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Cassano torna in campo per Milan-Fiorentina

MILANO - C'è anche Antonio Cassano nella lista dei 19 convocati diramata da Massimiliano Allegri per la gara di domani contro la Fiorentina. L’attaccante barese torna in elenco dopo lo stop dello scorso 29 ottobre. Lunedì ha ottenuto l’idoneità agonistica 
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Cassano torna in campo per Milan-Fiorentina
MILANO – Antonio Cassano è fra i convocati del Milan per la partita di domani contro la Fiorentina. L'ultima sua apparizione in campo risale al 29 ottobre scorso, contro la Roma. Proprio di ritorno da quella trasferta, Cassano è stato colpito da un ictus ischemico e pochi giorni dopo, il 4 novembre, è stato operato per sanare una piccola malformazione cardiaca. 
Lunedì ha ottenuto l’idoneità agonistica, Massimiliano Allegri ha spiegato che la sua convocazione non è un regalo: «Io premi non ne do – ha chiarito – Cassano può avere nelle gambe 20-25 minuti, ma con la sua classe può sopperire a una condizione atletica non ottimale». 

Il giocatore, dopo aver ottenuto ufficialmente l'idoneità agonistica, torna ufficialmente a disposizione di Massimiliano Allegri, che come anticipato in conferenza stampa lo ha inserito tra i convocati per la gara di domani contro la Fiorentina. «Cassano fisicamente sta bene, per quelle che possono essere le sue condizioni dopo 5 mesi – aveva detto il tecnico rossonero nella tradizionale conferenza stampa pre-partita – Lui ha tantissima classe e magari può sopperire a una condizione non ottimale. Ci sono buone possibilità che venga convocato e portato in panchina». 

E così è stato, con Cassano che, dopo aver temuto per la sua vita come confessato ieri in un’intervista, è pronto a fare la sua parte nella volata scudetto. Una rinascita per il Pibe di Bari Vecchia, che manca dal campo dal 29 ottobre scorso. Sembra una vita fa, e invece è solamente passato qualche mese: un momento che nella sua memoria verrà sostituito dalla convocazione di oggi, che per un giocatore equivale all’inizio di una seconda carriera. Quella sera a Roma disputò un’ottima gara. Poi di ritorno dalla capitale, quel malore a Malpensa, che tutti interpretarono come l’ennesima burla di Antonio. Quella volta non scherzava, e proprio il dottor Rodolfo Tavana intuì la gravità della cosa e lo portò al Fatebenefratelli e in seguito, al Policlinico di Milano. Un gesto che il barese non si dimenticò di sottolineare la prima volta che tornò a Milanello a salutare i compagni dopo l'operazione: «Tavana mi ha salvato la vita» esclamò il barese in mezzo agli altri. Un gesto precauzionale che evitò che un ictus ischemico generato da una malformazione cardiaca, un piccolo foro chiamato forame ovale pervio (Pfo), degenerasse in qualcosa di peggio. 

L’operazione il 4 novembre, una settimana di ricovero al Policlinico, il 21 novembre il primo saluto ai compagni a Milanello, il 13 gennaio l’inizio del lavoro individuale. Nel mentre, tante voci, tante ipotesi: il ragazzo non potrà giocare tra le ipotesi più negative, mentre a Milanello si vede sempre un Cassano diverso, non il solito Fantantonio. Qualcosa in lui è cambiato, anche se qualche chilo lo ha messo su: lui lavora e sgobba, i suoi compagni intanto vanno avanti a giocare. 

Il film di Cassano ora è pronto a riprendere da dove si era fermato: titolare in coppia con Ibrahimovic con la maglia rossonera, titolare in coppia con Giuseppe Rossi con la maglia azzurra. Tutto potrebbe tornare come prima, come se qualcuno avesse messo in pausa una delle sue stagioni migliori. Una stagione che ora può ricominciare: per lui, per il Milan e per l’Italia calcistica.

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