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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 06:22

Bari, rabbia Forestieri  «Mai subìto un fallo così»

di FABRIZIO NITTI
BARI - Le lacrime amare di Nando Forestieri. La trasferta di Empoli, l’«entrata» terribile di Ficagna, immagini ancora vive nella testa dell’attaccante argentino. «Sono uscito dal campo piangendo dal dolore - confessa il ragazzo -. Il pubblico toscano? Secondo me erano contenti, stavo giocando bene, avevamo costruito ottime azioni. Fortunatamente non è nulla di grave, l’ecografia ha allontanato le paure. Però sono stato due giorni senza dormire per il dolore. Pensate, non riuscivo neppure a ridere»
Bari, rabbia Forestieri  «Mai subìto un fallo così»
di Fabrizio Nitti

BARI - Le lacrime amare di Nando Forestieri. La trasferta di Empoli, l’«entrata» terribile di Ficagna, immagini ancora vive nella testa dell’attaccante argentino. «Sono uscito dal campo piangendo dal dolore - confessa il ragazzo -. Il pubblico toscano? Secondo me erano contenti, stavo giocando bene, avevamo costruito ottime azioni. Fortunatamente non è nulla di grave, l’ecografia ha allontanato le paure. Però sono stato due giorni senza dormire per il dolore. Pensate, non riuscivo neppure a ridere».

Bari che prova a distendersi in contropiede, Forestieri lanciato a campo aperto, Ficagna che lo stende con un fallaccio: «Non ho mai subito un fallo del genere. Era un contropiede, me ne sarei andato. Un amico mi ha inviato la foto dell’intervento. La palla era a tre metri, Ficagna è entrato dritto su di me. Se avesse preso la gamba sarebbe stato meglio. Non credo ci sia stata una caccia all’uomo, ma in quella circostanza ha fatto karate invece magari di tirarmi la maglia».

L’ira e la rabbia non sono sbollite. Aumentano, anzi, voltandosi un attimo indietro: «Sapete che c’è? Che se lo avesse fatto Borghese, qui a Bari, si sarebbe parlato per una settimana, dicendo che Martino è un assassino. Lo avrebbero espulso e squalificato per... metà stagione. A Empoli non è successo nulla».



Ficagna e Forestieri sono stati compagni di squdra a Siena, qualche anno fa. Un regolamento di conti in sospeso? «Fra di noi c’erano rapporti normalissimi. Avevo 17 anni, ero fra i più giovani del gruppo. Ma c’era anche Maccarone, ad esempio... E tutto andava bene. Non so perché abbia fatto così. Mi è dispiaciuto perché stavamo giocando bene, quell’intervento non c’entrava niente. Mi ha fatto innervosire. A fine partita sono passato dal loro spogliatoio e l’ho trovato che provava a scherzare con me... Gli ho detto: “ma come diavolo fai a ridere, mi hai fatto male”. Nessuno fino a quel momento “entrava” per fare male. Questo è il calcio e devi giocare, se sei più bravo vinci. Ma un fallo così...».

L’atto di accusa si chiude con una riflessione che ha il sapore di bacchettate: «Sapete quale è stato il nostro errore? Quello di non protestare con forza, anche sul rigore. Se fossimo andati addosso all’arbitro, lo avrebbe ammonito e quindi cacciato. Diciamo che Ficagna ha giocato gratis... Doveva essere cacciato due volte. Sarebbe cambiata la partita. Gli arbitri devono rispettarci di più, dobbiamo far sentire di più la nostra voce. Siamo una squadra pulita, bravi ragazzi. Ma così dove andiamo? Noi dobbiamo essere più cattivi, non dobbiamo guardare in faccia a nessuno. Se gli altri ti devono buttare fuori con un calcio, lo fanno e basta. Bisogna cambiare mentalità».

Resta il rammarico per l’ennesima occasione persa: «Una sconfitta amara, abbiamo perso un’altra opportunità importante. Tutti i risultati erano favorevoli a noi, ci saremmo avvicinati ai playoff in maniera concreta. Ma quest’anno è così, tutto va storto. Punti tolti, infortuni, squalifiche. E pensare che poteva essere l’anno giusto. Tutti giovani, con grande voglia di tornare in A. Ma abbiamo ancora molta voglia di finire nel migliore modo possibile il campionato. Ora ci aspetta un bel calendario, perché se trovi squadre che giocano, come Pescara, Torino o Verona, è una bella cosa. Noi dovremo stare attenti a loro e loro a noi».

L’argentino ha voglia di tornare subito in campo: «Sabato prossimo voglio esserci a tutti i costi, ho chiesto allo staff medico di fare tutto il possibile. Seguirò un« terapia specifica, ma non posso allenarmi. Dovrò stare fermo un paio di giorni, ma contro la Juve Stabia non vogli omancare».

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