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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:07

Nba - Detroit accorcia le distanze

Vince gara 3 della finale e si porta sull'1-2 contro San Antonio. I Pistons, nella prima delle tre partite in casa, si sono imposti per 96-79 e giovedì avranno l'occasione di riequilibrare la serie. La sfida è stata equilibrata nei primi tre quarti, nonostante la serata negativa di Ginobili
DETROIT - Detroit spegne le stelle di San Antonio e vince gara 3 della finale NBA. I Pistons, nella prima delle tre partite sul parquet di casa, si sono imposti per 96-79 e giovedì sera avranno l'occasione di riequilibrare la serie, che gli Spurs conducono ora per 2-1.
La prima sfida sul parquet di Auburn Hills è stata equilibrata nei primi tre quarti. San Antonio è rimasta a galla nonostante la serata negativa di Manu Ginobili. L'argentino, decisivo in gara 1 e in gara 2 con 26,5 punti di media, ha aperto il match nel modo peggiore: contrasto con Tayshaun Prince e ginocchio ammaccato. Il 27enne di Bahia Blanca, di fatto, non è stato un fattore. Ha realizzato solo 7 punti in 29 minuti, con 3/9 dal campo, e soprattutto ha perso ben 6 palloni, contribuendo in maniera determinante ai 18 turn-over complessivi dei texani. Non ha brillato nemmeno Tim Duncan, alle prese con i soliti problemi alle caviglie: i 14 punti finali sono frutto di un mediocre 5/15 dal campo. Nonostante i 10 rimbalzi, poi, la presenza del lungo non è stata sufficiente per arginare l'aggressività dei Pistons sotto le plance.
Gli Spurs hanno comunque avuto la forza di chiudere in vantaggio la prima metà della gara (42-41) e sono rimasti a contatto con gli avversari fino a quando Tony Parker (21 punti con 8/16 dal campo) ha retto quasi da solo l'attacco bianconero. I problemi di falli del play francese hanno dato il via al parziale decisivo dei Pistons: Detroit ha piazzato un break di 21-6 a cavallo tra il terzo e l'ultimo periodo, chiudendo di fatto il match.
I campioni in carica hanno ritrovato il miglior Ben Wallace, che ha dimostrato ancora una volta di meritare il titolo di miglior difensore della lega: il numero 3 ha messo a segno 5 stoppate, ha raccolto 11 rimbalzi e, come se non bastasse, ha anche messo a referto 15 punti. La difesa della squadra di Larry Brown ha funzionato come ai bei tempi e l'attacco, alla fine, è riuscito a piazzare il colpo del k.o. Rip Hamilton (24 punti) e Chauncey Billups (20) hanno realizzato i canestri decisivi. Per la prima volta, in 13 apparizioni nelle finali NBA, San Antonio ha subito più di 90 punti.
«Abbiamo solo vinto una partita, adesso dobbiamo pensare a gara 4», ha tagliato corto Brown alla fine della partita. Nello spogliatoio dei Pistons, i giocatori hanno reso omaggio al protagonista principale della serata. «Ben Wallace è stato semplicemente straordinario», ha detto Billups. «Lui -ha aggiunto- ha vinto praticamente da solo, adesso siamo tornati in corsa. Abbiamo perso le prime due partite senza giocare. In fondo, avevamo appena battuto Miami, era logico essere un po' scarichi. Ora la situazione è diversa».
Nell'altro spogliatoio, Gregg Popovych incassa la sconfitta e pensa a recuperare gli acciaccati. «Oggi era impossibile fermare Wallace», ha detto il coach di San Antonio. «Ha puntato sempre verso il canestro e, semplicemente, nessuno è riuscito a fermarlo. Noi siamo rimasti in corsa fino alla fine del terzo quarto: ho messo Parker in panchina e in un minuto è successo di tutto». In gara 4 gli Spurs avranno bisogno di Ginobili. «Non cerco scuse -ha detto l'argentino-, ho giocato male. Non ho tirato bene e ho perso un sacco di palloni, tutto qui».
Il match numero 4 si giocherà domani, ancora a Detroit.

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