Cerca

Borghese, un guerriero con il Bari nella testa

di FABRIZIO NITTI
BARI - Un guerriero dal cuore grande, fisico da «marines» e sensibilità infinita. «Ho letto che in Ucraina - dice Martino Borghese - stanno ammazzando un sacco di cani in vista degli Europei (una sorta di pazzesca soluzione finale contro il randagismo, ndr). A nome del Bari vorrei aderire alla campagna contro questa crudeltà, lo hanno fatto già squadre di A». È anche e forse soprattutto questo Martino Borghese, spesso finito al centro di polemiche e critiche per il modo troppo generoso di affrontare l’avversario
Borghese, un guerriero con il Bari nella testa
BARI - Un guerriero dal cuore grande, fisico da «marines» e sensibilità infinita. «Ho letto che in Ucraina - dice Martino Borghese - stanno ammazzando un sacco di cani in vista degli Europei (una sorta di pazzesca soluzione finale contro il randagismo, ndr). A nome del Bari vorrei aderire alla campagna contro questa crudeltà, lo hanno fatto già squadre di A».

È anche e forse soprattutto questo Martino Borghese, spesso finito al centro di polemiche e critiche per il modo troppo generoso di affrontare l’avversario. «In negativo mi ha di sicuro pesato la partita di Torino contro quell’attaccante (Bianchi, ndr). Non mi sento però nel mirino degli arbitri. Ho grande rispetto per la “terna”, sono uomini che fanno il massimo. Non credo che il sabato scendano in campo per punirmi. Certo, se non merito l’ammonizione, mi infastidisco. Devono tenere in conto la mia stazza fisica, altrimenti può accadere che una mia spinta venga paragonata all’intervento di Ficagna su Forestieri, meritevole di essere censurato».

Nei giorni scorsi il tecnico Torrente ha bacchettato il comportamento dello stopper biancorosso, in riferimento soprattutto all’atteggiamento tenuto nei confronti di avversari e terna arbitrale: «Sì ne ho parlato con il mister, ho riflettuto sull’argomento, ha ragione. Ma se dare l’anima per la squadra in cui giochi significa essere colpevoli, allora lo sono. Non cambierò mai. Io non ho atteggiamenti cattivi, irrispettosi verso arbitri o avversari. Io sono un difensore e tu non devi passare. È la regola. Ho un ottimo rapporto con i compagni, non credo che il mio modo di fare dia fastidio».

Nessun problema per la panchina di Empoli: «E ci mancherebbe, ho grande stima di Torrente, da lui si può solo imparare visto il passato. Per quanto mi riguarda devo migliorare nei movimenti. Essendo alto 2 metri, devo perfezionare la rapidità. Ho 24 anni, posso farlo, voglio arrivare in alto col Bari. Ci aspettano dodici finali, voglio i playoff, ma non servono parole. Solo i punti».

C’è la Juve Stabia all’orizzonte. All’andata non furono rose e fiori: «Di sicuro non vengono a fare i padroni a casa nostra. Lì perdemmo ingiustamente e ci fu un ambientino niente male. Castellammare è così. Ma dovrebbe essere così anche il San Nicola, visto che qui abbiamo tifosi in numero venti volte superiore a loro. Quell’ambiente ci mise in difficoltà».

Fabrizio Nitti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400