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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:56

La Lega dilettanti ricorre al Tar per le assicurazioni

Istanza per chiedere l'annullamento del provvedimento con il quale è stata decisa l'obbligatorietà della copertura con la Sportass per gli sportivi dilettanti «indipendentemente dalla serietà e dalla convenienza». Tavecchio: «Un'imposizione a cui noi non possiamo ottemperare»
ROMA - La Figc e la Lega nazionale dilettanti hanno presentato oggi un ricorso al TAR del Lazio contro il Ministero per i Beni e le attività culturali, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e nei confronti della Sportass e del Coni «per l'annullamento del decreto del 17 Dicembre 2004 adottato dai ministeri citati, con il quale stata decisa l'obbligatorietà della copertura assicurativa con la Sportass per gli sportivi dilettanti». Lo ha reso noto la Lega dilettanti precisando che stamani il presidente della stessa Lega Carlo Tavecchio ha incontrato il Senatore Franco Asciutti, esponente di Forza Italia e Presidente della Commissione Cultura e Sport del Senato.
«Tavecchio - si legge in un comunicato - ha illustrato le politiche intraprese dalla Lega e ribadito la difficoltà che si creata a seguito dell'entrata in vigore della norma che ripristina l'imposizione a tutti gli sportivi dilettanti di utilizzare, indipendentemente dalla serietà e dalla convenienza, la Sportass quale unica assicurazione». «Il Senatore Asciutti - riferisce sempre il comunicato - ha espresso apprezzamento per le iniziative portate avanti dalla Lega Nazionale Dilettanti e si impegnato, nel limite delle competenze della Commissione Cultura e Sport del Senato della Repubblica, per risolvere la questione sollevata dai dilettanti».
L'azione intrapresa dalla Lega dilettanti e che vede il sostegno di tutto il mondo degli enti di promozione sportiva, è rivolta solo ai tre ministeri per chiedere l'annullamento del provvedimento che impone la copertura assicurativa con la Sportass. «In accordo con la Figc abbiamo fatto questo esposto e mandato per conoscenza al Coni, ma non è contro il Coni - spiega Tavecchio - La mia perplessità è questa: è abbastanza strano che un provvedimento adottato il 17 dicembre 2004 sia stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 28 aprile 2005».
Il presidente della Lega dilettanti ha ribadito che si «tratta di un'imposizione obbligatoria a cui noi non possiamo ottemperare». La Sportass, il cui contratto era stato disdettato nel '94, prevede un costo per ogni iscritto superiore al doppio («7 euro contro i 16 della Sportass per morte e invalidità permanente» dice Tavecchio). La compagnia assicuratrice a cui fa riferimento la lega dilettanti negli ultimi quattro anni ha liquidato «più di 30 milioni» (solo nello scorso anno ci sono stati 13 morti tra i dilettanti).

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