Giovedì 16 Agosto 2018 | 12:05

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

L'Italia pareggia anche contro l'Ecuador

Dopo l'1-1 in Canada contro la SerbiaMontenegro, la Nazionale sperimentale di Lippi, per l'occasione targata Palermo, conclude a New York con l'identico punteggio. Partita piacevole: azzurri in gol con Toni e agguantati da un rigore di Ayovi. Nella ripresa, Lucarelli sbaglia dagli 11 metri
ITALIA-ECUADOR 1-1 (1-1)

ITALIA (3-4-3): Roma 6.5, Zaccardo 6.5, Barzagli 6, Dainelli 5 (1' st Baronio 5.5), Cassetti 5.5 (43' st Iaquinta sv), Coppola 6 (10' st Mesto 6), Barone 7, Grosso 6, Brienza 6 (1' st Langella 6.5), Toni 6.5 (1' Lucarelli 5.5), Di Michele 6.5 (22' st Chiellini sv) (23 Guardalben, 1 Peruzzi, 22 Oddo, 16 Mauri, 7 Esposito). All. Lippi 6.5.
ECUADOR (4-4-2): Mora 6.5, De La Cruz 6.5 (33' st Ambrosi sv), Hurtado 5, Espinoza 5 (37' st Guagua sv), Reasco 5.5, Lara 6 (6' st Gomez sv), E. Tenorio 6.5, M. Ayovi 6.5 (33' st Quiroz sv), W. Ayovi 6, Baldeon 6 (1' st Delgado 6), C. Tenorio 7 (1' st Valencia 6) (1 Villafuerte, 2 Guagua). All. Suarez 6.5 Arbitro: Vaugn (Usa) 6.5 Reti: nel pt 6' Toni, 18' M. Ayovi su rig.
Angoli: 4-2 per l'Ecuador. Recupero: 1' e 3'. Note: Lucarelli si è lasciato parare un rigore al 35' del st. Ammoniti Barone, Coppola, Langella, W. Ayiovi e Reasco per gioco falloso. Spettatori 28.000.

*** I GOL ***

6' pt: dagli sviluppi di un angolo, Brienza mette in mezzo un cross che taglia l'area, Toni si stacca e tra due difensori mette dentro sul secondo palo.
18' pt: Carlos Tenorio sguscia in area tra Barzagli e Dainelli e si allarga, il difensore fiorentino si poggia forte col braccio e il volo in area è assicurato. Dal dischetto Marlon Ayovi pareggia.

