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Maradona su Cassano: «Grande giocatore»

Visita dell'argentino a Trigoria. Parla col barese, euforico per l'incontro, che gli mostra la foto del Pibe posta nell'armadietto. Diego: «Mi ha fatto un'ottima impressione come calciatore. Ma deve capire l'importanza del rispetto tra i compagni»
ROMA - Alla vigilia della finale d'andata di Coppa Italia contro l'Inter la Roma ha vissuto una mattinata speciale grazie alla visita di Diego Armando Maradona, arrivato a Trigoria in compagnia di Salvatore Bagni. L'ex stella argentina è impegnato in un progetto di beneficenza che coinvolge anche Totti, Cassano e Cufrè - ma al quale ha preso parte tutta la squadra - per aiutare un bambino che ha gravi problemi agli occhi.
Grande emozione per tutti. Soprattutto Cassano, indicato da molti come il calciatore le cui giocate ricordano più da vicino quelle del Pibe de oro. Una stima ampiamente ricambiata: «Mi ha sempre fatto una grandissima impressione, già da quando era molto giovane si vedeva che è un calciatore di valore». Questa l'investitura del fuoriclasse argentino al talento giallorosso. Maradona ha trascorso qualche ora nel centro sportivo che comunque già conosceva bene, visto che il "Fulvio Bernardini" ospitò il ritiro dell'Argentina durante i mondiali del '90.
L'effetto dell'arrivo di Maradona è stato quello di trasformare i giocatori in tifosi estasiati alla presenza di una leggenda del calcio. Totti ha ammesso di essere andato incontro al campione argentino con le gambe che gli tremavano per l'emozione. Maradona si è fermato anche durante il pranzo della squadra in ritiro pre-partita, attorniato dai giallorossi che non hanno perso l'occasione per fare incetta di fotografie ricordo ed autografi in compagnia dell'illustre ospite.
Una gioia particolare l'ha vissuta appunto Cassano che ha voluto accompagnare il suo beniamino fin negli spogliatoi per mostrargli il suo armadietto, all'interno del quale c'è proprio una foto del numero 10. Poi Maradona ha preso sotto braccio il talento barese portandolo in disparte per scambiare qualche parola. «Lui deve capire la sua strada - ha spiegato dopo Maradona - e soprattutto l'importanza del rispetto tra i compagni. E' importante essere rispettato nel gruppo, di questo ho parlato con lui, ma non gli ho dato consigli».
Chi lo ha visto subito dopo ha raccontato di un Cassano visibilmente felice del colloquio privato avuto con Maradona. Ed a chiunque si avvicinasse parlava solo di questa indimenticabile esperienza. «Cassano mi ha fatto un'ottima impressione - ha continuato Maradona prima di lasciare Trigoria - certo per me è più importante giudicare il calciatore che l'uomo, perché non lo conosco bene, mentre lo vedo giocare. Ma mi è sembrato un grande uomo. Come calciatore non lo scopro oggi, il suo talento l'ho visto subito, mi ha sempre fatto una grande impressione».
Cufrè ha fatto da Cicerone a Maradona, portandolo nella sala ristorante dai compagni e stando sempre al suo fianco nella giornata vissuta a Trigoria, anche mentre i ragazzi della primavera gli sfilavano davanti, ognuno con la propria maglia per farsela autografare. Scambio di maglie anche tra Maradona, Totti, Cassano e Cufrè che in cambio hanno ricevuto quella dell'Argentina. Maradona ha poi proseguito la sua giornata romana in una concessionaria Mazda, dove è stato accolto da diverse centinaia di tifosi in delirio. «Sono contento - ha commentato - di essere amato così anche a Roma. Io ho sempre rispettato i tifosi di questa città, giallorossi e laziali, evidentemente la gente non dimentica certe cose».

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