rotte dallo Stadio Via del Mare subendo l'onta di un 4-2 che dovrebbe mettere la parola fine ad ogni velleità di terzo posto. Il Lecce chiude i conti già dopo il primo tempo e poi fa festa con le doppiette di Muriel e Di Michele
• Cosmi: una grande reazione dopo una brutta settimana
Il Lecce riparte battendo la Roma
LECCE - ROMA 4-2 

LECCE (3-5-2):
Benassi 7; Oddo 6.5, Miglionico 6.5, Tomovic 6.5; Cuadrado 6 (16'st Grossmuller 6), Blasi 6, Giacomazzi 7 (37'st Bertolacci sv), Delvecchio 6.5, Brivio 6; Di Michele 7.5, Muriel 7.5 (28'st Bojinov sv). In panchina: Petrachi, Di Matteo, Carrozzieri, Corvia. Allenatore: Cosmi 7. 

ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg 5.5; Rosi 5, Kjaer 5.5, Heinze 4, Josè Angel 5.5; Gago 5, De Rossi 5, Marquinho 5.5; Lamela 5.5; Bojan 6, Osvaldo 5.5. In panchina: Curci, Taddei, Viviani, Perrotta, Ricci, Pjanic, Tallo. Allenatore: Luis Enrique 5. 

ARBITRO: Orsato di Schio 6. 

RETI: 21'pt Muriel, 44'pt Di Michele; 4'st Muriel, 11'st Di Michele (R), 43'st Bojan, 45'st Lamela. 
NOTE: pomeriggio piovoso, terreno pesante, spettatori 15.000. Ammoniti: Josè Angel, Delvecchio, Blasi, Di Michele, Marquinho, Miglionico. Angoli: 6-3 per la Roma. Recupero: 0', 4'. 

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L'ennesima figuraccia in trasferta della Roma consente al Lecce di incamerare tre punti importanti per sperare ancora nel miracolo salvezza. I capitolini, dopo la goleada con il Novara, escono con le ossa rotte dallo Stadio Via del Mare subendo l'onta di un 4-2 che dovrebbe mettere la parola fine ad ogni velleità di terzo posto. Il Lecce chiude i conti già dopo il primo tempo e poi fa festa con le doppiette di Muriel e Di Michele, autentiche spine nel fianco di una difesa ospite sempre alla mercè della velocità altrui. Cosmi, privo dell’ex Julio Sergio e di Esposito, si presenta con la coppia offensiva Di Michele-Muriel, infilando Delvecchio a centrocampo e chiedendo a Cuadrado le solite scorribande. Senza capitan Totti e i vari Burdisso, Juan, Greco, Borini, Lobont, Cassetti e Simplicio, Luis Enrique schiera il tridente con Lamela, Bojan e Osvaldo, ritrovando Heinze al centro della difesa e spostando De Rossi nel suo habitat naturale, il centrocampo. Se il primo tempo termina 2-0 per i salentini è più per demerito della Roma che per meriti, che comunque ci sono, dei padroni di casa. I quali fanno un pressing asfissiante, sfruttano gli spazi al centro regalati, come al solito, dallo sterile possesso di palla degli ospiti. E realizzano un uno-due che stende una Roma povera di contenuti, brutta e macchinosa come troppe volte si è vista in questa stagione. 

Il vantaggio del Lecce, meritato, arriva al 21': Giacomazzi lancia Muriel, che sfrutta un’errata applicazione dell’off-side di Heinze per saltare Stekelenburg in uscita e depositare a porta sguarnita. Di Michele al 33' fa partire un sinistro velenoso ma largo, la Roma realizza il primo tiro nello specchio al 38' con Bojan, sul cui destro da fuori Benassi si allunga per mettere in corner. Prima dell’intervallo, il 2-0 pugliese: assist volante ancora di Giacomazzi su un pallone vagante in area, Di Michele interviene in spaccata ed è raddoppio. Nella ripresa si attende la reazione della Roma e invece sono i giallorossi locali a colpire ancora: Muriel scappa sull'out destro saltando De Rossi e Heinze come birilli per poi far partire un sinistro dalla grande distanza che sorprende Stekelenburg. La Roma proprio non c'è, Benassi esce provvidenzialmente su Osvaldo al 9' ma, dopo sessanta secondi, il Lecce fa poker. Contatto in area ospite tra Heinze e Muriel, Orsato sembra soprassedere ma non il suo assistente: rigore che Di Michele realizza di giustezza. 

Sul 4-0 il Lecce molla un po' la presa e concede alla Roma subito un paio di chance ad Osvaldo ma Benassi, sia al 16' che al 19', gli nega la gioia di accorciare le distanze. Luis Enrique, in panchina, non batte ciglio e per tutta la ripresa non darà più un suggerimento, Cosmi invece pensa già alle prossime batteglie e inizia ad operare i cambi di rito. Nel finale la Roma riesce almeno a dimezzare lo svantaggio: al 43' Bojan, dopo l’ennesima parata di Benassi su Osvaldo, infila il 4-1 di grande fattura, allo scadere Lamela mette dentro una punizione perfetta per il 4-2 conclusivo.

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