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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:15

Bari che non t'aspetti Pescara di Zeman ko nel giorno di Mancini

PESCARA - Nella trentatreesima giornata della serie B di calcio, la squadra di Torrente va sotto presto (segna Immobile all'8'), ma poco dopo riesce a rimediare con Scavone (20'). Sul finire del primo tempo Sansovini colpisce una clamorosa traversa a due passi dal portiere. Inaspettatamente, nella ripresa i biancorossi piazzano la rete del vantaggio con Bellomo (55') con un pallonetto da 40 metri. Finisce 1-2. 
• Striscione in ricordo di Mancini
• I risultati: perde anche il Torino
• La classifica: Bari a quota 45
• I cannonieri: Bellomo torna al gol
• Il prossimo turno: Bari-Grosseto
Bari che non t'aspetti Pescara di Zeman ko nel giorno di Mancini
PESCARA-BARI 1-2 (1-1 nel primo tempo)

PESCARA(4-3-3): Anania 5.5; Zanon 6, Brosco 6, Capuano 6, Balzano 5.5 (18'st Bocchetti 5.5); Kone 5.5, Verratti 6.5, Nielsen 6 (28'st Soddimo 5.5); Sansovini 5.5 (18'st Caprari 5.5), Immobile 6, Insigne 6. In panchina: Ragni, Romagnoli, Togni, Maniero. Allenatore: Zeman 6. 
BARI (4-3-3): Lamanna 7; Cavanda 6, Borghese 7, Dos Santos 7, Garofalo 6.5 (1' st Polenta 6); De Falco 6.5, Bogliacino 6, Scavone 7; Bellomo (28'st Kutuzov 6), Stoian 6 (20'st Albadoro 6), Defendi 7. In panchina: Koprivec, Rivaldo, Galano, Simon. Allenatore: Torrente. 
ARBITRO: Ostinelli di Como 6.5. 
RETI: 8'pt Immobile, 20'pt Garofalo, 10'st Bellomo. 
NOTE: prima della partita osservato un minuto di silenzio per ricordare la morte prematura di Franco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara, scomparso improvvisamente ieri pomeriggio all’età di 43 anni. Ammoniti Zanon, Kone, Garofalo, Defendi, Verratti, De Falco. Angoli 9-6 per il Pescara. Recupero: 1'; 4'. 

PESCARA – Un pomeriggio surreale all’Adriatico per Pescara-Bari, vissuto nel ricordo di Francesco Mancini, preparatore dei portieri della squadra abruzzese morto ieri per un infarto: il Pescara avrebbe voluto dedicare una vittoria all’ex n.1 del Foggia dei miracoli, ma la tensione e soprattutto la fretta di concludere a rete si sono fatti sentire, attanagliando le gambe dei biancazzurri che alla fine sono stati beffati dal Bari e hanno subito una sconfitta immeritata. 

I quindicimila spettatori hanno tributato un commovente omaggio a Mancini e anche le squadre in campo hanno onorato il suo ricordo con una gara intensa e ricca di pathos. Le emozioni più grandi si sono vissute prima della gara, con la consegna della maglia numero 1 al figlio di Mancini, anche lui Francesco, e il minuto di raccoglimento di uno stadio ammutolito nel dolore. Significativa anche la deposizione di un mazzo di fiori da parte del presidente della Lega di B, Andrea Abodi, del portiere biancazzurro Anania e di capitan Sansovini, sulla panchina aggiuntiva, dove fino alla gara con il Brescia Mancini aveva seguito le partite del Pescara. 

Grande emozione anche dopo il gol del momentaneo vantaggio dei locali di Immobile – 23/a rete stagionale – dopo solo otto minuti, con la squadra tutta ad abbracciare in panchina Zdenek Zeman e il suo staff. Poi al 20' il pareggio del Bari con Scavone, prima di alcuni clamorosi gol falliti dagli abruzzesi che nella ripresa rischiano anche di andare sotto, prima di subire il gol di Bellomo che vede Anania fuori dai pali, beffandolo con un preciso pallonetto. Il forcing finale vede il Pescara all’assalto confuso, con il Bari corsaro che porta a casa la nona vittoria esterna della stagione. Negli spogliatoi Zdenek Zeman, in silenzio stampa dal 91' della gara di Ascoli, non parla.
Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, ha anche chiarito l’equivoco generatosi ieri sulle polemiche relative ad un possibile rinvio della gara. «Abbiamo chiesto cosa si doveva fare – ha detto – e dalla Lega ci è stato risposto che non c'erano i precedenti per rinviare la sfida». Il presidente della Lega di B Abodi ha spiegato che in realtà «non si è mai posto il problema, perchè nessuno ha parlato di rinvio».

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