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Giovedì 21 Settembre 2017 | 16:18

Enel Basket Brindisi è «Missione leonessa»

di FRANCO DE SIMONE
Promozione diretta o playoff: l’esito della gara di domani al «San Filippo» di Brescia fra la Centrale del Latte e l’Enel Basket, non prevede altro. Ancora domani e poi il quadro-campionato dei brindisini avrà linee molto più nitide. L’Enel Basket arriva alla sfida con i bresciani con la concentrazione giusta per affrontare una sfida che, secondo il coach dell’Enel Basket, Piero Bucchi, «costituisce un severo banco di prova per il finale della stagione regolare»
Enel Basket Brindisi è «Missione leonessa»
di FRANCO DE SIMONE

Promozione diretta o playoff: l’esito della gara di domani al «San Filippo» di Brescia fra la Centrale del Latte e l’Enel Basket, non prevede altro. Ancora domani e poi il quadro-campionato dei brindisini avrà linee molto più nitide. L’Enel Basket arriva alla sfida con i bresciani con la concentrazione giusta per affrontare una sfida che, secondo il coach dell’Enel Basket, Piero Bucchi, «costituisce un severo banco di prova per il finale della stagione regolare». 

Risulta logico che in casa Enel Basket, pur dimostrando il massimo rispetto nei confronti del quintetto allenato da coach Sandro Dell’Agnello» si guardi solo al primo obiettivo del sodalizio: la promozione diretta. Ed è inevitabile che i discorsi tenuti in settimana con i suoi giocatori dal coach siano stati indirizzati verso il raggiungimento del primo obiettivo: la vittoria. Altrettanto evidente che, pur sapendo delle precarie condizioni fisiche del play statunitense Alex Renfroe, nessuno si piange addosso ma, tutti insieme, pensino a spendere al massimo perché è insita in tutti la voglia di traguardare lì dove il patron Massimo Ferrarese ha chiesto ad ogni componente. Ed allora ecco spiegato perchè, quando oggi la squadra si imbarcherà sul volo diretto in Lombardia, in tutti ci sarà la convinzione che Brescia rappresenti solo una tappa verso la conquista del «premio». 

La gara di Brescia, ad ogni modo, consentirà in maniera ancora più nitida di capire se si potrà ancora agguantare la prima posizione oppure se ci si dovrà accontentare di inserirsi nella griglia delle migliori otto e quindi di poter ambire alla promozione in seconda battuta. Matteo Maestrello, il capitano, ha le idee chiare e, soprattutto, ha come tutti i compagni l’imperativo di vincere le prossime cinque partite che la sua Enel Basket giocherà (tre delle quali in casa). «Sicuramente dobbiamo vincere per la classifica - afferma - ma dobbiamo cercare di battere Brescia, vincere soprattutto per i nostri tifosi e per tutto l'ambiente. Non guardiamo le prossime sfide. Il nostro obiettivo è solo indirizzato verso il confronto con i bresciani, ben sapendo che affronteremo una squadra tignosa, che vive un momento di difficoltà dal quale sta cercando di uscire». 

Brescia è paradossalmente una squadra indecifrabile. È innegabile che sulla carta vanti un roster che vale tranquillamente le prime cinque o sei posizioni ma, oggi, è una squadra difficile da analizzare e questa potrebbe essere l'insidia maggiore per l’Enel Basket il cui coach ha ammesso di sapere che l’ambiente sarà «vulcanico». Avendo inserito nel loro programma playoff anche una sorta di azionariato popolare (servirà per pagare gli stipendi dei tesserati). Ma, a prescindere da ciò, Brindisi avrà di fronte una squadra imprevedibile e magari anche ricca di talento. Tutto questo, ad ogni modo, ogni singolo componente dell’Enel Basket lo sa benissimo. Di conseguenza, Enel avvisata... . Ben sapendo che poi non si potrà recriminare semmai, malauguratamente, dovessero registrarsi altri incomprensibili black out.

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