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Calcio - Ufficiale: Gregucci al Lecce. Arriva Palladino?

Il tecnico: «Essere sulla panchina giallorossa ha un forte significato anche emotivo, visto che sono pugliese». L'attaccante, di proprietà della Juve, che a Salerno è stato alle dipendenze dell'allenatore: «Se potessi seguire il mister a Lecce lo farei subito»
LECCE - E' stata definita la scelta dell'allenatore del Lecce che prenderà il posto di Zdenek Zeman. Il club pugliese rende noto che sulla panchina arriva Angelo Gregucci (il suo vice sarà Christian Bergodi). «Per me essere sulla panchina giallorossa ha un forte significato anche emotivo, visto che sono pugliese». Gregucci è entusiasta del suo arrivo a Lecce. Il neo allenatore ha rilasciato le prime dichiarazioni al sito ufficiale del club pugliese. «Da un punto di vista professionale - prosegue l'ex tecnico della Salernitana - so che sarà un impegno di grande rilievo in quanto si tratta di una piazza importante che richiederà un lavoro molto impegnativo. Profonderò il massimo delle mie energie e capacità sul campo. Il Lecce è squadra che ha un patrimonio importantissimo, che ha sfornato talenti di livello nazionale ed internazionale; ha, dunque, quella che si dice una buona scuola. Personalmente spero di poter dare un buon contributo apportando con il mio impegno nuove energie per l'ulteriore accrescimento delle risorse di questo patrimonio»
Al nuovo tecnico, il club talentino potrebbe regalare Raffaele Palladino, attaccante di proprietà della Juventus, quest'anno in forza alla Salernitana. «Se potessi seguire il mister a Lecce lo farei subito - ha spiegato il giocatore nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni dell'agenzia radiofonica GRT - dove va lui andrei anche a piedi domani mattina. Sarà in ogni caso proprio Gregucci a decidere se portarmi in Puglia...e poi, in ogni caso, l'ultima decisione spetterà alla Juventus».
Si dice lusingato dalle avances di Reggina, Livorno e Messina: «Il mio sogno è giocare in serie A, al mattino apro i giornali e leggo il mio nome accostato a diverse società - racconta - e questo ovviamente mi fa piacere. Ho persino letto che a me sarebbe interessata la Roma nell'ambito dell'affare Cassano, ma io non ne so nulla. Il massimo sarebbe indossare la maglia della Juventus, un obiettivo che ho sin da bambino, ma devo ancora crescere e migliorare molto. Ognuna di queste destinazioni mi farebbe felice, ma in cima alle mie preferenze c'è il Lecce proprio per la presenza di Gregucci. Se lui mi chiamasse, farei presente anche alla Juventus che la mia prima scelta sarebbe proprio la squadra salentina».
Il giovane attaccante, 21 anni lo scorso aprile, racconta poi il suo speciale legame con il neo-tecnico giallorosso: «A Salerno ci ha dato la scossa morale necessaria. E' stato fondamentale, noi eravamo consapevoli di essere una buona squadra, ma lui ci ha dato la carica giusta. Personalmente ha cambiato il mio modo di stare in campo. Lo ritengo come un secondo padre, mi ha aiutato tantissimo nei momenti difficili e insegnandomi a restare con i piedi per terra nei momenti positivi. Gli devo molto, mi ha formato molto sia sul piano calcistico, che sul piano morale».
Palladino non ha preferenze tra possibili cessioni in prestito o comproprietà, ma spiega di non voler attendere a lungo per conoscere la sua prossima destinazione: «Sinceramente non vorrei fare come lo scorso anno quando a metà luglio ancora non sapevo dove sarei andato. Da qui ad inizio luglio non si saprà nulla, ed io sarò impegnato nei giochi del Mediterraneo che finiscono il 4 luglio. Per quel periodo lì - conclude l'attaccante ai microfoni di GRT - sicuramente saprò qualcosa».

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