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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:21

Lecce e Bari, rischio tracollo in campionato Lecce, chi è mister x? Ora ombre sulla cessione

BARI - La domanda è abbastanza ricorrente negli ambienti del tifo barese e leccese: cosa rischiano i club sul piano della giustizia sportiva? Aspettando le sentenze ma giudicando per quello che sta emegendo a livello di indagini da parte delle Procure di Cremona e Bari è abbastanza normale che ci sia grande apprensione. Nella giustizia sportiva l’onere della prova è a carico dell’indagato. Un problema in più, evidentemente. Perché con tutti gli indizi emersi finora non sarà facile per i calciatori delle due squadre pugliesi dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati
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Lecce e Bari, rischio tracollo in campionato Lecce, chi è mister x? Ora ombre sulla cessione
BARI - La domanda è abbastanza ricorrente negli ambienti del tifo barese e leccese: cosa rischiano i club sul piano della giustizia sportiva? Aspettando le sentenze ma giudicando per quello che sta emegendo a livello di indagini da parte delle Procure di Cremona e Bari è abbastanza normale che ci sia grande apprensione.

Ma andiamo con ordine. Prima di tutto un chiarimento. Nella giustizia sportiva l’onere della prova è a carico dell’indagato. Un problema in più, evidentemente. Perché con tutti gli indizi emersi finora non sarà facile per i calciatori delle due squadre pugliesi dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati. E, di conseguenza, per le società sarà inevitabile finire nelle grinfie della responsabilità oggettiva. Una norma che, di recente, sta facendo discutere, soprattutto dopo l’esplosione di questo scandalo scommesse, ma che è ancora in vigore e che inchioda i club di fronte alle eventuali responsabilità dei propri tesserati. L’Atalanta, per esempio, è stata costretta a partire con sei punti di penalizzazione nell’attuale campionato di serie A a causa dei comportamenti illegittimi di Cristiano Doni, che pure ha più volte smentito l’interessamento dei dirigenti bergamaschi nel «taroccamento» di alcune partite dello scorso campionato di serie B.

Cominciamo l’analisi partendo dal Lecce. L’eventuale retrocessione in serie B non cancellerebbe eventuali danni da parte della giustizia sportiva. Se i giudici decidessero per la retrocessione è ovvio che ai salentini toccherebbe un doppio salto all’indietro. Il Lecce, cioè, ripartirebbe addirittura dalla Prima divisione. E se, invece, si dovesse decidere per una condanna più lieve, comminando solo punti di penalità? Il concetto di «afflittività» è abbastanza chiaro. La penalità deve comportare danni concreti. E allora: se il Lecce dovesse retrocedere in B i punti andrebbero scontati nel prossimo campionato. Se, invece, i salentini si salvassero la penalizzazione, in quanto afflittiva, decreterebbe con ogni probabilità il salto in B.

Veniamo, ora al Bari. I biancorossi non hanno problemi di classifica. Ma l’analisi fatta per il Lecce si adatta perfettamente anche al caso del club dei Matarrese. E quindi: se si dovesse optare per la retrocessione non ci sarà il doppio salto come nel caso dei salentini. Prima divisione, punto e basta. La penalizzazione eventuale, invece, verrebbe applicata nel prossimo campionato di serie B in quanto, alla luce dell’enorme vantaggio che il Bari ha sulla zona retrocessione, la penalità non potrebbe essere afflittiva forse nemmeno con un meno 10 valido per questo torneo cadetto.

C’è una differenza, però, tra i due club. Stando a quello che è emerso finora il Bari sarebbe sostanzialmente parte lesa, con l’unica colpa dell’omessa denuncia. Il Lecce, invece, deve discolparsi dall’accusa di aver comprato il derby. Non proprio una passeggiata di salute.

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