Cerca

Cras-Marina Militare Basket sulla Garibaldi

di ALESSANDRO SALVATORE
TARANTO - L’idea di giocare a basket su una portaerei non è una novità, ma ieri la nave ammiraglia «Garibaldi», ormeggiata nella Stazione di Taranto, è stata testimone di un evento storico per lo sport italiano. Le impavide cestiste del Cras, neo conquistatrici della seconda Coppa Italia del club, hanno sfidato in un match dimostrativo una rappresentativa femminile delle Unità navali della Marina Militare. L’incontro non aveva punti in palio, ma è stato simbolico, «tra due realtà di eccellenza, che portano in giro per l’Italia e l’estero il buon nome di Taranto
Cras-Marina Militare Basket sulla Garibaldi
ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - L’idea di giocare a basket su una portaerei non è una novità, ma ieri la nave ammiraglia «Garibaldi», ormeggiata nella Stazione di Taranto, è stata testimone di un evento storico per lo sport italiano. Le impavide cestiste del Cras, neo conquistatrici della seconda Coppa Italia del club, hanno sfidato in un match dimostrativo una rappresentativa femminile delle Unità navali della Marina Militare. L’incontro non aveva punti in palio, ma è stato simbolico, «tra due realtà di eccellenza, che portano in giro per l’Italia e l’estero il buon nome di Taranto, condividendone lo spirito di pace tra i popoli » spiega il Comandante della «Garibaldi» Valter Zappellini. Il Capitano di Vascello, 46enne di Massa, è ora a capo della portaeromobili che è stata sinora protagonista di numerosi missioni operative, ultima la Unified Prorector in Libia, sotto il comando Nato. Sullo stesso ponte di volo dal quale si sono mossi aerei ed elicotteri finalizzati al contrasto anti aereo ed antinave, secondo una logica di guerra elettronica, è andato in scena il basket. 

La «Garibaldi», emulando lo scenario che ha visto l’americana «Uss Carl Vinson» ospitare nel novembre scorso un match di basket universitario alla presenza di Barack Obama, ha regalato lo spettacolo di uno sport che Taranto ama follemente da un decennio. Merito delle «eroine» del Cras, che vanta nel suo forziere tre scudetti, tre supercoppe italiane e due Coppe Italia, l’ultima delle quali vinta il 18 marzo a Schio, in casa della compagine rivale delle ultime tre stagioni e che con la quale arriverà probabilmente alla resa dei conti di maggio, quando l’obiettivo da centrare sarà il tricolore. Prima della caccia-playoff, ieri il Cras si è concesso una «giornata bellissima, che rende meno pressante la preparazione ai quarti di finale con Sesto San Giovanni. 

Una giornata che ha messo insieme due realtà che condividono lo spirito vincente: la Marina e la mia squadra» dichiara il coach rossoblù Roberto Ricchini. Da quando il tecnico alessandrino è a Taranto, dal 2008, il Cras fila velocemente come se fosse una «Garibaldi» alla sua massima spinta di 30 nodi. Il cittì part-time della Nazionale azzurra ha sinora ottenuto con il club jonico 139 vittorie su 177 partite giocate tra Italia ed Europa. Ieri, assieme alle atlete ed ai dirigenti della società, ha indossato con orgoglio il fiocchetto giallo, simbolo della campagna di solidarietà per il rientro a casa dei due fucilieri di Marina arrestati in India. Dopo l’inedita partita con le marinaie, tra le quali c’era un’atleta della serie B del Cras (il sottocapo di terza classe Fabrizia Ferreri, che mostra la sua emozione per l’evento «che unisce vita e sport» dice), c’è stato l’atto che ha suggellato il gemellaggio tra la Marina Militare di Taranto ed il Cras. Il Comandante della «Garibaldi» Zappellini ed il vice Comandante delle forze d’Altura e Comandante del Gruppo Navale italiano, Contrammiraglio Enrico Credendino, hanno omaggiato il Cras di un crest rappresentativo della nave ammiraglia e dei cappellini-simbolo alle atlete. 

Il presidente della società Angelo Basile, a sua volta, ha donato ai militari una divisa del Cras autografata dalle atlete, gagliardetti del club e palloni firmati dalle atlete stesse. «Quello di oggi è stato un evento da ricordare per il Cras, che mai aveva ricevuto sinora u n’accoglienza ed u n’attestazione di stima simili da un’istituzione del territorio. L’incontro ci riempie di orgoglio e ci spinge a lavorare con entusiasmo, nonostante il difficile momento economico che viviamo». Il presidente del Cras Basile, imprenditore del settore carburanti, mai avrebbe pensato di ammirare le sue cestiste dal ponte di volo di una nave. Il mare, come il parquet, lo rassicura. Dal prossimo Giovedì Santo, quando Taranto vivrà con pathos il giorno dei Sepolcri e della «Madonna», torneranno i brividi della partita vera.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400