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Castellana liquida Corigliano nella A2 maschile di volley Molfetta in cattedra a Genova

CASTELLANA - Torna a sorridere la Bcc-Nep che, battendo Corigliano, conferma le ambizioni di inizio stagione. Rispetto ai progetti estivi, però, la Mater dovrà ricorrere ai playoff per cogliere il salto di categoria. La capolista Perugia, infatti, resta avanti di cinque lunghezze e le prossime due avversarie – Corigliano e Reggio Emilia – non sembrano poter fare nessun regalo ai pugliesi. Perciò, a questo punto, il sodalizio del patron Vinella deve guardarsi bene da chi insegue, principalmente dai cugini del Molfetta
Castellana liquida Corigliano nella A2 maschile di volley Molfetta in cattedra a Genova
BCC-NEP CASTELLANA-CORIGLIANO 3-1 

BCC-NEP CASTELLANA:Falaschi 1, Milushev 16; Castellano 10, Maric 12; Elia 10, Salgado 8; Cicola (L); Cazzaniga 4, Ricciardello, Torre, N.e. Giosa, Agrusti. Allenatore Di Pinto.

CORIGLIANO:Kindgard 3, Padura Diaz 2; Spescha 10, Santucci 2; Tomasello 6, Muccio 3; Viva (L); Galic 7, Edgar 15, De Giorgi. N.e. Dutto, Casciaro, Sperandio. Allenatore Nacci.

ARBITRI: Montanari di Lugo (RA) e Andreoni di Lissone (MB)

PROGRESSIONE SET: 25-14 (in 23’), 25-17 (in 24’), 18-25 (26') 25-16 (in 26') per un totale di un’ora e 39 minuti.

NOTE Battute vincenti: Castellana 4, Corigliano 2. Battute sbagliate: Castellana 17, Corigliano 17. Muri: Castellana 11, Corigliano 9. Spettatori: 1300.

CASTELLANA - Torna a sorridere la Bcc-Nep che, battendo Corigliano, conferma le ambizioni di inizio stagione. Rispetto ai progetti estivi, però, la Mater dovrà ricorrere ai playoff per cogliere il salto di categoria. La capolista Perugia, infatti, resta avanti di cinque lunghezze e le prossime due avversarie – Corigliano e Reggio Emilia – non sembrano poter fare nessun regalo ai pugliesi. Perciò, a questo punto, il sodalizio del patron Vinella deve guardarsi bene da chi insegue, principalmente dai cugini del Molfetta.

Il già retrocesso Cantù e la trasferta di Loreto, prossimi rivali della squadra di Pino Lorizio, come valore possono essere comparate ad Atripalda e Santa Croce, ultimi sfidanti dei gialloblu, per cui sarà vietato rallentare la corsa in vista degli spareggi-promozione.

La partita si apre con lo struggente ricordo del noto dirigente laziale Roberto Rondoni e dell’ex centrale azzurro Vigor Bovolenta, prematuramente scomparsi nel fine settimana, e con lo striscione degli Ultras locali contro la Lega per i noti fatti di Segrate.

Anche a causa dell’inchiesta aperta della Federazione, dalla vicina Calabria non giungono i sostenitori della Caffè Aiello. Non c'è lo spagnolo Rodriguez – la società preferisce far scontare la squalifica piuttosto che pagare la multa – anche anche per la presenza di un degno sostituito come Maric. Il libero brindisino Viva, ex insieme al centrale Muccio, è beccato per tutta la durata dell’incontro e il suo rendimento ne risente. I primi due parziali sono un monologo locale grazie al lungo break sulla battuta di Salgado (otto punti di fila) e agli attacchi di Milushev. I punti di Maric (25-14) e Castellano (25-17) sembrano mettere velocemente in ghiaccio i tre punti. Invece, come sovente in questa stagione, i baresi allentano la presa e perdono un set, il quarto, in cui quasi tutti i giocatori del roster ruotano senza incidere. Tutta un’altra storia la prestazione del successivo parziale con la New Mater padrona del campo.

All’errore conclusivo di Kindgard (25-16) preoccupano solo le condizioni di Milushev, uscito anzitempo per una contusione al ginocchio sinistro.

Gianluca Cascione

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