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Nba - San Antonio irresistibile in gara 1

Gli Spurs hanno battuto 84-69 i Pistons di Detroit nella prima finale (al meglio delle sette) che oppone i vincitori della Western Conference a quelli della Eastern Conference. Gara equilibrata fino al terzo tempo, poi San Antonio, trascinata da Ginobili, ha preso il largo. Gara 2 sabato sera
WASHINGTON - Gli Spurs di San Antonio hanno battuto 84-69 i Pistons di Detroit in gara uno della finalissima Nba che oppone i vincitori della Western Conference a quelli della Eastern Conference. Gara equilibrata fino al terzo tempo, poi San Antonio, trascinata da un Ginobili inarrestabile, ha preso il largo fino ad avere 17 punti di vantaggio. Nel finale, i Pistons non hanno mai dato l'impressione di potercela fare. Gara due sarà sabato sera. La finale si gioca al meglio delle sette gare.
Il basket a stelle e strisce è entrato dunque nel vivo (la volata conclusiva del campionato Nba è al meglio delle 7 partite): I Detroit Pistons si sono guadagnati sul campo il diritto di difendere il titolo in una tiratissima serie contro i Miami Heat di Shaquille O'Neal e Dwayne Wade, rimontando dal 2-3 nella finale di conference per poi vincere la settima e decisiva partita sul parquet dei rivali. Per il team di Larry Brown, un deja vù dello scorso anno, quando a subire rimonta e sconfitta sul proprio campo furono gli Indiana Pacers. Ancora una volta sarà decisivo il collettivo (ma in realtà Rasheed e Ben Wallace, Hamilton, Billups e Prince sono vere e proprie stelle, che peraltro giocano di squadra) per prevalere sugli Spurs.
La squadra texana, che si è laureata campione delle finali ovest battendo 4-1 i Phoenix Suns di Mike D'Antoni, migliore squadra della regular season, arriva all'appuntamento con la finalissima in gran forma. San Antonio sarà di certo più riposata rispetto agli avversari, come ha dimostrato gara 1, e può contare sulla migliore condizione dei suoi pezzi pregiati: Duncan-Ginobili (ma anche Parker) si sono infatti rivelati l'arma in più di San Antonio, autori di autentici capolavori già durante la stagione regolare. Decisivo, però, potrebbe rivelarsi il «supporting cast» con Horry, Barry, Mohamed e Bowen, oltre alle scelte difensive di coach Popovych.
Il fattore «fatica» potrebbe invece giocare un brutto scherzo a Detroit, aggiudicatasi il titolo della Eastern conference (ed il conseguente passaggio alla finale) solo in «gara7» in Florida, con un gran dispendio di energie per tutta la serie contro gli irriducibili Miami Heat. I Pistons sono i campioni uscenti e non vorranno cedere tanto facilmente il trono di prima squadra del mondo. Come detto, Detroit punterà sul gruppo e sull'affiatamento di squadra, che vanta ben 8 elementi campioni della stagione 2004 a cui si è aggiunto Antonio McDyess.
Durante la regular season le due formazioni si sono affrontate due volte, ottenendo una vittoria a testa. I Pistons avranno dalla loro il fattore campo e potranno giocare gara le eventuali gara 6 e 7 in casa (la formula prevede 2 match a Detroit, 3 a San Antonio, e ancora 2 partite nella «Motown»).
Ninni Perchiazzi

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