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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:36

Lecce, tutti pazzi  per Cuadrado

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Anche l’Arsenal di Arsene Wenger e altre squadre di prima fascia della Premier league sulle tracce di Jaun Cuadrado, il fantasista del Lecce la cui quotazione è ormai salita a livelli vertiginosi, si parla di un range che va dai dieci ai dodici milioni di euro. Si spiega anche così l’inattesa defezione di domenica scorsa quando, dopo essere stato incluso nella lista dei convocati, il colombiano non è andato neanche in panchina
Lecce, tutti pazzi  per Cuadrado
di Massimo Barbano

LECCE - Anche l’Arsenal di Arsene Wenger e altre squadre di prima fascia della Premier league sulle tracce di Jaun Cuadrado, il fantasista del Lecce la cui quotazione è ormai salita a livelli vertiginosi, si parla di un range che va dai dieci ai dodici milioni di euro. Si spiega anche così l’inattesa defezione di domenica scorsa quando, dopo essere stato incluso nella lista dei convocati, il colombiano non è andato neanche in panchina. C’è chi in questo colpo di scena ha visto anche un giallo. In realtà non si è trattato di giallo, se per questo si intende un caso misterioso come nella fortunata serie di romanzi polizieschi editi dalla casa editrice «Arnoldo Mondadori» a partire dal 1929, ma, come anticipato dalla Gazzetta di domenica, era prevedibile pensare che l’Udinese, o qualcun altro, fosse intervenuto per frenare il recupero anticipato di Cuadrado. A farlo, nella fattispecie, è stata una telefonata da parte del procuratore dell’atleta, Alessandro Lucci che ha «consigliato» al giocatore di preservarsi per evitare recidive visto che era appena venuto fuori da un infortunio. L’ingerenza non è ovviamente piaciuta a Serse Cosmi che si è lasciato sfuggire qualche piccata espressione («speriamo che ce la faccia per Pasqua»). In realtà è lo scotto da pagare quando si dispone di fuoriclasse in prestito. Cuadrado e Muriel si sono ormai imposti nel panorama calcistico internazionale e già si è scatenata la corsa all’acquisto che comunque non potrà avvenire prima di giugno, quando entrambi ritorneranno all’Udinese. Anzi, proprio ieri, il direttore sportivo dell’Udinese Fabrizio Larini, elogiando il curriculum che i due colombiani stanno tenendo nel Lecce, ha detto che entrambi avranno un ruolo nel progetto tecnico del club friulano per la prossima stagione.

Per ora, quindi, possono continuare a stupire nel Lecce, anche perché è evidente, che il veto di domenica scorsa è legato alla contingenza della convalescenza del giocatore e non potrà certamente prolungarsi nelle prossime giornate. Insomma, una raccomandazione a riguardarsi, come nella diligenza del buon padre di famiglia. Caso mai, c’è da chiedersi se Cuadrado, e lo stesso Muriel, improvvisamente proiettati verso palcoscenici altisonanti, continuino ad esprimersi con la stessa intensità con cui hanno fatto fino a questo momento nel Lecce o se invece, avranno una parte della loro sfera emotiva che li indurrà a non rischiare più di tanto. È comunque anche questa una eventualità da mettere in conto, pur nella convinzione che, in particolar modo Cuadrado, sia indispensabile nell’economia di gioco del Lecce. Lo si è visto anche contro il Palermo, laddove, la consueta vivacità della manovra non è stata supportata da un apripista, un uomo che affondando nella profondità aprisse spazi per gli inserimenti delle punte. Non è un caso, che da due partite a questa parte, cioè da quando manca Cuadrado, le potenzialità di Muriel si sono sensibilmente ridotte.

Domenica prossima a Novara, in una gara che ha il sapore dello spareggio (solo una delle due avrà diritto a coltivare concrete speranze e il pareggio non servirebbe ad entrambe), è assolutamente necessario ritrovare l’assetto delle precedenti giornate e non si può quindi prescindere dalla disponibilità di Cuadrado.

La ripresa è fissata per questo pomeriggio a Calimera. La strada per la salvezza è sempre in salita, nonostante il pareggio con il Palermo abbia ridotto di un punticino il distacco dalla quartultima. Conti alla mano, per salvarsi, nelle prossime dieci partite serviranno almeno quattro vittorie e due pareggi. In questo modo si raggiungerebbe quota 40 che potrebbe garantire la permanenza in serie A.

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