NEW YORK - Sa molto di Palermo e di un'Italia emigrata per trovare il suo spicchio di sole l'1-1 con il quale la nazionale di Lippi chiude la sua tournée americana. Nonostante la festa per 28.000 al Giants Stadium fosse a larga maggioranza una sorta di sagra paesana ecuadoregna, con tanto di chicas attempate e scosciate a ballar nell'intervallo, il commissario tecnico ha provato a scuotere la minoranza di connazionali presenti con una formazione inzeppata di giocatori rosanero. Ne è uscito identico risultato rispetto all'amichevole di Toronto, gioco aperto e a sprazzi divertente come contro la Serbia. Anche se questa volta l'Italia è andata più vicina alla vittoria e l'avversario era teste più serio. Barone e Toni sono apparsi in crescita rispetto alla prima uscita, Grosso in lieve calo. E queste sono le tracce su cui Lippi potrà lavorare, tornado alla nazionale vera, in chiave Mondiale. Perchè per il resto il bilancio della tournée lampo è soprattutto finanziario (vedi alla voce ingaggio). L'operazione simpatia, tanto cara a Lippi, non deve esser stata colta dai circa tremila italiani allo stadio, che per gli assenti hanno usato parole esplicite: «vergogna».
Chi c'era ha provato a ricambiare con una prova positiva: è mancata la ciliegina di Lucarelli, il cui romanzo americano è finito con un rigore fallito a 10' dal termine. E non per giustizia sociale, vista la generosità con la quale l'arbitro Vaugn l'aveva concesso. La festa siciliana era cominciata poco prima del via: «La Sicilia saluta la nazionale», e ancora «Grazie azzurri presenti, vergogna assenti», il messaggio dei circa duemila tifosi di New York, belli larghi nei vuoti del Giants.
E' un ringraziamento anticipato e il 3-4-3 di Lippi, molto offensivo e altrettanto palermitano, fa di tutto per meritarlo. Grosso a sinistra spinge forte, Cassetti a destra è bloccato. Ma a fare il gioco, regista Barone, sono soprattutto Brienza e Di Michele, appena arretrati rispetto a Toni. La partenza azzurra è forte, e l'amichevole è un gioco sempre aperto. Al 2' Di Michele crossa basso e Toni si fa anticipare dal portiere; al 5' è ancora la rapida punta a impegnare Mora con una punizione, deviata fuori. Dagli sviluppi dell'angolo, il gol. Al secondo cross, Brienza pesca la testa di Toni, la sua girata fa impazzire i siciliani di Brooklyn. E' appena l'inizio. L'Ecuador ha palleggio e rapidità, l'Italia non smette di spingere. E crea azioni lineari, veloci, divertenti. All'8' Brienza fallisce a porta vuota, ma Vaugn aveva fermato per un fallo. L'Ecuador, piacevole e inconcludente fin ad allora, pareggia al 18': Carlos Tenorio sfugge in area, Dainelli ingenuo s'appoggia, e sul rigore Marlon Ayovi non fallisce.
I sudamericani prendono la carica dei loro tifosi, e tra il chiasso paesano degli spalti prendono in mano il gioco. Ma è un'altalena di occasioni. Al 21' Zaccardo segna, l'arbitro annulla per una carica al portiere di Toni; al 24' Roma blocca a terra un cross pericoloso di De La Cruz, il terzino reso famoso da Trapattoni nel 2002. Tra il 37' e il 41' i sudamericani vanno tre volte al tiro (punizione di Walter Ayovi e due volte Carlos Tenorio), i loro tagli fanno girar la testa ai tre della difesa azzurra. Ma è ancora Toni, prima del cambio nell'intervallo, a sfiorare il gol di testa (42') su assist perfetto di un brillante Di Michele.
Al rientro, nuova Italia con la difesa a quattro, Lucarelli dentro e un po' meno Palermo (fuori Brienza e Toni). Per un quarto d'ora un diluvio di pioggia spezza la cappa d'afa, Italia ed Ecuador invece non smettono di giocare. Di Michele tira poco convinto a giro sul secondo palo (4'), poi il subentrato Delgado impegna Roma e De La Cruz prova a dar ragione all'ex ct Trapattoni mostrandosi incontenibile (8' e 9' a destra). Gli azzurri si affidano al contropiede, e la palla più limpida capita a Lucarelli al 15': la sua girata è lenta e sfiora il palo a porta vuota, su assist del neo entrato Langella. La nuova coppia d'attacco azzurro, specie quando esce anche Di Michele, è più lenta. Arriva anche il calo fisico. La difesa azzurra balla in un paio d'occasioni: al 29' la discesa di Walter Ayovi taglia l'area e mette fuori gioco Roma, Chiellini spazza e rischia di farsi male. Il copione però si ripete: l'Ecuador spinge, l'Italia va vicina al gol. E' clamorosa l'occasione di mesto al 32'. Barone lo lancia sulla destra, lui si allunga troppo il pallone e quando lo sta per spingere lento in rete arriva Marlon Ayovi a salvar sulla linea.
Anche se Lippi esprimerà poi dubbi sulla possibilità che fosse gol. Ma ancora più eclatante quel che capita al 35': Langella scappa a sinistra e Mora in uscita gli ruba palla. L'arbitro fischia. Lucarelli va al dischetto e angola, ma Mora lo para. Dall'angolo conseguente prima Mesto e poi Chiellini provano a spingerla dentro a porta vuota. Sarebbe stato forse troppo, anche per gli italiani grati a questa ItalPalermo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Foggia da lavori in corsoNeamber al rush finale

Foggia da lavori in corso
Neamber al rush finale

 
Lecce cerca i tasselli giustiBovo certezza per la difesa

Lecce cerca i tasselli giusti
Bovo certezza per la difesa

 
Giancaspro, si torna in aulaQuel crac pieno di manovre

Giancaspro, si torna in aula
Quel crac pieno di manovre

 
Il Bari sempre più vicino alla Dadesso è corsa contro il tempo

Il Bari sempre più vicino alla D
adesso è corsa contro il tempo

 
Foggia batte Cerignola 2-0nell'amichevole allo Zaccheria

Foggia batte Cerignola 2-0
nell'amichevole allo Zaccheria

 
Il Bari va diritto su CastoriLa panchina il punto chiave

Il Bari va diritto su Castori: la panchina è il punto chiave

 
Coppa Italia, sonora sconfitta per il Lecce: vince il Genoa 4-0

Coppa Italia, sonora sconfitta per il Lecce: vince il Genoa 4-0

 
Atletica, la pugliese Palmisano

Bronzo per la pugliese Antonella Palmisano nella 20 km di marcia

 

GDM.TV

Leuca, Gdf intercetta cabinatoe veliero con 24 migranti: 3 arresti

Leuca, Gdf intercetta cabinato
e veliero con 24 migranti: 3 arresti

 
Giovinazzo diventa magica: con danze sull'acqua e luci multimediali

Giovinazzo diventa magica: con danze sull'acqua e luci multimediali

 
Bari, «scompare» l'aereo rumeno: a rischio le vacanze in Grecia

Bari, sparisce il jet rumeno: addio alle ferie in Grecia

 
Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

 
«Oh mio Dio», il terrore in diretta

«Oh Dio, oh Dio!», il terrore in diretta

 
Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, giù oltre 100 metri. Auto e persone sotto le macerie

Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, 35 morti e 15 feriti. Quattro estratti vivi
«Oh Dio, oh Dio!»: terrore in diretta | Vd: dall'alto

 
Commemorazione fratelli Luciani, il video

Mafia, a un anno dalla tragedia la cerimonia a San Marco in Lamis

 
Brindisi, l'aereo-forno di RyanairMalori a bordo. «Bloccati sulla pista»

Brindisi, l'aereo-forno di Ryanair
Malori a bordo. «Bloccati sulla pista»

 

PHOTONEWS